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Sequestri Porto Cesareo, Legambiente parte civile

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Controlli Guardia di Finanza (st)

Bari – «SEBBENE le proporzioni del fenomeno dell’abusivismo edilizio si siano ridotte rispetto al passato – grazie all’intervento delle forze dell’ordine a cui va un plauso – continuano a destare preoccupazione i ripetuti attacchi al nostro territorio sia da parte dei privati che delle società di costruzione». Commentano così Francesco Tarantini e Luigi Aquaro, rispettivamente presidente di Legambiente Puglia e presidente del Circolo di Porto Cesareo, la notizia del sequestro da parte della Guardia di Finanza del lotto di 53 miniappartamenti costruiti abusivamente a Porto Cesareo, in località Torre Lapillo.

Stando alla classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento del Rapporto Ecomafia 2012, la Puglia risulta essere terza con 683 infrazioni accertate (un incremento pari al 20,7%), 1.040 persone denunciate, un arresto e 356 sequestri effettuati. Nella “top ten” delle province italiane per il mattone illegale quella di Lecce sale al quinto posto con 229 infrazioni accertate, 413 persone denunciate e 131 sequestri effettuati.

Dati poco confortanti che spingono Legambiente Puglia a essere protagonista nei procedimenti contro quanti si rendono autori della speculazione edilizia deturpando le bellezze paesaggistiche del nostro territorio. Infatti domani – in occasione dell’apertura del processo presso il tribunale monocratico di Lecce, sezione distaccata di Nardò, contro la società imputata per la lottizzazione abusiva nel villaggio Puntagrossa – Legambiente Puglia chiederà la costituzione di parte civile per vedersi risarcito il danno causato.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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