Foggia
Invito quindi tutti coloro i quali leggeranno l’indagine a non utilizzare le lenti della polemica strumentale

Indagine qualità vita “Il Sole 24 Ore”, Landella: non strumentalizzare

"Sul piano dell’analisi complessiva, inoltre, fanno riflettere alcune tendenze"


Di:

Foggia. “Come ogni anno, la classifica stilata dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” relativa alla qualità della vita offre importanti spunti di analisi. Ovviamente, si tratta di un’indagine condotta attraverso parametri che non sempre coincidono con le competenze ed il potere di intervento del sistema degli Enti Locali. Tuttavia descrivono un quadro che può senza dubbio essere un aiuto nella pianificazione e nelle valutazioni delle azioni da mettere in campo. La classifica pubblicata oggi dal “Sole 24 Ore” segna un timidissimo miglioramento, portando la provincia di Foggia dalla 105sima posizione al 103simo posto sulle 110 province oggetto dell’indagine. Questo piccolissimo passo in avanti, chiaramente, non può essere considerato un successo, anche se qualcosa con ogni evidenza si sta muovendo. La mia personale opinione è che sia necessario imprimere nuovo e maggiore impegno, non soltanto da parte del sistema degli Enti Locali, ma anche dell’universo dell’imprenditoria e dell’economia, seguendo in particolare alcune opzioni che sono state avviate, penso ad esempio alla partenza della raccolta differenziata nel campo delle politiche ambientali.

Sul piano dell’analisi complessiva, inoltre, fanno riflettere alcune tendenze. Se infatti la provincia di Foggia migliora nel campo dei servizi per l’ambiente e la salute, identica dinamica si registra per quel che concerne l’ordine pubblico, nonostante la situazione di grande preoccupazione vissuta dal territorio provinciale su questo fronte. Lo stesso responso riferito agli indicatori della sezione “tempo libero”, è formulato analizzando una finestra temporale che non ha incrociato la riapertura del Teatro “Umberto Giordano”, dunque il fermento culturale di straordinario livello vissuto dalla città di Foggia con due stagioni teatrali, la rassegna “Giordano in Jazz”, una miriade di attività, incontri, eventi. A mio avviso, peraltro, assume una rilevanza per nulla marginale il fatto che la provincia di Foggia si attesti davanti alla provincia di Lecce, che pure nel periodo di riferimento dell’indagine poteva contare su tutta una serie di iniziative attivate a supporto della sua candidatura a capitale europea della cultura. Invito quindi tutti coloro i quali leggeranno l’indagine a non utilizzare le lenti della polemica strumentale, soprattutto sul piano della dialettica politica. Quella in esame è un’indagine complessa, che riguarda l’intera Capitanata e non la sola città di Foggia, nella quale gli stessi parametri usati non possono essere considerati rappresentativi della condizione del capoluogo dauno. Non lo dico per provare a dare una giustificazione alla collocazione in classifica di Foggia, ma perché se vogliamo che questa classifica sia per davvero d’aiuto alla politica e all’economia, dunque alla crescita della nostra comunità, occorre interpretarla in maniera seria e obiettiva”.

(Franco Landella, sindaco di Foggia, 21 dicembre 2015)

Indagine qualità vita “Il Sole 24 Ore”, Landella: non strumentalizzare ultima modifica: 2015-12-21T15:13:23+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
5

Commenti


  • Redazione

    Classifica Sole24Ore, De Benedetto (FI): “Gli spot del centrosinistra smentiti dai numeri”

    “La classifica annuale del Sole24Ore sulla qualità della vita delle province italiane parla chiaro: quelle pugliesi sono tutte nella parte più bassa della classifica. Bari è all’ 88° posto, poco sopra c’è la Bat, Foggia al 103°, Brindisi al 91°, Lecce al 105° e Taranto al 107°.
    Davvero numeri impietosi, se pensiamo che sono su 110 posizioni disponibili.

    E sono sempre i dati a smentire e inchiodare il centrosinistra alle tante promesse fatte e mai mantenute in oltre 10 anni di Governo. Ogni realtà va analizzata nel proprio contesto e sarebbe irresponsabile confrontare territori completamente differenti e trarne responsabilità politiche ma se nessuna delle nostre province riesce ad emergere e a fare il salto di qualità che i cittadini meritano, significa che manca una visione generale, un progetto di Regione e territorio lungimirante e condiviso. L’esempio doloroso della “questione Xylella” ci disegna un quadro di confusione ed incompetenza che abbraccia molti altri temi.

    Occorre rimettersi al lavoro e vale anche per la nostra Lecce, nella quale c’è ancora molto da migliorare. Parlo dell’attenzione alle periferie, di una più efficace gestione del traffico e della pulizia delle strade. Ai nostri cittadini e ai nostri ospiti possiamo dare ancora di più”.

