Politica
De Lorenzis (M5S): Diritto alla salute calpestato!

Chiusura ILVA: Lorenzin risponde in Parlamento

Di:

Taranto. ”Il 24 febbraio 2017 il Ministro Beatrice Lorenzin risponderà ad una interpellanza urgente in parlamento. Il 27 settembre 2016 il sindaco di Taranto ha inviato una lettera al Ministro della Salute, chiedendo di sapere se, attraverso i propri organismi scientifici di controllo, l’Ilva allo stato attuale possa continuare a produrre e se questa produzione – in mancanza delle prescrizioni relative alla autorizzazione integrata ambientale – sia dannosa per la salute dei cittadini e, conseguentemente, quali iniziative possano/debbano essere assunte in sede locale.

Da allora non si è saputo più nulla, per questo il M5S ha presentato una interpellanza urgente al Ministro Lorenzin che risponderà se abbia risposto alla lettera del sindaco di Taranto e in caso affermativo, in che modo ed inoltre il M5S chiede alla Lorenzin se intenda chiarire in quale caso il sindaco di Taranto possa emanare un’ordinanza per la chiusura dello stabilimento dell’Ilva a tutela della salute pubblica.

In merito interviene Diego De Lorenzis, deputato pugliese del M5S in Commissione Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera e primo firmatario dell’interpellanza.

“12 Decreti Salva Ilva” – dichiara De Lorenzis – “dimostrano che il Governo ha tenuto più alla produzione di acciaio che alla salute dei cittadini e dei lavoratori. La scusa adottata dal Governo per questo disumano comportamento è il ricatto occupazionale. Adesso Ilva ha chiesto la cassa integrazione per 5 mila lavoratori a dimostrazione che la strada intrapresa da tutti i partiti e da tutti i Governi è sbagliata e che a Taranto non è stato mai garantito il diritto alla salute tantomeno quello al lavoro. Taranto ha bisogno di una riconversione economica per creare posti di lavoro nel rispetto di ambiente e salute.”

“Il silenzio del Ministro della salute è un gesto insopportabile. La salute dei cittadini è gravemente compromessa: il Ministro” – conclude De Lorenzis – “si mostrerà all’altezza di tutelare la vita umana o come gli struzzi continuerà a far finta di nulla davanti alle tante malattie e alla morte di tanti cittadini?””.



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • Redazione

    Il segretario provinciale Uilm Taranto Antonio Talò interviene alla vigilia dell’incontro al Mise sulla vertenza Ilva: “No agli esuberi, chiarezza su piano ambientale ed industriale”

    TARANTO – “L’incontro di lunedì prossimo, a Roma, per discutere della vicenda Ilva, potrebbe essere determinante. Attendiamo che lunedì si presentino alcune condizioni, altrimenti non arretreremo di un passo. Diciamo no agli esuberi, chiediamo di conoscere il piano ambientale e industriale dello stabilimento, vogliamo, come sindacato, certezze sui salari, sugli ammortizzatori sociali, sull’impegno del governo a superare questa fase di transizione, estremamente delicata. Da quanto emerso nell’ultimo confronto, siamo lontani da quello che per noi deve essere un numero accettabile sui lavoratori da porre in cassa integrazione. L’azienda deve fare un bel passo indietro, sia sui numeri sia sull’ipotesi di esuberi, che deve essere scongiurata. Vogliamo certezze anche sul salario dei dipendenti. Anche la questione ‘rotazione’ è da valutare attentamente, perché, negli anni scorsi, i disagi sono stati avvertiti molto di più in alcuni reparti del siderurgico che in altri. Rammentiamo la necessità di un accordo di programma sul salario e per evitare gli esuberi, così come fatto per il caso di Genova. Il governo deve intervenire con misure concrete. Ognuno farà la sua parte. In questo passaggio, si vive una fase ancora più complicata rispetto al passato. Non servono annunci o slogan, di chi, in maniera irresponsabile, in questi giorni sta creando un clima di terrore e paura. Ribadiamo in modo netto che, se si giungerà a discutere di esuberi, la Uilm lo farà solo in presenza di misure adeguate, che non lascino per strada nemmeno un solo lavoratore dell’Ilva e dell’appalto, senza ammortizzatori adeguati.

    Sarà mobilitazione ad oltranza: nessuno pensi che al danno sulla salute si aggiunga la beffa della perdita del posto di lavoro. La Uilm lo dice da sempre: continueremo a farlo in modo corretto e coerente. Al governo abbiamo chiesto che ci siano comunicati, presto, il piano ambientale, che per noi resta fondamentale, e il piano industriale delo stabilimento. Sarà uno snodo cruciale, mantenendo fermo il punto che non può esserci un ulteriore aggravio sui lavoratori e sui cittadini”.

    Taranto, 24 febbraio 2017

    Antonio Talò

    segretario provinciale Uilm Taranto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi