Cronaca

Marmo: “Gravissima sparizione Ospedale Andria dai finanziamenti CIPE”

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Il vice-presidente della Regione Puglia Nino Marmo (An-Pdl) (immagine d'archivio)

Andria – IL Consigliere Regionale PDL Nino Marmo, Vice-Presidente del Consiglio Regionale: “Misteriosamente, lungo il percorso verso il CIPE, è scomparso il finanziamento che si attendeva per l’Ospedale di Andria, pur essendo lo stesso- al pari di quelli di Taranto e di Monopoli-Fasano che sono stati puntualmente finanziati- una delle tre priorità su cui si era deciso di puntare. Possiamo sapere come e perché si è perso per strada un nosocomio di vitale importanza, che continua ad essere abbandonato ad un incipiente degrado, fino ai limiti del collasso finale, nella più totale disattenzione da parte di chi dovrebbe governare la nostra Sanità ed anche della dirigenza locale? “.

“Non possiamo non chiederne conto sia all’Assessore alla Salute Attolini, sia a quello alle Infrastrutture Amati, che avevano il dovere di vigilare perché questo misfatto non venisse compiuto e che adesso devono dirci quale sorte attenda l’Ospedale dimenticato”.

“Quanto al nostro evanescente Governatore, sempre in tutt’altre faccende affaccendato, evocarlo è fors’anche fatica sprecata. Quel che è certo è che una grave ingiustizia incombe non su chi come il sottoscritto in Consiglio Regionale siede all’opposizione, ma sull’intera comunità andriese, il cui diritto costituzionale alla salute evidentemente è di serie b”.

Ospedali e Cipe, Amati risponde a Marmo: confermate nuove strutture sanitarie. “L’attenzione alle questioni amministrative del collega Nino Marmo, impone di precisare che il programma di edilizia ospedaliera programmato dalla Giunta regionale non è mutato e che la scelta deliberata dal CIPE di finanziare le strutture di Taranto e Monopoli- Fasano, con i fondi residui del Fondo di sviluppo e coesione, attiene solo alla circostanza che l’ammontare complessivo delle risorse disponibili era in grado di coprire solo il costo stimato per la struttura di Taranto, anche grazie alla quota di cofinanziamento di 57,5 milioni, e di altra struttura la cui previsione di spesa non superasse ottanta milioni di euro. È questo il motivo per cui si è proceduto ad indicare nella delibera CIPE le strutture di Taranto e Monopoli-Fasano.” Lo dichiara l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile, Fabiano Amati,con riferimento alle dichiarazioni rilasciate oggi, sull’argomento dell’edilizia ospedaliera, dal vice Presidente del Consiglio regionale Nino Marmo.

“Ne deriva – ha continuato Amati – che il finanziamento delle altre strutture programmate dalla Giunta regionale, compresa quella di Andria, resta incardinato nel procedimento per la sottoscrizione del II atto integrativo ex art. 20 della Legge numero 67 del 1988, il cui stato è prossimo alla definizione. “Credo che le dichiarazioni odierne del collega Marmo, compresa la composta e determinata critica, abbiano il valore congiunto di avvertimento e sollecitazione ai Governi regionale e nazionale, affinché il programma di edilizia ospedaliera possa compiersi con rapidità ed equità, in tempi in cui si impone la modernizzazione dell’offerta ospedaliera a fronte di strette e sacrifici.

“Per quanto riguarda la Regione Puglia – ha concluso l’Assessore – posso rassicurare con serietà e responsabilità che le nuove strutture ospedaliere di Andria, del sud salento e del nord barese, sono confermate senza tentennamenti e nel rispetto del cronoprogramma individuato dagli atti regionali di programmazione. Spero che un leggerissimo disallineamento, per oggettivi motivi di contabilità tra le diverse fonti di finanziamento, non disperda il clima favorevole di condivisione attorno a questo importantissimo argomento, sul quale auspico che il collega Marmo non farà mancare le sue osservazioni ed eventuali richiami agli impegni assunti, qualora qualche segnale dovesse offrire elementi di preoccupazione, così come è accaduto oggi e nella speranza di averli fugati.”

Redazione Stato



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