Economia

Palese: “Vendola sostenga Monti nella lotta contro i tagli fondi Coesione Ue”

Di:

Il capogruppo consiliare del Pd, Rocco Palese

Il consigliere regionale Rocco Palese (Pdl- da citymagazine)

Bari – “IMPEDIRE che nel Bilancio europeo vengano tagliati i finanziamenti destinati alle politiche di coesione nelle Regioni del Mezzogiorno d’Europa (quindi anche del Mezzogiorno d’Italia e della Puglia) e difendere a spada tratta una Pac che sostenga realmente l’agricoltura pugliese, è una priorità che deve vedere impegnato direttamente anche il Presidente Vendola nel sostenere il Governo Monti, esattamente come si stanno impegnando tutti i partiti e come ieri ha sollecitato anche l’On. Fitto”. Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese.


“Chiediamo a Vendola di mettere da parte almeno per un giorno le ragioni politiche che lo vedono contrapposto al Governo Monti e di difendere, da Presidente di una Regione del Mezzogiorno come la Puglia, le Ragioni del Sud d’Europa, prendendo una posizione chiara a favore del Ministro Moavero e dell’Italia nel sostenere la battaglia a livello europeo e nel pretendere una riforma della Politica Agricola europea che difenda l’agricoltura meridionale.


Il Bilancio pluriennale 2014–2020 dell’Unione europea che viene approvato in questi giorni, è per noi una questione vitale. Stabilisce l’ammontare dei fondi comunitari che arriveranno anche in Puglia nei prossimi anni e, quindi, determina l’entità e la qualità delle Politiche di Coesione che il nostro Governo nazionale potrà portare avanti insieme alle Regioni del Mezzogiorno. Fondi che, peraltro, il Presidente Vendola si è recentemente fregiato di saper spendere bene e nei tempi imposti dall’Europa, il che, va ricordato, avviene anche grazie alla nuova impostazione delle Politiche di Coesione data dal Governo Berlusconi con il ministro Raffaele Fitto che ha coinvolto tutte le Regioni del Sud, e in particolar modo la Puglia e il Presidente Vendola, nell’autodeterminazione delle politiche e degli investimenti strategici per lo sviluppo. Come si vede – conclude Palese – il Presidente Vendola non può restare fuori da un dibattito che per la Puglia è questione di vita o di morte. Prenda quindi una posizione chiara di aperto sostegno alla battaglia che il Governo Monti, con il ministro Moavero, ha dichiarato sin da ieri di voler condurre in Europa per salvare il Mezzogiorno d’Italia”.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: Avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Un mutuo troppo elevato è affetto da nullità, e la relativa ipoteca iscritta va conseguentemente cancellata!

    Va considerato nullo il mutuo fondiario concesso per un importo superiore all’80% del valore del bene; di conseguenza è anche inesistente l’ipoteca sull’immobile finanziato, accesa in favore della banca.
    In tal senso opera l’importante precedente stabilito dal Tribunale di Venezia lo scorso 26 luglio che potrebbe sconvolgere l’intera geometria dei mutui bancari. (Trib. Venezia, decr. 26.07.2012)

    Il testo unico bancario vieta la concessione di finanziamenti, per acquisto di immobili, superiori a un certo importo “soglia” stabilito dalla Banca d’Italia. Questo importo, nel 1995, è stato fissato nella misura dell’80% del valore dei beni ipotecati o del costo delle opere da eseguire sugli stessi (si può arrivare fino al 100% se vengano prestate fidejussioni o altre garanzie).

    Secondo il Tribunale di Venezia, se si supera questa soglia di finanziamento, tutto il contratto di mutuo è nullo. Quindi, anche l’ipoteca sullo stesso immobile è inesistente.

    Stando a ciò, per ottenere l’annullamento del contratto di mutuo fondiario con la banca potrebbe essere sufficiente contestare la misura dell’importo finanziato col mutuo, dimostrando che il valore dell’immobile è, in realtà, inferiore a quello accertato dalla banca in sede di erogazione del mutuo.

    Per esempio, attraverso una perizia di un tecnico nominato dal tribunale, si potrà far accertare che il valore di mercato dell’immobile era stato sovrastimato dall’istituto bancario.
    Se viene appurato che il valore dell’immobile è inferiore rispetto a quello valutato dalla banca all’atto dell’erogazione del mutuo, cambierà anche il rapporto percentuale tra finanziamento e valore dell’immobile: il che travolgerà la validità del mutuo.

    Facciamo un esempio numerico per comprenderci meglio:
    Mettiamo che Tizio intenda acquistare un appartamento e che, per fare ciò, abbia bisogno del finanziamento di una banca. All’atto della richiesta di mutuo, e prima della concessione, sarà necessario verificare il valore dell’immobile.
    Ipotizziamo che tale immobile venga valutato euro 100. Per rispettare, quindi, la proporzione del limite dell’80% della quota finanziabile, la banca potrà concedere un mutuo fondiario di massimo euro 80.

    Poniamo però che, dopo aver ricevuto i soldi dalla banca, il debitore smetta di pagare per impossibilità sopravvenute.
    A questo punto la banca agirà contro il mutuatario per ottenere il pagamento in via forzata.
    Quest’ultimo potrà proporre opposizione al decreto ingiuntivo, sostenendo che il mutuo concessogli, in realtà, è nullo perché superiore all’80% del valore dell’immobile. Per dimostrare ciò, egli chiederà la nomina di un perito del tribunale affinché stimi l’effettivo valore della casa.

    Mettiamo che il perito indichi, quale valore effettivo di mercato dell’immobile, l’importo di euro 80.A questo punto, il mutuo di euro 80 dovrà considerarsi nullo, in quanto corrispondente non più all’80% del valore dell’immobile, come inizialmente stimato, ma al 100%: oltre quindi la soglia limite.
    Con la conseguenza che l’ipoteca accesa su tale casa sarà inesistente!
    Foggia, 21 novembre 2012 Avv. Eugenio Gargiulo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi