Foggia
"Se non fosse una risposta del Governo a un’interrogazione parlamentare, se nella risposta scritta non fosse citato una procedura di infrazione dell’UE, ci sarebbe da ridere"

Depuratore di Foggia, tutto a posto? ARPA segnala anomalie

"Continua la sorveglianza per sole 12 ore al giorno? Che cosa succede quando piove?"

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Foggia. Se non fosse una risposta del Governo a un’interrogazione parlamentare, se nella risposta scritta non fosse citato una procedura di infrazione dell’UE, ci sarebbe da ridere. Nella risposta scritta all’interrogazione parlamentare in cui si produceva un resoconto di quanto scritto in documenti emessi da ARPA, ASL e Capitaneria di Porto, documenti che attestano la “scarsa efficienza dell’impianto di depurazione” (periodo che va da marzo 2014 fino a settembre 2015) il governo afferma, citando fonti di Regione Puglia, che a marzo 2015 si sono conclusi lavori di potenziamento del depuratore e con questi spera di chiudere l’iter della procedura d’infrazione. Una risposta salomonica che possiamo riassumere così: le carte attestano che sono stati fatti lavori di miglioramento dell’impianto di depurazione, quindi è tutto a posto. Tutto a posto un corno perché le analisi di ARPA relative ai mesi ottobre, novembre e dicembre 2015 attestano che il depuratore non restituisce acqua nel rispetto dei limiti del D.Lgs. n. 152/2006, le norme per la salvaguardia dell’ambiente.

Il “miglior risultato” ottenuto dal depuratore è di ottobre 2015 con lo sforamento del solo valore degli Escherichia coli (21000 contro i 5000 accettati dalla norma), un deciso peggioramento a novembre con gli Escherichia coli che salgono a 87.000 e aumentano anche i “solidi sospesi” (valore di 250 contro i 35 della norma), sempre fuori norma a dicembre, ma in “miglioramento, perché ARPA chiede di erogare sanzioni solo per lo sforamento del parametro dei “solidi sospesi”. Se questi sono i risultati dopo i lavori di potenziamento del depuratore siamo proprio messi bene.
Singolare che nessuno abbia preso in considerazione quanto scriveva ASL nella relazione del 27/06/2014 “Da come descrive il capo dell’impianto è proprio questo uno dei punti critici (nota: il funzionamento in controllo continuo dell’impianto dalle 07,00 alle 19,00) in quanto, specialmente quando vi sono piogge copiose, l’acqua in aumento in entrata non riesce a completare tutto il percorso depurativo, quindi il surplus, tracima nelle condotte canale delle vasche di contatto dove le acque depositano più fanghi “morti”, che nel tempo affiorano e si scaricano unitamente alle acque creando la presenza di patacche di fanghi galleggianti. E’ ancora questa la situazione di funzionamento del depuratore? Continua la sorveglianza per sole 12 ore al giorno? Che cosa succede quando piove? Si producono ancora “patacche di fanghi morti”? Siamo in presenza di una situazione paradossale perché se “le carte” dicono che l’impianto è a posto, ASL rileva che ci sono dei problemi nella conduzione dell’impianto, ARPA attesta che non sono rispettati i limiti di legge per la depurazione e chiede l’erogazione di sanzioni, il Sindaco di Foggia e AqP direzione depurazione sono puntualmente informati dei risultati delle analisi ma la situazione non cambia.

Non resta che affidarsi alla sensibilità ambientale della Provincia che, oltre a irrorare sanzioni nei casi di “malfunzionamento del depuratore, potrebbe trasmettere i dati delle analisi alle autorità competenti per le misure del caso o, magari, le “autorità competenti” potrebbero attivarsi autonomamente per imporre l’adozione delle misure necessarie per ripristinare il rispetto delle norme di legge.

(Foggia 22 febbraio 2016
Vincenzo Rizzi Consigliere Comunale
Marcello Sciagura Consigliere Comunale
Giorgio Cislaghi per Alternativa Libera Foggia)

allegati
Report ARPA novembre 2015
iter infrazioni comunitarie

Depuratore di Foggia, tutto a posto? ARPA segnala anomalie ultima modifica: 2016-02-22T15:17:59+00:00 da F. Giorgio Cislaghi



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