Mazzone su alleanze per Torremaggiore: “Cera si affida al principio del miglior offerente”
Foggia – “NON è costume di Angelo Cera seguire una linea politica, cosa questa alla quale dovrebbe ispirarsi un responsabile di partito che abbia un minimo di serietà. L’On. Cera si affida al cinico principio del migliore offerente! E reagisce in modo scomposto, quando per un qualsiasi motivo viene escluso dalla maggioranza del momento. Così al Comune di Foggia, così all’Amministrazione provinciale”. Così il coordinatore provinciale del Pdl Gabriele Mazzone in riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Paolo Campo e dall’On. Angelo Cera dopo l’intesa raggiunta dal PD e dall’UDC a Torremaggiore ( Focus e Le contestazioni di Tatarella: “difficile il cammino del Terzo Polo in Capitanata con l’atteggiamento di Cera).
“Non è mia intenzione deludere le euforiche aspettative dei due partiti, ma desidero solo precisare che l’UDC di Torremaggiore, d’intesa con me, con Cera e con il Vice Segretario provinciale Dott. Eugenio Iorio, stava trattando una intesa col centro destra, alla sola condizione che fosse Di Iorio il Candidato Sindaco”.”C’era una intesa di massima fra me e Cera – dice Mazzone – tanto che l’UDC di Torremaggiore partecipava al tavolo delle trattative per la definizione del programma. Sono stato più volte sollecitato dall’On. Cera a chiudere le trattative. Poi il voltafaccia dell’UDC”.
“Naturalmente, alla base della decisione dell’UDC non c’è nessuna, seria ragione politica. Se l’architettura delle alleanze in Capitanata, si regge su queste basi, c’è poco da stare allegri. La politica così concepita “non è una cosa seria”. Voglio anche ricordare le grosse responsabilità della sinistra a Torremaggiore per il fallimento dell’esperienza di Vincenzo Ciancio. Spero che gli elettori dell’UDC si rendano conto della direzione di marcia impressa al loro partito nella Provincia di Foggia”, conclude Mazzone.
Damone: “Le Elezioni e la vecchia liturgia del partiti”. “L’intesa è stata raggiunta dalle segreterie provinciali, incuranti della situazione complessiva della Provincia, senza valutare il fatto che, ad esempio, proprio a San Marco in Lamis dove il Sindaco è l’onorevole Cera, il PD è all’opposizione dopo aver combattuto una battaglia elettorale in quel Comune – dice il consigliere regionale dela PPDT Francesco Damone – La politica delle intese di potere oggi non trova più rispondenza tra la popolazione sempre più stanca di assistere alla recita delle promesse elettorali, poi puntualmente disattese”.
“Oggi è invece necessaria ed urgente una inversione di tendenza proponendo ai cittadini candidati credibili e comunque scelti dal popolo delle primarie con una base programmatica, che prescinda dagli accordi di vertice e che possa realizzare una visione moderna di Giunta istituzionale, ove si possano ritrovare tutti quei cittadini capaci, onesti che abbiano a cuore esclusivamente l’interesse degli elettori. I riti, le intese, gli accordi delle segreterie provinciali, padrone delle liste, perché depositarie dei simboli di partito, esercitano ancora una politica faziosa e clientelare.
Le forze politiche tutte, ivi compresa la mia, hanno portato la Provincia all’ultimo posto della classifica del Sole 24 Ore. Certamente ogni partito e movimento, a seconda delle dimensioni numeriche, ha dato un contributo perché questo risultato negativo si realizzasse. Nonostante ciò si continua imperterriti a inseguire personaggi e partiti non più radicati e destinati ad appagare mire di potere per soggetti che vogliono a tutti i costi ricoprire ruoli istituzionali e gestionali”. “I comuni interessati dal voto primaverile certamente sapranno operare una rivoluzione culturale sul piano delle scelte dando spazio a quegli uomini che, seppure privi di tessera politica, hanno intenzione di candidarsi o partecipando alle primarie oppure ponendosi all’attenzione della gente e chiedere l’adesione spontanea vera degli elettori, previa predisposizione di programmi veri, stante la crisi oggi regnante ed evitare così il libro dei sogni che poi è quello degli inganni e dei tradimenti.
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