Cultura
Romanzo a due voci che s'inserisce nel ricco filone dedicato agli angeli custodi

Avrò cura di te – Gramellini – Gamberale, 2014

Chiara Gamberale ha esordito nel 1999 con Una vita sottile


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Bologna/Manfredonia. Romanzo a due voci che s’inserisce nel ricco filone dedicato agli angeli custodi, “Avrò cura di te” ha ottenuto ottimi risultati in termini di copie vendute, grazie alla popolarità degli autori.

AVRO’ CURA DI TE. “Gioconda detta Giò ha trentasei anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riuscito al suo matrimonio. Ma una notte Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode per ringraziarlo. Con lo sconforto, e con il coraggio di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filèmone, e una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la madre fricchettona, l’amica intrappolata in una relazione extraconiugale, una deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in una comune… Grazie a Filèmone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, Giò impara a silenziare la testa e gli impulsi, per ascoltare il cuore. Ne avrà davvero bisogno quando Filèmone la metterà alla prova, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.”

ANALISI. Questo romanzo è un tentativo interessante di scrittura a quattro mani che ha coinvolto due autori molto amati dal pubblico. Il risultato però non è all’altezza delle aspettative, anche se il successo di vendite ottenuto potrebbe far pensare il contrario. Le due voci narranti (Gramellini è l’angelo, Gamberale è Gioconda) sono nettamente differenti e divergenti, unite solo dalla banalità di ciò che dicono, a tratti sconcertante. Concetti e frasi rivolte a lettori con poche pretese, ma l’impressione è che stavolta gli autori non saranno “salvati dagli ingenui”. Avrò cura di te è un’occasione sprecata o un’opera che ha raggiunto il suo scopo? La risposta dipende dagli obiettivi che si erano prefissati gli autori scrivendo questo racconto, ma quali fossero lo sanno soltanto loro.

GLI AUTORI. Massimo Gramellini scrive sul quotidiano La Stampa, di cui è uno dei vicedirettori. Conduce con Fabio Fazio la trasmissione di Raitre Che fuori tempo che fa. Ha pubblicato i saggi Ci salveranno gli ingenui (2007), Cuori allo specchio (2008), La magia di un Buongiorno (2014) e i romanzi L’ultima riga delle favole (2010) e Fai bei sogni (2012), che ha venduto più di un milione di copie ed è stato tradotto in 22 Paesi.

Chiara Gamberale ha esordito nel 1999 con Una vita sottile. Ha scritto, fra gli altri, Arrivano i pagliacci (2002), La zona cieca (2009), Le luci nelle case degli altri (2010) e Per dieci minuti (2013). E’ autrice e conduttrice di programmi radiofonici e televisivi come Quarto piano scala a destra su Raitre e Io Chiara e l’Oscuro su Rai Radio2. Collabora con Vanity Fair, Io Donna e Donna Moderna.

Il giudizio di Carmine
Massimo Gramellini e Chiara Gamberale
AVRO’ CURA DI TE
2014, Longanesi
Valutazione: 1/5

(A cura di Carmine Totaro – Redazione Stato Quotidiano – Riproduzione riservata)

Avrò cura di te – Gramellini – Gamberale, 2014 ultima modifica: 2015-12-21T21:25:18+00:00 da Carmine Totaro



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