Manfredonia

Manfredonia, m5s: scrutatori di seggio a disoccupati e inoccupati

Di:

Scrutatori di seggio (archivio prisol@)

Manfredonia – “IN occasione delle elezioni del 24 e 25 febbraio la Commissione Elettorale Comunale potrebbe scegliere gli scrutatori di seggio tra i disoccupati e gli inoccupati.” Lo dicono in una nota gli attivi del Movimento sipontino 5 Stelle di Manfredonia (https://www.facebook.com/groups/430284786983883/).

“Dato il grave periodo di crisi economica che sta provocando gravi ripercussioni specie alle famiglie meno abbienti, anche poche centinaia di euro possono aiutare chi versa in condizioni economiche disagiate. Vista la discrezionalità che concede la normativa riguardante la nomina degli scrutatori di seggio nella formazione delle graduatorie noi del MoVimento 5 stelle proponiamo ai componenti della Commissione Elettorale Comunale che si facciano carico di introdurre quale titolo di priorità ai fini della nomina a incarichi relativi alla formazione dei componenti delle sezioni elettorali del Comune, la valutazione dello stato di disoccupato/inoccupato e di scegliere in modo prioritario quelli appartenenti a fasce sociali deboli”.

FOCUS SCRUTATORI; L.RICCARDO: SORTEGGIO COMPUTERIZZATO PER TRASPARENZA


ESERCITO SCRUTATORI: 238 AI SEGGI DA 7500 ISCRITTI NELL’ALBO; COMMISSIONE IL 2 FEBBRAIO 2013. Come anticipato, “per la scelta dei 238 scrutatori – come detto a Stato dall’assessore con Delega agli “Affari Generali, Istituzionali e Personale” del Comune di Manfredonia Damiano D’Ambrosio – la Commissione (con presidenza affidata allo stesso assessore e composta anche dai consiglieri: Giuseppe La Torre, del Pdl, Leonardo Riccardo, indipendente e Raffaele Spagnuolo, capogruppo UdC, ndr) si riunirà in seduta pubblica il 2 febbraio 2013.

Alla Corte d’Appello di Bari la scelta dei 59 presidenti (1 per sezione) dei seggi, più un altro da aggiungere per il seggio speciale dell’ospedale (2 come detto gli scrutatori compresi nei 238 delle 59 sezioni).


g.defilippo@statoquotidiano.it


SIMBOLO MOVIMENTO 5 STELLE



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    La pausa caffé, all’inizio del turno di lavoro, deve essere ritenuta “indecorosa”!

    Ha suscitato notevole clamore la sentenza del Tar Trento, secondo il quale non sembra decoroso andare a prendere il caffé immediatamente all’inizio del turno

    Nel Trentino Alto Adige la sezione di Trento del Tribunale Amministrativo Regionale ha inaugurato l’anno solare con una sentenza che sta facendo molto discutere. La pronuncia n. 1 del 9 gennaio 2013 infatti, nel ritenere legittimo il provvedimento disciplinare inflitto ad un agente di polizia per non essersi fatta trovare esattamente, per alcuni minuti, sul luogo di destinazione, interviene nel merito con numerose argomentazioni, anche diverse in realtà dal casus belli che ha scatenato le polemiche.

    Giustamente tuttavia, l’attenzione dei media si è soffermata su questa frase del giudice amministrativo, che, contestando un punto della difesa della ricorrente utilizzato per giustificare il ritardo, stabilisce testualmente:
    “Quanto, poi, al ritiro di acqua e caffé dal distributore automatico, esso non appare certo l’esercizio di un diritto costituzionalmente garantito, indebitamente conculcato dall’amministrazione, come impropriamente enfatizzato dall’interessata, ma solo un comportamento (forse diffuso, ma ) anche esso non conforme a canoni di diligenza e scrupolo professionale, in base ai quali non sembra certo decoroso andare a prendere il caffè immediatamente all’inizio del turno, quando si presume che una persona già abbia fatto la colazione mattutina”.

