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In Capitanata ci sono 6 centri di accoglienza straordinaria per complessivi 207 posti

Distribuzione richiedenti asilo nel Foggiano, riunione in Prefettura

La prossima riunione ha l'obiettivo di "implementare (..) un modello di accoglienza 'diffusa' per una migliore ridistribuzione dei richiedenti asilo sul territorio foggiano"

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Foggia. IL Prefetto di Foggia, Maria Tirone, ha convocato per il prossimo 23 novembre 2016, in Prefettura, un incontro con i sindaci della Provincia di Foggia e i componenti del Centro Territoriale per l’Immigrazione sul tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo in Capitanata, dove, come noto, “vi sono 6 centri di accoglienza straordinaria per complessivi 207 posti (2 a Foggia, 2 a Manfredonia, 1 a San Giovanni Rotondo, 1 a Carlantino) e 17 SPRAR, a fronte d iuna Provincia con 61 Comuni, con una popolazione di 633.839 residenti e una superficie di 6.971,05 kqq.

La prossima riunione ha l’obiettivo di “implementare (..) un modello di accoglienza ‘diffusa’ per una migliore ridistribuzione dei richiedenti asilo sul territorio foggiano”.

Di seguito il comunicato integrale

il comunicato della prefettura

il comunicato della prefettura



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Commenti


  • luca

    Italia che nazione strana un articolo prima diceva che non c erano i soldi per assumere una terapista per bimbi Italiani disabili, un articolo dopo di accogliere migliaia di ragazzi maschi 16 -30 anni alti, sani e forti, no famiglie siriane sotto bombardamento, bo.


  • gino

    aspettiamoci l’invasione, l’albergo gargano e il nicotel sono a vostra disposizione, prepariamo agli ospiti un aperitivo con ostriche e prosecco.


  • frizzerio

    Hanno miniere di diamanti, mari pescosi, e vengono in Italia.
    La corruzione va combattuta nei paesi di origine.

    Non venendo nel paese di Pinocchio.

    Basta immigrati, basta politiche dell’accoglienza.


  • Povera città una fine annunciata

    Il bello viene ora!!!!!!!!!!!!!!! Nicotel o Hotel Gargano???? E i -iniziano a strofinarsi le mani.


  • ignorante

    Se non fosse per il fatto che tanti Italiani con il business dell’ immigrazione si stanno arricchendo sono sicurissimo che non avrebbero fatto arrivare nemmeno uno. Ipocrisia della falsa accoglienza chi non viene sfiorato dal problema lo vede solo in Tv o si arricchisce è favorevole, chi si è trovato a starci costretto in zona con alta densità di stranieri pur non essendo razzista lo è diventato, perché il troppo stroppia.


  • "2 NO -1"

    Non vi fate convincere dai soldi facili e dai finanziamenti a pioggia.
    Se si dice si adesso verranno ancora e poi ancora.

    Da quando si è accettato l’operazione Triton e subito dopo l’operazione Frontex, ne arrivano sempre di più, lasciando i costi, abbiamo spalancato le porte all’africa e i scafisti e la malavita sanno che in Italia ti accolgono, anche in attesa di altre destinazioni,sempre se altri paesi ti fanno entrare, altrimenti rimangono in italia con costi sociali e difficoltà di inserimento.
    Ma lo sapete che l’Europa ci ha abbandonati, dicendo tanto noi vi diamo i soldi, i stessi soldi che dovevamo prendere per progetti che non sono mai partiti.
    L’italia è sola e non può sopportare tutti questi migranti: cosa faranno a vita essere assistiti a 40€ uro al giorno?
    Sindaco non può dire di si, gli Scalabrini hanno già tanti migranti e hanno fatto richieste per altrettanti, ci sarà un’invasione di gente che non farà niente tutto il giorno,già abbiamo gli assistiti a vita.


  • Governo scafista

    Poi hanno il coraggio di chiedere il SI al referendum?


  • Italia scalcinato centro di accoglienza mondiale.


  • La Repubblica delle Banane

    Tranquilli sino al 4 di dicembre non comunicheranno alcuna decisione, il Pinocchio e Alfano e i lustrascarpe locali staranno molto attenti nelle comunicazioni.


  • "2 NO -1"

    Qualche tempo fa il Ministero dell’Interno ci ha comunicato che ospitare nei centri chi arriva sulle nostre coste costa 980 milioni l’anno (molti di questi provengono da fondi europei). A giugno erano 78 mila i migranti ospitati nei centri italiani, tra strutture temporanee (48 mila), sistema di accoglienza per richiedenti asilo (20 mila) e centri governativi (10 mila). Per la loro assistenza lo Stato eroga ai centri convenzionati una somma media giornaliera di circa 35 euro al giorno a migrante, in cui rientrano anche i circa 2,50 euro al giorno del pocket money. Ma a chi vanno questi soldi? Vediamo. Una volta tolti i 2 euro e 50, il resto serve prima di tutto per coprire la spesa del personale: cioè per pagare gli stipendi, i contributi e i contratti degli operatori che lavorano nei centri (spesso giovani italiani). Una parte è spesa per l’alloggio e per il mantenimento delle strutture, che spesso sono di proprietà dei Comuni (italiani). Poi ci sono i fornitori (italiani) di generi alimentari, farmacie, cartolerie, lavanderie e quant’altro. In pratica, tolti i 2 euro e 50 e il cibo, il resto va nelle tasche di italiani. Certo sono ancora tanti, troppi quelli che speculano sulla pelle dei profughi. Non possiamo però esimerci da dare accoglienza a queste persone perché l’accoglienza fa parte di accordi internazionali e l’Italia non è esonerata dal rispettarli. Un rapporto del centro studi Economia reale di Baldissarri ha rivelato come la mancata lotta a sprechi, corruzione ed evasione fiscale in 13 anni ci è costata 236 miliardi di Pil.

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