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Il conferimento della CETS al Parco Nazionale del Gargano è stato deciso all'unanimità dal comitato di valutazione di EUROPARC Federation

“Il Parco del Gargano ottiene la Carta Europea per il Turismo Sostenibile”

La cerimonia di conferimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile si svolgerà il prossimo 7 dicembre a Bruxelles, presso la sede del Parlamento Europeo


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Bari. Dopo il riconoscimento UNESCO per le faggete vetuste della Foresta Umbra arriva anche la Carta Europea per il Turismo Sostenibile, il più importante riconoscimento per il turismo di natura nelle aree protette europee.

Il conferimento della CETS al Parco Nazionale del Gargano è stato deciso all’unanimità dal comitato di valutazione di EUROPARC Federation, a seguito del lavoro svolto e della verifica ufficiale avvenuta a marzo scorso, quando gli ispettori di EUROPARC (che con Federparchi ha coordinato il processo di candidatura) furono impegnati in un tour di tre giorni su Gargano, di cui hanno apprezzato le risorse ambientali e culturali. Risorse che questo riconoscimento mira a preservare con un turismo sostenibile.

Con la CETS, valida per i prossimi 5 anni, il Parco Nazionale del Gargano entra nella lista dei 16 Parchi nazionali italiani insigniti di tale riconoscimento. Il Comitato di valutazione, in una lettera ufficiale, si è congratulato con il Parco per il forte coinvolgimento di una grande varietà di partner privati e per un Piano d’azione incentrato fortemente sull’offerta turistica.

“È un risultato importantissimo per l’Ente e per l’intero Gargano – dichiara Claudio Costanzucci, Vice Presidente del Parco – che ripaga di un lungo lavoro cominciato nel 2015 con l’attivazione di laboratori territoriali durante i quali si è discusso di sostenibilità e turismo, raccogliendo idee e proposte di tutti gli operatori coinvolti che da subito hanno dimostrato un grande entusiasmo. Ottenere a distanza di pochi mesi due risultati così importanti, la CETS e il riconoscimento UNESCO delle Faggete, ci dà la giusta carica per affrontare nuove sfide. Ringrazio tutto il team dell’Ente, ed in particolar modo il referente CETS dott. Michele Guidato per aver seguito con impegno e dedizione l’iter di candidatura. Il percorso è appena cominciato e nei prossimi cinque anni avremo un gran lavoro da svolgere tutti insieme”.

La cerimonia di conferimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile si svolgerà il prossimo 7 dicembre a Bruxelles, presso la sede del Parlamento Europeo.

“Il Parco del Gargano ottiene la Carta Europea per il Turismo Sostenibile” ultima modifica: 2017-10-21T11:11:59+00:00 da Redazione



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  • Redazione

    WWF FOGGIA: LA CARTA EUROPEA DEL TURISMO SOSTENIBILE NON È UN TRAGUARDO MA UN IMPEGNATIVO PUNTO DI PARTENZA PER IL PARCO DEL GARGANO

    La Carta Europea del Turismo Sostenibile non sia vissuta come un traguardo ma piuttosto come un impegnativo punto di partenza per una seria riqualificazione dell’offerta turistica sul Gargano. È l’appello che il WWF Foggia rivolge all’attuale gestione dell’Ente parco dopo la notizia dell’assegnazione del riconoscimento all’area protetta.
    La CETS, infatti, è uno strumento metodologico che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. L’elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate, pubbliche e private, a sviluppare una strategia comune ed un piano d’azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un’analisi approfondita della situazione locale. L’obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell’area protetta a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori.
    Con questi presupposti, evidenzia il WWF Foggia, è fondamentale che l’Ente promotore della Carta sia riconosciuto dal territorio come soggetto credibile e qualificato per stimolare l’impegno dei partner privati a tutelare e migliorare il patrimonio naturale e culturale e proteggere le risorse da un turismo sconsiderato e ad alto impatto, garantendo nel contempo ai visitatori un elevato livello di qualità in tutte le fasi della loro visita.
    Per questo lo scorso anno, nel corso degli incontri propedeutici all’avvio del percorso di certificazione, il WWF evidenziò come punto debole della proposta proprio l’assenza, negli ultimi dieci anni, di iniziative da parte dell’Ente parco volte ad impostare un contesto culturale che favorisse l’avvio del percorso e per sostenere gli operatori turistici nel processo di riqualificazione della propria offerta.
    Purtroppo l’esempio dato dallo stesso Parco non è incoraggiante, come dimostrano la mancanza pressoché totale di una sentieristica adeguatamente segnalata e manutenuta, la chiusura di buona parte dei centri visita, e l’immobilismo gestionale dell’Oasi Lago Salso.
    Non va poi sottovalutato che elementi fondamentali per un turismo sostenibile e qualificato sono la legalità e la sicurezza del territorio, in mancanza delle quali qualsiasi iniziativa è destinata al fallimento. Occorre quindi prima di tutto fermare gli abusi che vengono continuamente perpetrati nell’area protetta, ed in particolare sulla costa.
    Su questo l’Ente parco deve fare ancora tanto. Emblematici, in questi ultimi anni, sono stati i casi delle spiagge di Zaiana, a Peschici, e Calenella, a Vico del Gargano, per le quali il WWF ha da tempo denunciato le aggressioni perpetrate ai danni di questi ultimi paradisi, senza che il Parco abbia agito efficacemente per fermare gli scempi e ripristinare lo stato dei luoghi, come previsto dalla legge.
    “In attesa della nomina del nuovo presidente – ha dichiarato Matteo Orsino, Referente per le Aree Protette del WWF Puglia – si colgono però i primi positivi segnali della nuova gestione dell’Ente Parco. È da segnalare, infatti, la presa di posizione dell’attuale presidente facente funzioni, Claudio Costanzucci, che ha rivolto un appello agli altri sindaci del Gargano per giungere prima possibile all’approvazione del Piano del Parco, lo strumento programmatico fondamentale per la gestione dell’area protetta. Questo obbiettivo deve essere anteposto a qualsiasi altra iniziativa volta ad acquisire certificazioni e riconoscimenti, per evitare che questi ultimi, come accaduto anni fa per la certificazione EMAS del parco, si riducano a meri pezzi di carta incorniciati alle pareti della presidenza e che al massimo hanno dato lavoro a qualche consulente. Su questo punto il WWF garantirà sempre il proprio sostegno a chiunque voglia impegnarsi seriamente per raggiungere al più presto l’importante risultato, segnando finalmente la storia di questo territorio”.

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