    Federica De Benedetto, vice coordinatrice Forza Italia Puglia.


  • Redazione


  • Antonello Scarlatella

    Ok Bolzano. Come si faccia pero’ pero’ pero’ pero’ Milano e’ seconda i classifica non lo so.
    A Milano se guadagni 3000 euro euro mese muori di fame. Se in un’altra citta’ al guadagni 1500 vivi ed an bene! Non e’ che a Milano gli stipendi sono più alti. I contratti sono uguali in tutta l’ Italia.
    Smog, canoni di locazione elevati, asili nido che costano circa 700 euro mensili. Un posto auto non meno di 150 euro e non mangiarti un pizza con la famiglia devi tirar fuo minimo 100 euro
    Ci sono piu’ opportunita’ lavorative questo si sono d’accordo. Si ha piu’ possibilita’ di far carriera. La criminalita’ e’ hai massimi storici, la notte anche Supermen avrebbe timore di camminare a piedi. Sfatiamo poi il mito che per curarti hai bisogn degli ospedali Milanesi!!!! Al Sud ci sono ottime strutture. Se questa e’ la città seconda in Italia per qualita’ della vita mi sa chi ha fatto la classifica si e’ fumato qualcosa prima.
    Non ho nulla contro Milano, ma una metropoli di default non potra’ mai essere una citta’ al top pe la qualita’ della vita. Stessa cosa cosa parliamo di New York, Parigi, Mosca, ecc ecc!
    Roma……. stendiamo un velo pietoso. Meglio Reggio Calabria!


  • Redazione

    CLASSIFICA DELLE CITTA’ ITALIANE PIU’ VIVIBILI: MILANO SECONDA

    CODACONS: DATO PRIVO DI ALCUN SENSO, SMOG A LIVELLI RECORD

    TRE SETTIMANE CONSECUTIVE DI LIVELLI OLTRE SOGLIA DEL PM10: PER L’ARPA NON ACCADEVA DA ANNI

    MISURE DI SINDACO E REGIONE DEL TUTTO INADEGUATE

    Cronaca Milano: studio del Sole 24 ore, Milano seconda città d’Italia per vivibilità, dietro solamente a Bolzano. Per il Codacons ed il suo Presidente Marco Maria Donzelli, lo studio non ha alcun riscontro nella realtà.

    “Se uno sopravvive all’inquinamento allora sì – afferma il Presidente Marco Donzelli – ma con i dati che sono stati appena pubblicati sul tasso di inquinamento nel capoluogo Lombardo, come fa Milano ad essere considerata una città vivibile?”

    Dal recente rapporto del Ministero della Salute infatti ci si rende conto di come ogni anno circa 30mila persone muoiono per patologie correlate con le emissioni di pm10 nell’aria; ogni italiano perde circa 10 mesi di vita.

    Il combinato di particolato, biossido di azoto e ozono reclamano infatti più di trentamila vite all’anno (il 7% della mortalità totale), il 65% delle quali al Nord, un sesto – più di 5.000 all’anno – solo nella provincia di Milano.

    Senza contare che nelle ultime 3 settimane i valori del pm10 sono stati circa il doppio del valore limite stabilito dall’UE, per l’Arpa non accadeva da anni che tali dati si registravano a Milano.

    “Le misure predisposte da Pisapia e da Maroni si stanno rivelando del tutto inadeguate – prosegue il Presidente del Codacons – da settimane abbiamo chiesto venissero adottati provvedimenti più incisivi, necessario il blocco totale della circolazione delle vetture in tutta Milano, altrimenti i dati non cambieranno”.

    Ufficio Stampa: 393/9803854


  • Redazione

    QUALITA’ DELLA VITA “IL SOLE 24ORE”: LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE FRANCESCO MIGLIO

    data: 22.12.2015

    ora: 08:53:00
    A proposito della classifica de “Il Sole 24 Ore”, sulla Qualità della Vita 2015, interviene il Presidente, Francesco Miglio che dichiara: “Anche se abbiamo guadagnato solo due posizioni rispetto allo scorso anno, passando dal 105simo posto al 103esimo, mi sembra indicativo che, comunque, siamo in crescita. Sono soddisfatto che l’indicatore che riguarda la crescita della popolazione sia in aumento di ben trenta posizioni. Un bel passo in avanti anche per il tenore di vita e per i servizi e l’Ambiente. Certo, c’è ancora tanto da migliorare, ma siamo sulla strada giusta. Se vogliamo una Capitanata competitiva, tutti gli attori del territorio devono impegnarsi e contribuire a questo miglioramento. Con i piccoli passi si compiono spesso grandi imprese, auspico che la prossima classifica ci veda scalare in alto tante altre posizioni”.

    autore: Ufficio Stampa Provincia Foggia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi