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Il premier a Foggia in un teatro stracolmo

L’energia e la grinta di Renzi per il “sì”

Renzi gioca la sua partita fino in fondo senza tregua, si percepisce, sottolinea la revisione del titolo quinto, l’abbassamento del quorum

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Foggia. I fedelissimi sono arrivati tre ore prima dell’incontro, nemmeno fosse un concerto rock. Renzi arriva alle 19.30, il Giordano è transennato e superpresidiato. L’attesa è adrenalinica, tricolore e bandiere dell’Europa sul palco che il premier indicherà con qualche sorriso perché non si fraintenda cosa pensa dell’Unione: “Ce lo chiede l’Europa come dicono i professori? No, vogliamo un’Europa sociale non solo di finanza e banche, con un’anima, non solo un portafogli. Chi dice che l’Italia è una dittatura offende quella bandiera”. E’ visibilmente stanco, ma solo qualche linea del viso tradisce la spossatezza di chi ha deciso che si gira l’Italia per dire sì. Il tempo è prezioso: “In 14 anni ci giochiamo i prossimi vent’anni”. Per il resto mostra energia pura, fa battute col pubblico, ricorda il Foggia di Zeman nel giorno in cui qualcuno non è andato allo stadio per la squadra del cuore avendo preferito un’ora di arringa con slide a teatro. Tiene insieme tutto quello che è stato detto in questi mesi in sintesi semplice, come il suo approccio alla platea e alla città che sembra conoscere da sempre.

Il lavoro? snocciola i dati dei mille giorni, qualche segno positivo al nord, al sud c’è da fare “ma avete spazi di crescita pazzeschi nel turismo e nell’agroalimentare”. Attacca subito sulla storia dell’accozzaglia del no, su Salvini “che pensa che abbia vinto lui e non Trump”, sulle strane coppie “Grillo e D’Alema, il politico doc e l’antipolitico, Berlusconi e magistratura democratica, Vendola e La Russa: attenzione, non ho detto che i cittadini che votano no sono accozzaglia, ma i leader politici”. Quasi non ci può pensare, a proposito di “deriva autoritaria”della riforma. “E chi lo dice, Casa Pound e Berlusconi?”. Poi uno sguardo al 2017 per i 60 anni dell’Europa: “Bisogna arrivarci con un governo saldo e non in rincorsa, non come chi dice solo no o ripete che un’entità esterna ce lo chiede”. E ripete, a proposito di immigrazione: “No ai muri con i nostri soldi”.

La parte più didascalica è quella in cui spiega il quesito con le slide: “I professori hanno sempre perso, chi vota no lascia le cose come sono, per sempre”. Detto con un’altra equazione, che rimane anche nella memoria di chi sta lasciando la sala: “No significa mai”, cioè mai il cambiamento. Fa un po’ la storia di quanti il bipolarismo paritario l’hanno messo in discussione o accettato come compromesso, diventa più incisivo nel criticare la “casta di chi non vuole ridurre i costi, di chi per anni ha parlato di riforme ma non le ha mai fatte”. Si avvicina allo scranno col microfono, dato che per tutta la sera si è spostato fra scena e proscenio, imita il politico che se passa il no un giorno dirà: “Voglio abolire i troppi senatori, ridurre i costi”. Ritorna serio: “La qualità della politica non si moltiplica aumentandole poltrone”.

Renzi gioca la sua partita fino in fondo senza tregua, si percepisce, sottolinea la revisione del titolo quinto, l’abbassamento del quorum, la discussione di proposte popolari che “con la riforma ci sono”. Esorta a scaricare la rubrica del telefono, a contattare i tanti indecisi oltre i sondaggi: “Io scommetto sul sud, se c’è una parte del paese che vuole cambiare questo è il sud. Il 4 dicembre è il derby fra chi vuole il futuro e chi vice di nostalgia, che è un bel sentimento ma non porta da nessuna parte”. In prima fila lo stato maggiore del partito, la Confindustria, le insegne di Coldiretti dal palco. Alla fine scende in platea fra baci, abbracci e foto di gruppo come solo col ministro Boschi era accaduto.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 21.11.2016)



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Commenti


  • Minculpopd

    Precisamente 326 (compreso 4) soggetti comandati più cettini locali e lacchè vari. Il luogo, la scenografia, l’orario studiati a tavolino. In realtà nel palazzo celestini di Manfredonia in occasione della presenza di Emiliano e Di Maio c’erano più persone, specialmente quando c’era Emiliano.


  • Minculpopd

    compreso 4 bambini.


  • Zi Monaco

    In contemporea c’era la partita dei satanelli al Pino zaccheria e il derby Inter Milan per gli abbonati…capisc a me..


  • Tommaso

    Ma la prima fila si compone di soggetti di destra che sperano negli affari del gas !!! Ovviamnete al netto dei politici che fanno illoro lavoro, almeno spero per loro.


  • gino

    solo è sempre noooooooooooooooooooo


  • Paolo Molto Confuso

    Quindi la sinistra va a chiedere il no energas ma accompagnata da soggetti che vogliono il bombolone.
    Capisco


  • Giovanni Civica

    Renzi mettesse la sua grinta a governare questo Paese che sta cadendo a pezzi e smettesse di fare salotto con i soldi degli Italiani. Il No vincerà perchè tutti hanno capito l’elemento Renz, uomo i incapace di sentimenti e non in grado di raccordarsi con i cittadini e quando la sua carriera politica finirà ritornerà nell’innonimato. Renzi hai rotto le pa….e sarebbe ora che te ne tornassi a casa per il bene di questo Paese.


