Cronaca

Case di cura, Aris: firmato l’accordo per le RSA

Di:

iniziative per anziani a Manfredonia

(archivio)

Roma – FIRMATO, il 15/10/2012, tra l’ARIS e la FP-CGIL, la CISL-FP e la UIL FPL, l’accordo collettivo nazionale per Centri di Riabilitazione e Residenze Sanitarie Assistenziali che entra in vigore dall’1/1/2013 e sostituisce l’allegato 2 del CCNL 2002/2005. La FP CGIL si riserva di esprimere compiutamente la propria posizione entro 20 giorni. Sottoscrivono pertanto il presente accordo ARIS, CISL-FP e UIL-FPL, ferma restando la necessità della ratifica da parte degli organi deliberanti entro trenta giorni da oggi.

In questi anni gli operatori e i professionisti impiegati nelle RSA, nell’assistenza territoriale e nella riabilitazione si sono visti applicare le più svariate tipologie contrattuali. Firmando oggi con l’ARIS un protocollo per le RSA e la riabilitazione che resta nell’ambito del CCNL dell’ospedalità privata, viene confermato l’impegno delle parti a definire il rinnovo complessivo del CCNL della sanità privata e a rafforzare la contrattazione decentrata.

Le nuove retribuzioni mensili, da corrispondere su 13 mensilità, sono così determinate:
Categoria Retribuzioni mensili
A 1.158,00
B 1.250,00
C 1.315,00
D 1.417,00
E 1.495,00
F 1.552,00
G 1.676,00
H 1.777,00
Quadri 1.889,00

La contrattazione aziendale potrà valutare la sussistenza delle condizioni per definire incrementi economici all’interno della stessa categoria, per il riconoscimento di specifiche professionalità.

Campo di applicazione
Il presente accordo si applica a tutto il personale dipendente da Istituti operanti in:
– area riabilitativa;
– istituzioni polivalenti di area riabilitativa post acuta, ove siano presenti in prevalenza attività estensive, di mantenimento e/o altre tipologie assistenziali di cui ai seguenti alinea;
– riabilitazione psichiatrica;
– presidi socio sanitari.

Indennità
Ai dipendenti che svolgono funzioni di coordinamento viene riconosciuta un’indennità aggiuntiva pari ad € 45,00 mensili per tredici mensilità, revocabile al venir meno dell’incarico.
Al personale dipendente spetta una indennità di turno notturno di € 2,74 per ogni ora di servizio prestato tra le ore 22 e le ore 6. Per il servizio del turno prestato in giorno festivo compete una indennità festiva rideterminata in € 17,82 se le prestazioni sono di durata superiore alla metà del turno, ridotta ad € 8,91 se le prestazioni sono di durata pari o inferiore alla metà dell’orario anzidetto, con un minimo di due ore. Nell’arco di 24 ore non può essere corrisposta più di un’indennità festiva per ogni singolo dipendente.

Ai dipendenti in servizio a tempo indeterminato alla data di entrata in vigore del presente accordo vengono corrisposte le seguenti indennità:
– elemento aggiuntivo della retribuzione pari ad € 13,00 mensili.

Al personale sanitario ed assistenti sociali cui sono affidate le funzioni di coordinamento compete un’indennità mensile di € 87,00 , aggiuntiva a quella di cui al punto 1 e revocabile al venir meno dell’incarico.

Al personale che svolge turnazione è corrisposta un’indennità giornaliera pari ad € 4,5 in caso di attività su tre turni e ad € 2,06 in caso di attività su due turni; dette indennità non sono cumulabili e sono corrisposte a condizione che vi sia un’effettiva rotazione del personale su tre o due turni, tale che nell’arco del mese si evidenzi una stabile alternanza dei turni di servizio.
Al personale che svolge attività di assistenza domiciliare spetta una indennità, corrisposta secondo i criteri e le modalità indicate all’art. 61 punto 6, pari a:
– euro 2,58 per le categorie B, C, D;
– euro 5,16 per le categorie E, F, G.

