Cronaca

Foggia, i carabinieri celebrano la loro Patrona

Di:

Virgo Fidelis (St)

Foggia – STAMANE, mercoledì 21 novembre 2012 i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno celebrato, solennemente, la loro patrona, la “Virgo Fidelis” e, commemorato il 71° Anniversario dell’eroica battaglia di “Culqualber”, con la celebrazione di una Santa Messa, officiata presso la parrocchia Beata Maria Vergine Immacolata di Foggia dal Padre Rettore del santuario San Pio di Pietrelcina frate Francesco Dileo. Presenti, oltre al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Foggia, Colonnello Antonio Basilicata, il Prefetto di Foggia, il Presidente della Provincia, il Procuratore Capo di Foggia e Lucera, il Sindaco di Foggia, nonché le massime autorità civili e militari della provincia. Numerosa la rappresentanza dei militari in servizio nella provincia di Capitanata e dell’Arma in congedo.

Celebrata anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta per l’Istituzione e per l’ONAOMAC (Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri) l’occasione per fornire alle famiglie dei colleghi vittime del dovere un forte sostegno morale.

Il Colonnello Basilicata, intervenendo, ha ricordato l’eroico gesto di quei carabinieri che, nel lontano 1941, in terra d’Africa, al termine di un aspro e prolungato combattimento con il nemico, dopo inenarrabili sofferenze, tenendo fede al proprio giuramento, si fecero uccidere ma non si arresero e non abbandonarono il caposaldo a cui erano stati posti a difesa, meritando così la seconda medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera per l’Arma dei Carabinieri. La celebrazione della Virgo Fidelis risale all’11 novembre 1949, quando Sua Santità Pio XII proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della sua presentazione al Tempio. Il ricordo della Madonna viene così legato alla “Battaglia di Culqualber”, evento bellico del 21 novembre 1941, che rievoca il sacrificio cruento del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè in Africa orientale per la difesa del caposaldo di Culqualber.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi