Manfredonia

“AP inutile e Porto bloccato senza i milioni del Governo. A pagare le Cooperative”


Di:

I presidenti delle due cooperative di Manfredonia, operazioni imbarco/sbarco dei natanti, da sx: Pietro D'Anzeris (Coop. Orsini, manodopera) e Salvatore Prencipe (Coop. Muscatiello, impresa alla quale spetta l'affidamento dei lavori) - Copyright STATO

Manfredonia – “SPESE ingenti, traffici in calo, meno movimentazione delle merci. Se poi si aggiunge l’inutilità dell’Autorità Portuale – priva di potere operativo – per il porto di Manfredonia il futuro è sempre più nero”. Proteste ponderate dei rappresentanti della Cooperativa Muscatiello ed Orsini di Manfredonia. Cooperative – derivanti dalla Legge 84/1994 ed ereditarie dell’ex Compagnia Portuale – dedite ad interventi di imbarco/sbarco dei natanti sul bacino Alti Fondali e sul molo di Ponente di Manfredonia (la Coop. Muscatiello ha ruolo di impresa affidante i lavori – 9 componenti con CdA dall’aprile 2011: Salvatore Prencipe – presidente – Domenico Carulli – vice/presidente e Salvatore Balzamo – consigliere; la Coop. Orsini con ruolo di manodopera. 24 componenti con CdA dal maggio 2011: Pietro D’Anzeris, presidente, Lorenzo Gramazio, vice-presidente, Luigi Ese, consigliere). “Attualmente solo Alti Fondali – dicono i presidenti: Salvatore Prencipe (Coop. Muscatiello) e Pietro D’Anzeris (Coop.Orsini) – in considerazione dei numeri in calo per le nostre attività sul porto di Manfredonia”.
Difatti, sono i numeri, le cifre a configurare negativamente l’andamento commerciale delle due cooperative. Analizzando il fatturato della Coop. Muscatiello (impresa al quale spetta come detto l’affidamento dei lavori): nel 2010 un fatturato (al quale vanno naturalmente detratte le spese) pari a 1.383.163,00 euro. Nel 2011 (con dati aggiornati a novembre, privi di spese): 1.080.288 euro. Per la movimentazioni delle merci (escludendo i natanti trasportanti liquidi, dunque acqua e vino): nel 2009 : 583.413,83 tonnellate, nel 2010 : 669.562,12 tonnellate, nel 2011 : 356.957, 61 ad inizi novembre 2011. Per il numero dei natanti: 139 fra gennaio ed ottobre (ad esclusione dell’acqua ma comprensive del vino, soda, sabbia, casse di vetro, ghiaia, fertilizzanti, cereali), con una media dunque di circa 13 natanti al mese.

“La crisi? A quella internazionale va correlata l’immobilismo e l’apatia politico-commerciale di ambito locale”. “La crisi c’è, è inutile negarlo – dicono a Stato i due presidenti delle Cooperative dedite ad interventi di imbarco/sbarco dei natanti – stiamo subendo le recessioni economiche internazionali con correlazione diretta dell’apatia politica-commerciale di ambito locale. Come recitava un antico detto: si stava meglio quando si stava peggio“. Il riferimento voluto è all’Autorità Portuale di Manfredonia, del Commissario Gaetano Falcone e del Commissario aggiunto Guido Capurso.

Autorità Portuale di Manfredonia: Spese per gli organi di amministrazione e di controllo (16 dicembre 2010 - Sezione del controllo sugli enti - Delibera n. 110/2010 e Relazione Corte dei Conti a per gli esercizi dal 2007 al 2009)

Focus Autorità Portuale di Manfredonia. Si ricorda che la Legge 28 gennaio 1994, n. 84 (G.U. n. 28 del 4 febbraio 1994) – Riordino della legislazione in materia portuale – Focus normativa – ha istituito le prime 18 Autorità portuali e indica all’art. 6, comma 8, la procedura da adottare per l’istituzione successiva di altre Autorità portuali, come effettivamente avvenuto in questi anni. Con modalità diversa, la legge n. 350/2003 (Legge Finanziaria 2004) ha istituito l’Autorità portuale di Manfredonia, aggiungendo detto porto all’elenco di cui all’art.6, comma 1, della Legge 84/1994. Nel 2005, con successivi decreti ministeriali, sono stati nominati un commissario ed un commissario aggiunto, in attesa della nomina del Presidente dell’Autorità portuale, con il compito di verificare l’assetto infrastrutturale del porto di Manfredonia, le potenzialità economiche e le prospettive di sviluppo delle attività portuali. Nel corso del 2007, il Ministero dei trasporti, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 6, c.10, della legge n. 84/1994, ha concluso la verifica relativa ai volumi di traffico registrati nei porti sedi di Autorità portuali. Dall’esito dell’analisi dei dati forniti dalla Capitaneria di Porto di Manfredonia (fonte: 2010, ndR) è risultata una carenza dei requisiti prescritti dalla legge. Pertanto, ai sensi della citata norma, il Ministero dei trasporti ha provveduto ad avviare la procedura di soppressione dell’Autorità portuale secondo le modalità previste dalla stessa legge n. 84/1994. Con D.P.R. del 12.10.2007 è stata decretata la messa in liquidazione e successiva soppressione dell’AP di Manfredonia e con il decreto del Ministro dei trasporti del 22.10.2007 è stato nominato il commissario liquidatore, amm. Salvatore Giuffrè. Contro detti decreti il commissario ed il commissario aggiunto hanno presentato ricorso, previa sospensiva, al TAR-Lazio, il quale, con provvedimento cautelare del 4.12.2007 sospendeva provvisoriamente gli effetti degli atti impugnati in attesa della decisione. Successivamente, nella udienza del 13.12.2007, il TAR rigettava la domanda incidentale di sospensione. Avverso la decisione del TAR-Lazio, i ricorrenti proponevano appello al Consiglio di Stato per l’annullamento dell’ordinanza del TAR. Nella seduta dell’11.1.2008, il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare in primo grado e, pertanto, dal gennaio 2008 il commissario avv. Falcone ed il commissario aggiunto prof. Capurso hanno ripreso i poteri di cui alle rispettive nomine ministeriali. L’autorità portuale non avendo una propria dotazione organica, si avvale della collaborazione della locale Capitaneria di Porto e di due esperti con contratti di collaborazione.

Le spese per gli organismi di controllo e di gestione dell’AP di Manfredonia: relazione Corte dei Conti esercizi finanziari 2007/2008/2009 Relazione Corte dei Conti dal 2007 al 2009

Bacino Alti Fondali (Manfredonia)

Dunque, dopo il Focus e le spese per gli organismi di gestione dell’Ap di Manfredonia il detto dei due presidenti delle Cooperative relativamente alla condizione attuale del Porto di Manfredonia: si stava meglio quando si stava peggio. Quando l’AP non c’era. “Ci lamentiamo oggi della mancanza di una classe politica importante, di peso, capace di valorizzare il Porto ed il suo indotto. Dopo il fallimento del Contratto d’Area a Manfredonia una delle ultime risorse è infatti il Porto. Ma con le istituzioni vigenti in cosa si potrebbe ancora confidare? A cosa serve un’Autorità Portuale a Manfredonia senza possibilità di espressione sui lavori straordinari ed ordinari, bloccati dai mancati finanziamenti di ambito governativo?“. Le somme a cui si riferiscono i due presidenti delle cooperative dedite ai lavori di imbarco/sbarco dei natanti sul porto sono infatti: “i 30 milioni promessi per il porto nel 2008/2009 dai nostri politici presenti a Roma. Basti pensare che oggi i lavori di manutenzione strutturali li facciamo noi. Ripetiamo: quale l’utilità di un’Autorità Portuale priva di portafoglio? Questo ricordando come al tempo esternammo la nostra soddisfazione per l’istituzione a Manfredonia dell’AP – a differenza del legame con l’AP del Levante ( Le recenti rimostranze dell’ex sindaco Campo, fautore del legame con Bari)- ma ad oggi possiamo solo configurarne la totale inutilità per lo sviluppo strutturale/infrastrutturale del nostro porto”.

Fra le proposte mancate per l’operatività delle due cooperative anche: “il mancato intervento per il dragaggio dei natanti (operazione di scavo eseguita da una imbarcazione – battello/draga – mediante draghe – macchine scavatrici) – per asportare sabbia, ghiaia e detriti da un fondo subacqueo, sia in acque marine poco profonde sia in zone di acqua dolce, e rilocarli altrove) con fondale sceso a 9,50 metri dai precedenti 11 metri, con ripercussioni sull’arrivo delle navi di ingente stazza; la mancanza di una valida classe imprenditoriale, la mancanza di aree di stoccaggio, di aziende come la Casillo, la D’Ambrosio ed altre che consentivano un pieno sviluppo dell’economia portuale”. “L’attuale classe politica a Manfredonia ha fallito e l’Autorità Portuale ha senso di esistere se alimentata, se capace di dare nuova linfa per i servizi portuali. Se sostenuta con i 30 milioni di euro da investire per il porto di Manfredonia. Le spese da sostenere per le nostre cooperative restano ingenti: dalle riparazioni delle gru portuali (5 complessivamente, ndR), alla manutenzione, concessione, al pagamento Ici richiesto dal Comune sulle stesse concessioni demaniali, dal 2006 al 2010”. “Andiamo avanti, andremo avanti con mille sacrifici, con 33 famiglie al nostro servizio, ma continuando a richiedere l’intervento della nostra classe politica, continuando a richiedere di rilanciare la struttura e le opere infrastrutturali del Porto di Manfredonia”, terminano i presidenti Prencipe e D’Anzeris della Muscatiello ed Orsini di Manfredonia.

Focus Porto di Manfredonia: via il rimorchiatore ( Rimorchiatore: Manfredonia cede a Barletta e I lavori di bonifica dell’amianto sul Bacino Alti Fondali e L’analisi dell’ex sindaco Campo: Porto di Manfredonia un nano in un mare di giganti. Rammarico per AP del Levante” )


VIDEO – BACINO ALTI FONDALI – LAVORI BONIFICA AMIANTO



g.defilippo@statoquotidiano.it

“AP inutile e Porto bloccato senza i milioni del Governo. A pagare le Cooperative” ultima modifica: 2011-11-21T22:10:56+00:00 da Giuseppe de Filippo



Vota questo articolo:
2

Commenti


  • Matteo roccia

    Saluto il mio fotografo che con il doppio lavoro di cui 1 in nero fa la vita del nababbo!


  • Amoruso M.

    Il mare e le infrastrutture ad esso vocate spesso vengono vissute dalla comunità locale come barriere all’ingresso e come estranei alla vita della citta. Al contrario e questa è la vera sfida per Manfredonia, il Porto Alti Fondali deve divenire vera porta di accesso al mondo, occasione di apertura e contestualmente, parte integrante della nostra citta e della Capitanata tutta. Questo a manfredonia non è solo auscipcabile ma anche concretamente possibile per molti motivi.
    Il primo è la valenza industriale che il porto deve rivestire: un bacino ad alta concretazione di imprese, con un elevato know how che generano reddito e occupazione.
    La presenza di cantieri navali che producono yochts va vista come risorsa importantissima.
    Il polo cantieristico nautico, dovrà rappresentare certamente una realtà impreditoriale con una delle crescite più importanti dell’area.
    il sencondo è la strategicità del monivemto merci e turistico. Movimento merci inteso come merci rinfuse su cui si deve certamente fare di più. Avendo per esempio il coraggio di aprire anche ad operatori internazionali(penso alla Cina). e poi il turismo: le persone che devono poter attraccare a Manfredonia su navi da corciera devono travare un territorio accogliente da tutti i punti di vista, negozi, punti di ristoro,
    desk infomazioni. E i diportisti allo stesso modo devono poter contare su negozi di articoli legati allo Yotching, depositi coperti, box auto, locali per esposizione, solo per fare alcuni esempi. a questo si somma la necessità di avere una viabilità che funzioni
    davvero: il collegamento tra il porto e il territorio non è dei più procastinabili. il pregetto dell’asse strategico porto-interporto-aeroporto- e il collegamento alla grande viabilità del territorio diventa sempre più strategico e urgente per consentire al Porto Alti Fondali di Manfredonia, che vanta già di per sè una posizione geograficamente srategica, di essere un punto nodale fondamentale nel bacino Adriatico rispetto non solo agli
    altri porti italiani ma anche a quelli al di la del mare.
    Il terzo motivo è la potenzialità del porto di dventare elemento distintivo e qualificante della citta.
    Questa è la visione del Porto Alti Fondali, che ci auspichiamo possa davvero diventare patrimonio comune non solo della nostra citta ma dell’intera Capitanata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi