Politica

Soppressione Province, Anci: no alle imposizioni dall’alto

Di:

Peppino Vallone (st)

Roma – DOMANI alle 15 il sindaco di Crotone e presidente di Anci Calabria, Peppino Vallone, sarà a Roma presso la sede dell’Anci, in occasione della riunione con i sindaci dei Comuni capoluogo delle Province italiane a rischio soppressione. Lo rende noto un comunicato del Comune calabrese, precisando che si tratta di una “riunione promossa dallo stesso sindaco di Crotone, dal sindaco di Teramo Maurizio Brucchi e dal sindaco di Mantova Nicola Sodano, per concordare una azione comune per esprimere la contrarietà delle popolazioni interessate alla soppressione di fondamentali presidi istituzionali”.

All’iniziativa, spiega ancora la nota, “hanno già aderito il sindaco di Asti Fabrizio Brignolo, di Piacenza Paolo Dosi, di Viterbo Giulio Marini, di Tarano Ippazio Stefano, di Prato Roberto Cenni e di Monza Roberto Scanagatti e, proprio in queste ore, anche il sindaco di Verbania Marco Zacchera ha inviato al sindaco Vallone la propria adesione, a testimonianza che il problema è avvertito ad ogni latitudine, da sud a nord”. Scrive infatti Zacchera ai colleghi sindaci: “Mi trovo completamente d’accordo con quanto da voi esposto e mi sono più volte espresso criticamente con l’assetto che le manovre economiche e di riduzione della spesa stavano assumendo, soprattutto per le nostre città. Sia come sindaco che come parlamentare per 18 anni fino a gennaio scorso – continua il primo cittadino di Verbania – ho espresso con forza la necessità di condividere e concertare con gli amministratori locali le nuove manovre necessarie alla riduzione della spesa, senza imporle dall’alto.

I sindaci dei Comuni capoluogo delle Province a rischio soppressione contestano in particolare “l’imposizione di una norma che non tiene conto delle esigenze dei singoli territori. Sulla problematica – spiega ancora Vallone – si è avvertita la necessità di fare rete tra i sindaci, e la riunione di domani a Roma è tesa proprio a mettere in piedi un sistema di relazione stretta tra i vari enti interessati, al fine di far sentire più forte e compatta la voce dei territori al Governo ed al Parlamento”.


Redazione Stato



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