Economia

Cgia: il redditometro avra’ un impatto “light”

Di:

Bortolussi (Cgia Mestre)

PER la CGIA di Mestre il redditometro avrà un impatto “light”. Un modo semi-serio per fare capire a tutti cosa metterà in moto questo strumento. Ovviamente sono dei dati medi che consentono al lettore di farsi una idea sommaria sull’ “incisività” di questo nuovo dispositivo ormai prossimo al varo.


“Mettendo in linea i dati – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA – si capisce che è stato montato un allarmismo eccessivo. Per carità: il rischio che si possano verificare delle storture in grado di mettere in difficoltà i contribuenti onesti esiste. Tuttavia, il numero di coloro che saranno interessati dal redditometro è bassissimo e le dimensioni economiche che solleverà sono proprio ridotte al lumicino”.


Vediamo i dati. Secondo l’Amministrazione finanziaria i controlli che verranno eseguiti quest’anno si aggirano sulle 35.000 unità: pertanto, interesseranno lo 0,08% dei contribuenti (ricordiamo che il loro numero totale è di circa 41 milioni). Secondo la Relazione tecnica allegata al decreto n° 78/2010 che ha istituito il nuovo redditometro, il gettito previsto per il 2013 sarà di 815 milioni: 100 milioni dall’attività accertativa, gli altri 715 verranno incassati attraverso il potere dissuasivo che indurrà ad una maggiore compliance fiscale una parte della platea dei contribuenti.

Pertanto, solo dall’attività accertativa verrà recuperato lo 0,6% del totale dell’evasione stimata dal Fisco (che il Fisco stima in circa 120 miliardi di euro), mentre l’incidenza sul totale del gettito tributario (pari a 481,3 miliardi di euro) sarà dello 0,15%. Su ognuno dei 35.000 contribuenti interessati dall’accertamento graverà una imposta media di 2.857 euro.


Attraverso la cosiddetta compliance (gettito di 715 milioni di €) ipotizziamo che l’aggravio su ciascun contribuente italiano sarà di 17,21 €, mentre per ciascuna famiglia si attesterà sui 28,4 €. Infine, il costo complessivo della misura (815 milioni) inciderà sulle tasche di ciascun contribuente italiano per 19,60 € e su ciascuna famiglia per 32,30 euro.

SLIDE



Redazione Stato@riproduzioneriservata



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