Capitanata

Foggia, rapinatore seriale, Mobile arresta 42enne (VD)

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Una passata conferenza stampa della Mobile di Foggia (STATO@)

Foggia – IL 19 novembre, personale della Squadra Mobile appartenente alla Sezione Antirapina ha sottoposto a fermo di p.g. il pregiudicato foggiano Francesco Paolo Peschechera , di anni 42 poiché resosi responsabile del reato di rapina aggravata nonché di detenzione e porto illegale di un coltello a serramanico del genere proibito.

Le indagini esperite hanno consentito di accertare che il prevenuto, alle ore 18,30 di sabato 17 decorso, entrava all’interno del supermercato “Convi’” sito in Via Conte Appiano n.20 e, dopo essersi aggirato tra i banchi espositivi si avvicinava alla cassa e qui estraeva un grosso coltello, nascosto sotto al giubbotto, puntandolo al viso della cassiera. Dopo avere invano tentato di forzare il cassetto contenente l’incasso con il grosso coltello, decideva di impossessarsene e poi si allontanava di corsa non prima di aver minacciato di morte la cassiera se avesse allertato la Polizia. Si accertava che la rapina fruttava all’uomo circa 600.00 Euro. La testimonianza di alcuni dipendenti del supermercato, nonché la visione delle immagini dell’evento estrapolate dal sistema di video sorveglianza consentivano di identificare il responsabile, che aveva agito a volto scoperto.

Peschechera è stato rintracciato nella mattina di lunedì scorso mentre si aggirava nel centro cittadino. Una immediata perquisizione permetteva di rinvenire, nella tasca dei pantaloni, un coltello a serramanico con lama lunga 10 centimetri.
Si ritiene che l’uomo sia stato fermato poco prima che mettesse a segno l’ennesima rapina, considerato che Peschechera pochi giorni prima della sua cattura era già stato deferito alla A.G. dalla Mobile di Foggia poiché, utilizzando il medesimo modus operandi, nella serata del 31 ottobre si era reso responsabile di altra rapina in danno del supermercato “DAF”, sito in questo Viale Ofanto 200.

Nella circostanza, sotto la minaccia del coltello, egli si era fatto consegnare l’incasso ammontante a circa 2.000.00 Euro. Anche nel caso in questione risultavano determinanti, per la identificazione del responsabile, le immagini della video sorveglianza installata nel supermercato e alcune testimonianze raccolte.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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