Manfredonia

Oasi Lago Salso, Ente Parco firma protocollo con Oasi Orbetello e affida centro a WWF-CSN


Di:

Pecorella e Pratesi (ST)

Monte Sant’Angelo – DUE importanti accordi sanciscono il rilancio definitivo dell’Oasi Lago Salso, la zona umida più importante del Mediterraneo meridionale. Domenica 20 novembre sono state poste alcune pietre miliari che garantiranno impulso alla tutela e valorizzazione del prezioso sito naturalistico. In primis è stato sottoscritto il protocollo tra Ente Parco Nazionale del Gargano, Oasi Lago Salso Spa, Centro Studi Naturalistici Onlus e WWF Oasi arl (società di proprietà della Fondazione WWF Italia in grado di assicurare e garantire una appropriata gestione tecnico-scientifica e amministrativa delle principali Oasi del WWF) per la donazione alla Riserva Naturale della Laguna di Orbetello di alcune coppie di cicogne, al fine di esportare l’eccellenza del locale know how nel ‘coltivare biodiversità’. Inoltre, è stato ufficializzato l’affidamento quinquennale del locale Centro Visite del Parco all’ATS ‘Comitato WWF FOGGIA – CSN onlus’ per consentire la diffusa e completa fruibilità delle strutture e delle infrastrutture predisposte dall’Ente. Al CSN sarà anche consegnato un automezzo Land Rover per un adeguato svolgimento delle attività in loco del Centro Fauna.

Dunque, Il Parco del Gargano, il Centro Studi Naturalistici onlus e la Società per Azioni Oasi Lago Salso collaboreranno a supportare il progetto della WWF Oasi mettendo a disposizione il know how relativo alla gestione di questa specie acquisito negli anni e consegnando alla WWF Oasi coppie di riproduttori nati e vissuti in cattività a seconda delle esigenze che di volta in volta verranno evidenziate dalle parti nell’attuazione del programma. Tale scelta si è resa opportuna perché la presenza di questa specie può contribuire notevolmente alle attività di sensibilizzazione e al progetto di educazione ambientale che il WWF porta avanti anche nella Riserva Naturale Statale Laguna di Orbetello.

Per questo progetto pilota di ripopolamento nel Centro Fauna Selvatica del Parco Nazionale del Gargano presso l’Oasi Lago Salso, sono arrivate nel 2004 le prime 5 Cicogne donate dal Bioparco di Roma e, ad esse, si sono aggiunte altre 20 cicogne di provenienza spagnola, grazie ad una collaborazione tra il Parco del Gargano, Centro Studi Naturalistici onlus e il Parco del Ticino (Centro Cicogna di Cascina Venara). Ad oggi è significativamente aumentata la presenza di Cicogne sul territorio del Parco Nazionale del Gargano, che si ormai nidificano stabilmente in questo territorio.

Altrettanto importante è l’affidamento del Centro Visite del Parco, convenzione voluta fortemente dal Commissario Stefano Pecorella. L’ATS ‘Comitato WWF FOGGIA – CSN onlus’, finalmente garantirà una totale e costante fruizione dell’immobile e delle sue strumentazioni tecnologiche che consentono un vero e proprio viaggio sensoriale alla scoperta delle bellezze naturalistiche e paesaggistiche dell’area umida e delle altre peculiarità del Parco Nazionale del Gargano. Un affidamento che certamente sarà volano per l’affermazione dell’Oasi come punto di riferimento d’eccellenza del turismo sostenibile, in primis quello scolastico.

Il lavoro e la strategia portati avanti dal Parco Nazionale del Gargano sono stati evidenziati da Vincenzo Rizzi, Presidente del CSN Onlus, che da oggi prende le redini del Centro Visite. “Il lavoro sinergico, mirato e paziente ha consentito di trasformare l’ex Daunia Risi in punto d’eccellenza, salvandola dall’ abbandono e dal degrado sociale ed economico a cui era stata condannata negli anni scorsi. Quest’area – aggiunge- è orgogliosamente diventata, e sempre più lo sarà, fiore all’occhiello del Parco del Gargano, facendo capire alla comunità che la bellezza ha un valore particolare e induce le coscienze ad opporsi fermamente all’illegalità”.

Soddisfazione per l’elevato livello raggiunto dall’Oasi Lago Salso è stato espresso da Fulco Pratesi, Presidente Onorario del WWF. “Non avrei mai immaginato che questo luogo raggiungesse questi traguardi. Perciò va dato merito a chi (il Parco, il WWF ed il CSN) ha creduto fermamente in questa operazione di rilancio che vede l’applicazione dei tre cardini dello sviluppo: intelligenza, competenza e volontà. Lago Salso – conclude Pratesi – è un vero e proprio laboratorio di evoluzione virtuosa del paesaggio e della natura. Il tutto alimentato da persone serie e competenti che si oppongono alla malavita e pensano esclusivamente al bene e al futuro del territorio e delle sue comunità”.


Redazione Stato

Oasi Lago Salso, Ente Parco firma protocollo con Oasi Orbetello e affida centro a WWF-CSN ultima modifica: 2011-11-21T14:49:23+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Alessandro D'Apolito

    Ho partecipato Domenica al convegno sull’Ambiente. Mi pare che si è parlato specificatamente dell’area di Lago Salso e delle Paludi di Frattarolo. Nessun cenno sul restante ambiente e territorio di Manfredonia. Non si è parlato ad esempio della steppa pedegarganica, paesaggio quest’ultimo, tra i più importanti e pregevoli a livello EUROPEO (non tutti lo sanno) ma anche il più fragile e soggetto alla totale distruzione ed estinzione. Ricordo che tale Habitat, caratterizza tutto il versante del promontorio del Gargano compreso quello che si affaccia su Manfredonia. Esiste un progetto che prevede la conservazione e gestione di questo prezioso patrimonio naturale. Mi riferisco al progetto del Parco Naturale extraurbano di Manfredonia, che interessa 28 ettari dell’ area di pertinenza di Villa Rosa. Un parco con annesso, centro di recupero rapaci (Falco Neumanni e Lanario tra le specie attualmente oggetto di interventi di protezione attraverso fondi della comunità europea) ed animali selvatici attualmente presenti in quel territorio. Prevede al suo interno, un orto botanico per la riproduzione della vegetazione (a rischio estinzione) tipica della steppa pedegarganica. Prevede un osservatorio per la fauna selvatica, prevede il recupero dei tratturi interni per essere utilizzati come percorsi immersi nella natura, per le attività fisiche e ricreative. Prevede un’area di sosta momentanea e vendita prodotti locali, per i pellegrini che attualmente percorrono i santuari presenti sul Gargano (S.Giovanni-M.Sant’Angelo-Pulsano) al fine di collegarli con i Santuari di Siponto e S.Leonardo ed attribuendo in questo modo, alla località Villa Rosa, il ruolo effettivo di anello di congiunzione tra l’asse costiero e quello montano. Il medesimo progetto prevede il recupero e trasformazione dell’edificio architettonico “Villa Rosa” in una residenza sanitaria per anziani e malati di Alzhimer, rispettando totalmente il corpo preesistente ed il suo rapporto con il paesaggio (molti altri sono gli obbiettivi del progetto, in questa sede cito solo i principali). Il progetto ha ottenuto il parere favorevole della Sovrintendenza dei Beni Architettonici di Bari (lo stesse ente ha coadiuvato la progettazione), ha ottenuto l’Autorizzazione Paesaggistica da parte della Commissione Paesaggistica ed il parere favorevole dal Comune di Manfredonia. Il progetto non è stato presentato a nessun bando pubblico per le domande di aiuto per i finanziamenti della comunità europea. Tra questi, i finanziamenti LIFE+ (1.300.000,00 euro) scaduti a Luglio. Villa Rosa per tale bando, avrebbe partecipato con un punteggio elevato. Di tutto ciò, ieri non si è parlato nonostante il Presidente del Parco Nazionale del Gargano è a conoscenza del progetto (una copia è presente nell’ufficio tecnico del Parco per il rilascio dell’autorizzazione). Anche alcuni degli invitati sono a conoscenza dell’intervento, ma purtroppo, nessun cenno è stato rilasciato. L’intervento è di tipo territoriale, così come prevede il PRG per Villa Rosa per cui è fondamentale l’interlocuzione fra i vari enti publici. Vorrei ricordare l’impegno prezioso dell’Ente proprietario di Villa Rosa e dei Tecnici del Comune di Manfredonia che stanno seguendo gli sviluppi. Concludo utilizzando due concetti espressi dall’assessore regionale Arch. Barbanente. 1) Le aree protette non devono essere isolate tra loro e dal resto del territorio. Penso dunque che le esperienze e le azioni che hanno interessato in questi ultimi anni, il Lago Salso, possono essere ampliate anche sulla fascia della pedegarganica. 2) Affinche i progetti possano essere attuati, sfruttando anche i finanziamenti della Comunità Europea, è fondamentale l’Interlocuzione e la Coadiuvazione di tutti gli enti preposti.


  • indignato

    Se aspetti che il parco lo prenda in considerazione stai fresco!!


  • FABIO

    bravo Alessandro, le tue sono delle osservazioni valide e importantissime, il tuo intervento mi fa capire che a Manfredonia e nel nostro Gargano ci sia gente validissima e capace di cogliere certi aspetti importanti del nostro territorio. Quei pochi progetti che sono stati attuati fino ad oggi per sensibilizzare noi cittadini , temo non siano bastati, ci vorrebbe un azione continuativa e più incisiva, fatta da gente che ha veramente nel cuore la nostra terra. Un terra ricca di elementi faunistici e paesaggistici che solo in pochi riescono ad apprezzare e rispettare.
    Purtroppo bisogna dire che tanti dei nostri amministratori non hanno un minimo di cultura e preparazione in ambito ambientale e territoriale, quindi è difficile che questi riescano a trasmettere valori così importanti nei loro comizi e interventi .
    Spero che tu riesca a richiamare l’attenzione di qualcuno e magari riuscire a dare il tuo contributo.
    Così io potrei dare il mio.

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