Ai caposala e altri coordinatori del personale infermieristico, e agli infermieri, compete una indennità specifica mensile di € 36,00.
Agli infermieri generici, infermieri psichiatrici, massofisioterapisti, massaggiatori e puericultrici compete una indennità specifica mensile di € 43,00. Alle professioni del ruolo sanitario di cui alla categoria G (ad eccezione dei caposala) compete un’indennità mensile di € 335,00. Al direttore di centro con degenze diurne (ex posizione E) spetta una indennità professionale mensile di euro 167,00, appena assunti, di euro 239,00 dopo 5 anni di anzianità.

Al direttore di centro con degenze a tempo pieno (ex posizione E1) spetta una indennità professionale mensile di euro 453,00.

Orario di lavoro; L’orario di lavoro settimanale è fissato in 38 ore settimanali.

Superminimo. Ai dipendenti in servizio a tempo indeterminato alla data di entrata in vigore del presente accordo viene corrisposto – a titolo di superminimo – un importo pari alla differenza tra la retribuzione giornaliera precedentemente percepita e la nuova paga giornaliera così come determinata dall’art. 58 adottato dal presente accordo.

Detto importo non potrà essere assorbito in caso di futuri incrementi contrattuali e in caso di passaggi verticali.
Il personale che – ai sensi degli artt. 51 e 63 avrebbe maturato un trattamento economico superiore al compimento di una determinata anzianità, potrà usufruire del rateo maturato alla data di sottoscrizione del presente accordo, nei limiti di cui ai commi successivi.

L’importo così determinato sarà inserito alla voce “integrazione del superminimo”, e sarà erogato a decorrere dal compimento dell’anzianità prevista.

Quanto sopra a condizione che – alla data di sottoscrizione – il personale interessato abbia già conseguito almeno il 50% dell’anzianità prevista per l’inquadramento nella posizione economica superiore.

Trasferte e missioni. Ai lavoratori comandati in servizio fuori sede in località distanti oltre 20 chilometri, ad eccezione del servizio che il lavoratore è tenuto a fare per l’assistenza in colonie marine e montane, spetta il rimborso delle spese di trasporto, nonché il rimborso delle spese di vitto e alloggio nella misura forfetaria appresso indicata:
– € 2,19 per prima colazione;
– € 16,42 per ogni pasto
– € 32,84 in caso di pernottamento fuori sede.

Tempi di vestizione e consegne
Con esclusivo riferimento al personale cui è fatto obbligo di indossare all’interno della struttura abiti di lavoro, divise ovvero particolari dispositivi di protezione individuali di cui al D.Lgs. 81/2008, i tempi di vestizione e svestizione non potranno complessivamente superare i 14 minuti, comprensivi anche del tempo per dirigersi dallo spogliatoio alla postazione di lavoro e di provvedere al passaggio delle consegne ai colleghi.

Programmazione dei turni. Fermo restando quanto previsto dall’art. 18 CCNL, le parti convengono che i turni di lavoro saranno stabiliti in base ad una ciclicità che tenga in considerazione l’organizzazione della struttura e le preminenti esigenze di continuità assistenziale, al fine di ottimizzare l’organizzazione del lavoro e nell’ottica di agevolare per quanto possibile l’organizzazione della vita quotidiana dei lavoratori. Eventuali modifiche della programmazione dei turni, saranno disposte dalla Struttura avendo cura – ove possibile – di comunicarle con congruo anticipo ai dipendenti interessati.

Il singolo dipendente è tenuto ad avanzare richieste di eventuali modifiche della programmazione (es. ferie, permessi, cambi turno, Legge 104/92, ecc..) con debito anticipo, nel rispetto delle norme aziendali vigenti e dei principi di diligenza, di buone fede e correttezza, al fine di garantire una corretta pianificazione della copertura del servizio.


Redazione Stato



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