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Scuola infanzia “E. Fieramosca”: rappresentazione “U Natel de na volt”

Scuola infanzia “E. Fieramosca”: rappresentazione “U Natel de na volt”

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Manfredonia – GIOVEDI’ 18 dicembre, i bambini e le bambine di 4-5 anni della scuola dell’infanzia “E. Fieramosca” dell’istituto comprensivo “Giordani–De Sanctis”, hanno rappresentato “U Natel de na volt”. Partendo dalle testimonianze dei nonni nati negli anni ’40 -‘50, i bambini sono stati coinvolti con la collaborazione dei nonni stessi a rivivere antiche tradizioni, legate alla cultura Manfredoniana relative alla festa del Natale.

Il Natale, a Manfredonia, oltre ad essere una festività religiosa, era un’occasione di eventi lieti, di cooperazione, di condivisione e soprattutto di “arte culinaria”. Le massaie erano impegnate a preparare i dolci tipici nostrani “I ‘mbrìgnele” tramandati da generazioni.

I dolci venivano posti in teglie di latta “ i ramöre” e portate al forno. I nonni si prendevano cura dei nipotini; con i loro racconti e le azioni quotidiane, tramandavano la propria cultura.

In Piazza Mercato c’erano le bancarelle dei pescivendoli che vendevano il pesce fresco per poter cucinare la “ciambotte”, piatto tipico manfredoniano e del fruttivendolo che era fornito solo di frutta di stagione e verdura appena colta che veniva utilizzata per la minestra verde nel giorno di S. Stefano.

Poco distante da piazza mercato, i pescatori “i sciabbecaiùle” con le loro reti prendevano pesci e molluschi che vendevano direttamente ai pescivendoli. Terminata la pesca, prima di riporre le reti se erano disfatte, le rappezzavano.

Questo è il Natale che i “nostri nonni” ci hanno tramandato.

(Referente di Plesso, a cura di Antonella Manzella)

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Redazione Stato

Scuola infanzia “E. Fieramosca”: rappresentazione “U Natel de na volt” ultima modifica: 2014-12-21T18:51:14+00:00 da Redazione



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