    La legittimità della “pausa caffè” è stata varie volte dibattuta in giurisprudenza. La Corte dei Conti- sezione Umbria – nel 2005, con la pronuncia 313, ad esempio, condannò per danno erariale una dipendente per essersi assentata regolarmente per andare al bar dal proprio luogo di lavoro, senza usufruire dei permessi con recupero.

    La Cassazione, con sentenza n. 4509 del 2011, ha di recente implicitamente ammesso la funzione di ristoro e di reintegro delle capacità psicofisiche delle pause di lavoro. E’ tuttavia preferibile, e maggiormente conforme al rispetto dell’orario di lavoro, utilizzare i permessi brevi per assentarsi dal luogo di lavoro, anche per andare al bar a prendere un caffè. Il caso di specie è però diverso, e, ci si permette, un filino preoccupante.

    La dipendente in questione si era recata non fuori dal proprio luogo di lavoro, ma presso il distributore automatico di bevande ed acqua, distributore si suppone regolarmente autorizzato dal datore di lavoro proprio per il “ristoro” dei dipendenti. Ebbene, la circostanza non è stata considerata dal giudice amministrativo, che inoltre ha definito testualmente e “certamente” non “decoroso” prendere il caffè e una bottiglietta d’acqua, e prenderli di prima mattina, il 14 agosto, data del misfatto.

    Il concetto di decoro implica una valutazione ulteriore, che necessariamente ci porta a scindere la persona umana, con i suoi limiti e le sue esigenze, dal lavoratore. Se non è decoroso prendere un caffè, non è decoroso nemmeno andare in bagno (soprattutto se si viene da casa dove, notoriamente, si fa una capatina nella propria toilette prima di uscire), non lo è soffiarsi il naso se si ha il raffreddore, starnutire al primo polline di primavera, e potremmo continuare. Certamente, poi, il ristoro che si gode nelle pareti domestiche, quale la colazione che il giudice amministrativo suppone consumata di prima mattina, si allontana in diretta proporzione al tragitto che si compie per recarsi sul luogo di lavoro. Magari è indecoroso bere appena si arriva per chi impiega poco tempo per recarsi sul luogo di lavoro, mentre la stessa azione diventa decorosa per i pendolari. Si perdoni il ragionamento consequenziale.

    Il ministro del Lavoro Sacconi nel 2010 emanò una circolare atta a misurare, nell’ambito delle misure del decreto legislativo 81/2008, lo stress da lavoro correlato, invitando ad una attenzione particolare per i rischi sia materiali che immateriali connessi alle prestazioni lavorative. Tra questi, i lavoratori in futuro potranno indicare un nuovo fattore di stress: il non potersi recare presso il distributore automatico per bere, il 14 di agosto, poiché poco “decoroso”!!!
    Foggia, 22 gennaio 2013 Avv. Eugenio Gargiulo


  • VERGONA

    E gli altri iscritti all’albo che magari come me lavorano come camerieri in un pub che sono figli della gallina bianca??? Cosa centra questa discriminazione??? Essere iscritti ad un albo non dovrebbe assicurare stessi diritti a tutti??? E poi: siamo sicuri che per legge questa cosa si possa fare?? Mi dispiace ma questa mi sembra solo una proposta “elettorale” e questi signori sanno benissimo di non poter ottenere quello che propongono. Hanno imparato la lezione subito.


  • kit

    Ottima proposta!


  • Marcello

    ma per piacere… il popolo sà che sono proposte populiste … c’è una legge ? e che quella venga rispettata …


  • falco84

    Meno male che lo zio———mi ci ha fatto infilare in quelle……liste!!!!!!!!Grazie!!!!!!!!!


  • VERGONA

    Già avevamo in consigliere Riccardo che in quanto a populismo e a proposte rivoluzionarie (fatte solo dopo che si è sistemato) non teme nessuno. Voi del movimento 5 stelle avete troppa concorrenza qui.


  • Nicola

    Rispondo a Marcello: c e’ una legge sicuramente e devono essere rispettati i criteri di uguaglianza e pari oppurtinita’ovviamente tra tutti coloro i quali si iscrissero nel registro ma poi c e’ un modo di fare tutto italiano che segue le leggi della repubblica delle banane che promuove con atti poco trasparenti iscritti ai partiti e parenti affini, allora se tutti noi dobbiamo avere come sempre il ben servito solo perche siamo figli di nessuno, quantomeno si segua questa interessante proposta , almeno la rabbia sara’ contenuta, consapevoli che qualche emarginato disoccupato o inoccupato possa avere la sua giornata indimenticabile nell oceano di tristezza,povertà ed emarginazione sociale in cui e’ avvolto!! Bravi m5s, bella proposta!!