  • Loredana

    ho parlato con denis verdini, tranquilli siamo in ottime mani.

  • Cerchiamo di non sprecare questa occasione che ci viene data dalla politica, una politica del cambiamento e delle verità. Se perdiamo questo treno, cari amici , domani non potremmo prendercela con nessuno, saltiamo in sella a questo SI non facciamoci infinocchiare ancora una volta dalla vecchia politica che ha fatto e penserà solo per loro stessi e parenti cosa è successo fino adesso. Quante disgrazie e calamità naturali sono capitate in questi 1000 giorni di Governo, purtroppo molte, e bene, Il Presidente del Consiglio ha sempre detto che i soldi ci sono e saranno messi a disposizione delle ricostruzioni. In passato non ho mai sentito un Presidente del Consiglio affermare che i soldi ci sono, stiamo ancora pagando le passate sciagure per via di grossi sperperi tra loro ed amici, e se avanzavano si spendevano per gli amici degli amici. Prendete ad esempio la Salerno Reggio Calabria ( 60 anni di solo parlare) mentre adesso a Natale si potrà circolare in autostrada. Votiamo per la politica sana e del futuro votiamo in massa SIIIIIIIIIIII.

  • Da quando sei in pensione sig. Civica, hai perso tutta quella grinta e voglia di cambiamento, ti sei arrenato anche tu come i massoni della politica che vogliono tutto sotto controllo e io, io solo devo sapere. Scusami se ti ho dato del tu. Ti saluto cordialmente.

  • Sempre SI perchè altrimenti direi continuate a essere 1000 parlamentari; continuate a prendere alla Regione 15.000 europ al mese e continuate a fare gli inciuci per governare. Popichè non sono un c…………ne dico SIIIIIIIIII


  • #angelostaisereno

    #pdstaisereno che ci pensa De Luca e le promesse di fiumi di denaro…


  • ManfredoniaNO

    Ma manco per il xxxxx!! e la volta buona per liberarci di lui e quelli come lui che stanno a Manfredonia.


  • nessuno


  • Zuzzurellone Sipontino

    Non siamo contro Renzi , ma contro una riforma costituzionale, fatta da un parlamento eletto con una legge che la corte costituzionale ha ritenuto INCOSTITUZIONALE. Ma si può votare una riforma fatta da Verdini, comprereste una macchina usata da costui. Che peccato, che declino per il PCI/DS e la Democrazia Cristiana, dalle piazze ai teatri. E poi, l’abbiamo cambiata dal 48 ogni 19 mesi, circa, e le crisi succedutesi non se ne sono accorte. I costi abnormi sono nella burocrazia, il senatori ci costano meno del 5% del senato come struttura. Inoltre i fondi europei sono sostitutivi, oramai, e non aggiuntivi di quelli statali, e questo governo non ha cambiato niente. Coerentemente dopo il No al bombolone un più sentito No il 4 dicembre 2016.


  • Maurizio

    Voterò SI,

    ma vedere rosicare certa gente dopo che con la vittoria dei NO vedranno Renzi che continua a governare tranquillamente,
    NON AVRA’ PREZZO.

    Ps.
    domani piove, è colpa di Renzi, quindi votate no al referendum ed avremo bel tempo tutto l’anno.
    hahahaahahahah


  • Zuzzurellone Sipontino

    Dimenticavo cercate su internet:
    Riforme, Financial Times: “Sono un ponte verso il nulla. Servono meno leggi, ma migliori”
    Come il vasariano motto ” Cerca Trova ” di Giorgio Vasari nel Salone dei Cinquecento (Palazzo Vecchio, Firenze)…..ironia della sorte…….


  • questionedipuglia

    Per caso qualcuno gli ha chiesto cos’è cambiato nella capitanata da quando c’è lui? No perchè è di questo che si tratta. Lui ci viene a chiedere un voto sulla riforma costituzionale e, poi non fa nulla per un territorio oramai senza futuro: ma non sarà che aspettiamo questa riforma per ripartire? Già tempo fa si sono tirati indietro con l’eliminazione dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia. Già da tempo il turismo nella capitanata cresce solo per la sua bellezza naturale e non per quella attrattiva. La classe politica di questo territorio dov’è. L’assenza di proposte, l’assenza di lavoro, l’assenza di infrastrutture fanno di un territorio senza opportunità di competere con chi ha la possibilità di avere il mare e che mare….. Spero solo che dopo il 4 dicembre la Capitanata provi ad essere un provincia virtuosa, un aprovincia che sa dare un futuro ai propri cittadini e, questo compito spetta alla politica con scelte mirate alla sostanza e non alla panza.


  • Ex indeciso

    Ho appena finito di ascoltare Brunetta mi ha decisamente convinto video no


  • Alfredonia

    Bravo Renzi, finalmente hai capito qual’e’ il tuo lavoro: fare il kabarettista e non il politico……
    Ti vedo bene in coppia con Benigni, ma il problema diventa chi deve tacere ?.
    Durante il periodo da Presidente, ho sentito solo promesse, chiacchiere e gioco delle tre carti.
    Mi domando, cosa hai fatto seriamente per evitare che la produzione industriale fugga dall’Italia, per evadere il fisco e sottopagare i lavoratori?.

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