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Petrolio. Introna: sull’Adriatico una sessione della Conferenza Assemblee europee


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Il presidente del consiglio regionale Introna (image by Egidio Magnani)

Bari – “IN più occasioni abbiamo ribadito di non volere le prospezioni sismiche in Adriatico e neppure, tantomeno, la coltivazione di idrocarburi. I cittadini pugliesi e le istituzioni locali sono state chiare sotto questo aspetto ma, va riscontrato, gli orientamenti di politica energetica nazionale vanno in direzione contraria”. Così l’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente della Puglia, Lorenzo Nicastro, nel suo intervento a Polignano a Mare in occasione del Consiglio Comunale straordinario e congiunto dei comuni insigniti della bandiera blu. “Ribadisco l’importanza di una presa di coscienza da parte delle istituzioni locali che, nell’iniziativa di questa mattina, vedo coese nel ritenere il nostro mare una risorsa non barattabile, quali che siano i virtuali vantaggi economici di eventuali coltivazioni. Devo però rilevare, senza alcuna volontà polemica, l’assenza dei nostri rappresentanti istituzionali, con qualche eccezione, che presso Camera e Senato potrebbero, in qualche modo, tradurre in pratica la volontà dei pugliesi – prosegue Nicastro – di non essere colonizzati sul piano economico dalle multinazionali del petrolio”. “Le azioni dimostrative, le manifestazioni, la stessa mobilitazione delle istituzioni regionali (Regione, Province, Comuni) rischiano di non essere sufficienti senza la capacità di incidere sulle scelte della politica nazionale che, a prescindere dalla composizione dei governi che si sono succeduti, è andata privilegiando la linea delle concessioni anche in situazioni come il nostro Adriatico, davvero troppo angusto per le trivellazioni. La lotta, pur con modalità civili e responsabili, sarà lunga e dura, anzi durissima e solo sulla base di questa collaborazione tra istituzioni, tra le medesime ed i cittadini possiamo pensare di invertire la tendenza”.

Prospezioni (1). Introna: “sull’Adriatico una sessione della Conferenza delle Assemblee europee ”. Una riunione di tutte le regioni adriatiche, nell’imminente Assemblea plenaria della Conferenza delle Assemblee legislative regionali Europee (Calre), sulla minaccia per l’ecosistema marino rappresentata dai progetti di estrazione di idrocarburi in mare. Se ne farà promotore il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, come ha annunciato nel corso della seduta straordinaria del Consiglio comunale di Polignano, riunito insieme ai rappresentanti di altre otto amministrazioni costiere. Al termine è stato adottato un documento unitario che chiede la moratoria di qualsiasi prospezione sottomarina al largo delle coste pugliesi ed un incontro col ministro all’ambiente, per esporre le ragioni del territorio. Introna – con lui per la Regione sono intervenuti l’assessore Lorenzo Nicastro e il consigliere Giovanni Epifani – ha proposto anche una grande manifestazione pacifica in Puglia ed un’eventuale consultazione popolare. “Occorre fare squadra tra le istituzioni regionali e locali e coinvolgere i cittadini e in particolare i giovani. L’Adriatico non si tocca – ha ribadito – pochi barili di pessimo petrolio non possono rischiare di sconvolgere la vita di 40 milioni di italiani, balcanici e greci che vivono sul nostro mare e traggono sostentamento dalle sue straordinarie risorse”.

Il presidente ha ricordato la proposta di legge alle Camere approvata all’unanimità dal Consiglio regionale pugliese il 20 luglio, per la messa al bando di ogni ricerca o sfruttamento in tutto l’Adriatico. Ha già avuto un riscontro positivo dall’Unione Europea ed è stata trasmessa alle regioni adriatiche per iniziative analoghe. “Dobbiamo allargare il fronte, a cominciare dall’Abruzzo e Molise, interessati da analoghi problemi per il progetto di fronte alle Tremiti. Agendo da sola, la Puglia potrebbe dare l’impressione di condurre una battaglia ideologica, mentre si tratta di una richiesta di civiltà, perché il mare è il futuro”. ”E’ una battaglia che deve vederci uniti, senza distinzioni di territori e di colore”, ha aggiunto Introna, insistendo sul diritto dei pugliesi a “valorizzare le proprie vocazioni naturali, a sostenere la scelta della green economy che si coniuga allo sviluppo ecosostenibile, a difendere l’industria della pesca di qualità, il lavoro delle marinerie, il settore turistico, per i quali la qualità delle acque, la limpidezza e la balneabilità sono ragioni di vita e di crescita”.
Difficile pensare a turisti con il gusto dell’orrido, indifferenti davanti ad orizzonti di metallo e non si possono sottovalutare i rischi di disastri ecologici, come quelli nel Golfo del Messico, nel mare del Nord ed ora in Sud America, che “sarebbero mortali per uno stagno, come l’Adriatico. E già le sole prospezioni – ha osservato il presidente Introna – hanno ricadute pesanti: gli spiaggiamenti di cetacei sono conseguenza di un ambiente marino violentato da geosonde, impulsi sonar ed Air Gun”.

Prospezioni (2). Il documento del Consiglio allargato di Polignano. L’ordine del giorno sottoscritto all’unanimità a conclusione del Consiglio comunale allargato di Polignano, l’Assemblea. “Lunedì, 21 novembre 2011, nella sala consiliare di Polignano a Mare si è tenuta un’assemblea dei sindaci dei Comuni di Otranto, Melendugno, Rodi Garganico, Salve, Ginosa, Fasano, Ostuni e Polignano a Mare, che hanno ricevuto il riconoscimento della “Bandiera Blù” e Monopoli, per dibattere sul tema: “Indagini petrolifere nel mare Adriatico. Comunicazioni e determinazioni”.

Sono presenti il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna, l’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro, il presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, il presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, l’assessore all’ambiente della Provincia di Lecce Francesco Pacella. Sono altresì presenti i rappresentanti di organizzazioni ambientalistiche. L’assemblea chiede al ministro dell’ambiente e tutela del mare, Corrado Clini, immediati interventi per sospendere i procedimenti autorizzativi avviati e non conclusi in merito alle ricerche e coltivazioni di idrocarburi liquidi nel mare Adriatico, attraverso una moratoria del Ministero, in particolare su tutto lo specchio di mare antistante le costi pugliesi. Chiede inoltre di coinvolgere Regione, Provincie e Comuni interessati per una soluzione che salvaguardi le attese delle comunità locali. Sollecita, altresì, un urgente incontro per rappresentare le ragioni del territorio”.


Redazione Stato

Petrolio. Introna: sull’Adriatico una sessione della Conferenza Assemblee europee ultima modifica: 2011-11-21T16:37:47+00:00 da Redazione



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