Politica
Nota stampa

AQP, Laricchia a Emiliano “Risposte sul futuro dell’Ente”

"Non possiamo lasciar trascorrere altro tempo - dichiara la Laricchia - prima di avviare un processo partecipato per dare seguito al risultato del referendum 2011"

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Roma. “Il Movimento 5 Stelle chiede di audire in II Commissione regionale (Affari generali e personale) il presidente Emiliano e si impegna a definire una volta per tutte l’iter per la ripubblicizzazione dell’Aqp” lo annuncia la consigliera regionale Antonella Laricchia (M5S) che invita i colleghi a dare seguito alla volontà dei cittadini, troppo spesso accantonata dalle sviste della politica ed a seguire le linee di un lavoro coordinato che abbia come obiettivo comune quello di rendere pubblico un ente su cui ruotano interessi che fanno gola a molti.

La consigliera pentastellata, insieme ai colleghi Barone e Casili, in data 4 novembre aveva inviato una missiva diretta all’assessore Giannini ed al presidente Emiliano, chiedendo al governo regionale di rispettare l’impegno preso in data 1 agosto 2016 quando il Consiglio, all’unanimità, aveva approvato la mozione M5S che chiedeva l’istituzione di un tavolo tecnico paritetico composto dalle istituzioni e da attivisti del Forum dell’Acqua Pubblica per ipotizzare il futuro dell’Acquedotto Pugliese, rispettoso dell’esito del Referendum 2011.

Non possiamo lasciar trascorrere altro tempo – dichiara la Laricchia – prima di avviare un processo partecipato per dare seguito al risultato del referendum 2011 con cui i cittadini pugliesi hanno espresso la volontà di abrogare le leggi per la privatizzazione dell’acqua e quindi ripubblicizzare il nostro Acquedotto Pugliese. Anche in aula – prosegue – abbiamo ribadito al presidente Emiliano la nostra intenzione di ridare voce al tavolo composto dalle istituzioni e da attivisti del Forum dell’Acqua Pubblica a cui la Regione potrebbe far intervenire il professor Alberto Lucarelli, l’unica persona in Italia ad aver concluso con successo la pubblicizzazione di un ente dell’acqua come l’ARIN Spa di Napoli trasformato nell’ente pubblico Acqua bene comune Napoli. Non possiamo più attendere oltre – conclude – Siamo certi che le nostre richieste non saranno disattese”.



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