  • pino

    Giusto ok fate bene


  • Alternativa

    No ai favoritismi. Parenti, disoccupati, amici, e nipoti. Siamo tutti uguali.


  • m5s

    @Marcello
    @Vergogna

    esiste una legge, la conoscete? Leggetela e poi parlate.


  • Grazie Stato Quotidiano

    Ormai siamo a livello Nicaragua, io penso che in Italia e specialmente dalle nostre parti ci vorrebbero degli Osservatori O.N.U. che vigilino sulla regolarità delle elezioni politiche.
    Per quel che precede, l’idea mi è nata leggendo i vari interventi del forum.


  • giusto

    legge 270/2005. La legge segna un ritorno al sistema in vigore dal 1948 al 1992, che prevedeva una ripartizione degli scrutatori proporzionale ai voti dei partiti nella precedente elezione. Ora parlateci ancora di proposta populista, elettorale, discriminazione. Scommettiamo che saranno scelti/sorteggiati i soliti? Forse chi non è daccordo ha già un posto prenotato. Perchè non pescare tra chi ne ha bisogno?


  • daffa

    forza movimento 5 stelle aiutate i ragazzi che non lavorano x niente.grazie


  • MICHELE

    Darei la possibilita ai servizi sociali di scegliere, due giornate di lavoro in cambio di alcune bollette pagate. Ne guadagnerebbe il comune e la dignita della persona di poter pagare col proprio lavoro.
    non lasciamo che chi percepisce 2 stipendi in casa mandi la-il figlio a guadagnarsi qualcosa da mettere nel portafogli da poter spendere nel bar con gli amici, permettiamo invece di fare il dare avere a chi ne ha di bisogno.
    tu dai 2 giorni a me io ti abbuono il corrispettivo in qualsiasi tassa sia.
    meno egoismo per favore e piu coscienze pulite.


  • johnny

    Prima di far dialogare nel forum sarebbe utile far conoscere il meccanismo della nomina degli scrutatori. Fino a cinqe / sei anni fa, era OBBLIGATORIO per legge il sorteggio che avveniva in questo modo. Tre persone del pubblico che assistevano al sorteggio estraevano Tre numeri che formavano un numero di tre cifre. A partire da quel numero si estraevano gi altri scrutatori in successione (es. nr. formato dal pubblico era il 356. Il primo scrutatore era il 356 dell’albo. Gli altri venivano a cadenda di 356. Imbrogliare non era possibile perchè chiunque poteva prendersi la briga di controllare con l’albo alla mano e matita e foglio per fare i conti. Dopo, il governo Berlusconi ha cambiato la norma e ha riportato in potere dei partiti la scelta. Il centro destra di Manfredonia ha sempre nominato i suoi 57 scrutatori tra i suoi elettori e i suoi parenti (questo lo si può sempre riscontrare dai tabulati) mentre il Centro Sinistra scelse dopo ampie discussioni di continuare con il sorteggio per non creare Clientelismi. Il sorteggio avveniva presso l’auditorium Celestini. Successe pure che venivano estratti i familiari dei dirigenti di Forza Italia cioè dello schieramento avversario. Ora da tre anni anche alcuni partiti del centro sinistra hanno voluto nominarsi i propri scrutatori mentre il solo PD ha scelto di continuare nel sorteggio (ad uso interno). Come avverrà? Tutti i dirigenti porteranno tutti nomi che riterranno opportuno (l’anno scorso circa mille e duecento), si metteranno in una unica urna e si farà il sorteggio. Non è il massimo ma almeno si deve riconoscere al partito la forza di andare da SOLO controccorrente. Ora su queste notizie certe si può aprire la discussione nel forum. Fare una discussione partendo da una base NON VERA porta solo a far parlare del nulla a tutti quelli che vogliono intervenire. So già ben che qualcuno criticherà questo intervento, pazienza! Sono certo di aver raccontato la verità. In bocca al lupo a tutti.


  • Redazione

    La ringraziamo per il suo intervento; Red.Stato


  • oceania

    e una rutina ogni volta che si vota, basta
    abbattiamo questo favoritismo amici e parenti
    forza movimento 5 stelle


  • ahahahahahahahahhaa

    MICHELE io voterei la tua proposta di usare i servizi sociali, unendo civiltà e dignità.


  • VERGONA

    Movimento 5 stelle non fare troppo il saggio che poi rischi di fare brutte figure. La legge è legge e neanche voi la potete cambiare. Io credo che anche io che sono cameriere e mi spacco il fondo schiena per 500 euro al mese, ho diritto a fare lo scrutatore. L’ufficio elettorale non è un ufficio di collocamento. Smettetela di aizzare gli animi della gente. Io non devo difendere nessuno dei partiti esistenti. Non è mio compito. Ma riesco a ragionare con la mia testa non con i proclami di un comico o di un guru che muove i fili dei suoi burattini. Io voglio partecipare come tutti gli altri al sorteggio. E la legge come ha scritto l’utente Johnny è chiara. Basta con queste proposte inutili che fanno scannare tra loro i poveri.


  • doniano

    x m5s : evidentemente non conosci la legge 270 del 2005 … una legge che peraltro non prevede nessun sorteggio ma la nomina diretta pensa un po… alcuni partiti dunque nominano altri come il PD che esegue il sorteggio, in quanto la legge prevede la divisione degli scrutatori partendo dai risultati delle ultime consultazioni… sorteggio tra disoccupati ed inoccupati ??? ammettendo anche che siano almeno iscritti all’albo (o vogliamo modificare anche quello ?), e gli altri che stanno iscritti e semmai hanno un contratto part-time da fame ??? ma per piacere è vero che siamo in campagna elettorale e si vogliono prendere i voti puntando alla pancia della gente cercando anche un certo clientelismo così da potersi assicurare qualche voto in più… pensate a cambiare le cose che servono alla gente…


  • m5s

    la legge parla appunto di nomina, senza alcun criterio di scelta (simpatia, amicizia, preparazione, ecc) non facendo neppure un minimo di rotazione (spesso sempre gli stessi). Seppur part time è sempre uno stipendio rispetto a chi non ha neppure quello. La nostra è stata una proposta, sperando in una scelta solidale. E’ chiaro già dal comunicato che si chiedeva tale opzione nel rispetto della legge. Ma è chiaro che chi è sicuro di essere “sorteggiato” o scelto non può accettare una simile proposta.


  • daffa

    x doniano,si sa’ che chi fa lo scrutatore è sempre un —….quindi non giudicare il movimenti 5stelle che vuole cambiare un certo sistema!


  • Alternativa

    Dilettanti allo sbaraglio. Gente che il giorno prima delle votazioni ci mette una giornata soltanto per scrivere trecento volte la propria firma, gente che quando vai a votare sta seduta a guardare quei pochi che si sanno muovere, gente che quando si fa lo spoglio continua a guardare (e magari a non capire molto di quelo che sta succedendo). Questa è stata l’esperienza che ho fatto una volta come scrutatore e faccio quasi tutte le volte che vado a votare.
    Fate decidere al capo Grillo, quello che dice che comanda la base e poi è lui quello che prende le decisioni manco fosse in una monarchia, quanto è il massimo che una persona deve guadagnare al mese per rientrare nell’ufficio di collocamento delle elezioni. Poi fate controllare pure che non ci siano persone che lavorano in nero e poi visto che ci siamo fate cambiare le leggi e la costituzione tanto ci ha già provato qualcuno prima di voi ma ancora non ci è riuscito…


  • m5s

    Alternativa forse è Lei che vuole cambiare la legge. Vuole che gli scrutatori siano laureati o con ventennale esperienza? Da quello che dice comunque neache il sistema di nomina diretta dei partiti funziona, se scelgono “dilettanti”.


  • kit

    @ALTERNATIVA
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!


  • Redazione

    Moderazione; Red.Stato

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