Manfredonia
"Molti, compreso chi scrive, nel 2007, sono rientrati in questo “partito nuovo”, secondo le aspirazioni di Veltroni"

Italo Magno “Quell’odore di sinistra”

"Dopo la morte di Berlinguer, gli ideale della sinistra sono andati disperdendosi in tanti rivoli"

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Manfredonia. ”Quello che sta avvenendo in seno al PD, tra la maggioranza che sostiene Renzi e la piccola minoranza, insultata e derisa, che gli si oppone, è uno specchio finale della realtà che stiamo vivendo ormai da trent’anni. La morte di Enrico Berlinguer fa da spartiacque tra il vecchio e il nuovo mondo della sinistra italiana, che è andato sempre più crescendo e radicandosi nel popolo italiano, dalla scissione di Livorno del 1921, fino alle elezioni politiche del 1976, le quali videro per la prima volta il primato DC seriamente insidiato dal Partito Comunista Italiano che, con un impetuoso aumento di consensi, si fermò a pochi punti percentuali dai democristiani, maturando il miglior risultato della sua storia.

Dopo la morte di Berlinguer, gli ideale della sinistra sono andati disperdendosi in tanti rivoli


Dopo la morte di Berlinguer, gli ideale della sinistra sono andati disperdendosi in tanti rivoli, sotto la spinta prima del craxismo e quindi di un nuovo modo di fare politica sempre più spregiudicato, che diede la stura all’avvio di Mani pulite, con le diverse inchieste condotte negli anni Novanta. Esse rivelarono un sistema fraudolento che stringeva in un abbraccio peloso la politica e l’imprenditoria, tanto che lo sdegno e l’instabilità politica conseguenti decretarono la fine della Prima Repubblica. Partiti come il Partito Socialista e la D.C. si sciolsero mentre il PDS, derivato dal PCI, fu fortemente ridimensionato. Soprattutto venne ridimensionata la vocazione berlingueriana all’intransigenza morale, che ereditata dal PDS continuò nel DS, ma solo a parole, giacché nei fatti, come preso nell’orbita della dilagante corruttela politica, il DS abbandonò, o piuttosto rinnegò, l’idea di Berlinguer che, già una ventina d’anni prima di Mani Pulite, metteva l’accento sulla impellenza della “questione morale” che affliggeva il Paese, denunciando l’occupazione dello Stato da parte dei partiti, anticamera delle ruberie che la magistratura solo decenni dopo avrebbe svelato. Famosa la sua intervista data al direttore de La Repubblica, Eugenio Scalfari, nel 1981: “I partiti non fanno più politica. I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia…I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali… Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti”.

L’abbandono di questo insegnamento morale, questo lascito spirituale, di un uomo che aveva fatto tesoro del contatto e del coinvolgimento col mondo del lavoro, con la sofferenza delle famiglie, con le aspirazioni delle classi medie ed intermedie ad una struttura amministrativa seria ed efficiente, che richiedeva onestà e diritti, è stata la rovina della sinistra in Italia. Quando si dice “questa è vecchia politica”, per accusare chi è “fuori dal coro” di certe consuetudini ed indicibili frequentazioni, spero ci si rivolga esclusivamente alla politica nata, perseguita e attecchita nel periodo craxiano ed oltre, che ascriveva a sé la responsabilità della pratica corruttiva, chiamando altri in correità; non ci si rivolga, invece, alla politica post bellica, in cui giovani volenterosi, trascurando i propri interessi economici e familiari, senza risparmio di energie, si sono messi al servizio della popolazione, per ottenere dignità del lavoro, diritti sociali e la crescita civile e democratica del Paese, riuscendo infine a rimettere in piedi l’Italia.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ph: quirinale)

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ph: quirinale)

La nuova vocazione dei partiti si rese evidente quando una legge maggioritaria, a turno unico e a confronto diretto dei candidati su piccoli collegi elettorali, presentata nel 1993 dall’attuale presidente del repubblica, on. Sergio Mattarella, venne annacquata, inserendo un 25% di parlamentari di fatto nominati dai partiti. Ad essa, ancora più scandalosamente, seguì la Legge Calderoli, il cosiddetto Porcellum, che ha abolito i collegi uninominali e tolto all’elettore la possibilità di esprimere la preferenza per i candidati al parlamento, potendo votare soltanto per i partiti, i quali potevano scegliere gli esponenti da portare alla Camera e al Senato. L’Italicum, l’ultimo regalo di Renzi, molto simile alla legge Acerbo che portò Mussolini al potere, prevedeva che la gran parte dei parlamentari venisse nominato dai partiti con il sistema dei capilista bloccati. Insomma, sono venticinque anni che i politici italiani si attivano allo spasimo per evitare che i cittadini possano scegliere i propri rappresentanti al Parlamento. Ne consegue che i rappresentanti eletti se ne impipano di quello che pensano i cittadini, non li ascoltano, non li seguono e sono ligi soltanto, quali moderni yesmen, al segretario del loro partito, passando dall’uno all’altro, via via che cambiano.

In questo nuovo clima di malaffare, quale importanza potevano più avere i valori della sinistra, di solidarietà sociale, difesa della dignità del lavoro, dei diritti sociali e civili e di onestà personale ed amministrativa? Per questo motivo, i nuovi esponenti politici, per lo più giovani rampanti e senza memoria, denunciano come vecchi e stantii coloro che sostengono i grandi valori del passato, non certo quelli monetari, a cui i nuovi politici tengono moltissimo, fino a fare disperatissimi accordi per mantenersi al potere, dicibili e non dicibili.
In tutto questo clima il popolo della sinistra è frastornato ormai da quasi trent’anni. Le prime defezioni si sono avute con il passaggio di molti militanti, che si richiamavano agli ideali della sinistra, alla Lega che, per la sua capacità di muovere il popolo, fu all’inizio ritenuta uno costola della sinistra; altri passarono all’Italia dei Valori e successivamente ai Cinque Stelle, tutti partiti o movimenti con la stessa capacità di ancora ascoltare il popolo sovrano.

In tale contesto si è inserito, come esito finale, la fondazione del PD, nato con i migliori auspici e con le migliori promesse, di rispetto dell’ambiente; di rilancio della cittadinanza e della rappresentanza politica, quale servizio al bene comune; di ridimensionamento dei parlamentari e riduzione delle loro indennità.

Enrico Berlinguer (immagine d'archivio)

Enrico Berlinguer (immagine d’archivio)

“Dobbiamo sconfiggere l’ideologia della fine della politica e delle virtù prodigiose di un uomo solo al comando. È una strada che l’Italia ha già percorso, e sempre con esiti disastrosi… Vogliamo dare segnali netti all’Italia onesta che cerca nelle istituzioni un alleato contro i violenti, i corruttori e chiunque si appropri di risorse comuni mettendo a repentaglio il futuro degli altri… Vogliamo contrastare tutte le mafie, reprimendone sia l’azione criminale che l’immensa forza economica… Va reciso ogni legame o sospetto di complicità di alcuni rappresentanti politici… Infine, ma non è l’ultima delle priorità, la politica deve recuperare autorevolezza, promuovere il rinnovamento, ridurre i suoi costi e la sua invadenza in ambiti che non le competono. Serve una politica sobria perché se gli italiani devono risparmiare, chi li governa deve farlo di più. A ogni livello istituzionale non sono accettabili emolumenti superiori alla media europea… Infine, il lavoro è oggi per l’Italia lo snodo tra questione sociale e questione democratica. Fondare sul lavoro e su una più ampia democrazia nel lavoro la ricostruzione del Paese non è solo una scelta economica, ma l’investimento decisivo sulla qualità della nostra democrazia. Occorre una legge sulla rappresentanza che consenta l’esercizio effettivo della democrazia per chi lavora. Non possiamo consentire né che si continui con l’arbitrio della condotta di aziende che discriminano i lavoratori, né che ci sia una rappresentanza sindacale che prescinda dal voto dei lavoratori sui contratti… Infine, al capitolo dell’uguaglianza è legata a filo doppio la questione di una giustizia civile e penale al servizio del cittadino. Su questo piano è superfluo ricordare che gli anni della destra al governo hanno sprangato ogni spiraglio a un intervento riformatore… Per noi salute, istruzione, sicurezza, ambiente, sono campi beni indisponibili alla pura logica del mercato e dei profitti. Sono beni comuni – di tutti e di ciascuno – e definiscono il grado di civiltà e democrazia del Paese”. (Programma del PD).

Molti, compreso chi scrive, nel 2007, sono rientrati in questo “partito nuovo”, secondo le aspirazioni di Veltroni; ma poi il renzismo ha scalzato le antiche attese, facendo il contrario di quanto promesso, con l’approvazione dello “Sblocca Italia”, che autorizza la svendita del territorio e del mare agli speculatori ed alle multinazionali; l’esclusione, di fatto, delle rappresentanze sindacali dalle fabbriche; il licenziamento senza giusta causa; il lavoro parcellizzato ed instabile; i voucher; una legge elettorale che garantisse il comando ad un uomo solo, ma osannato dalla pletora dei suoi lacchè; lo svuotamento dell’art. 1° della Costituzione, che assegna il potere al popolo, e così via; per non parlare dei congressi truccati dai padroni delle tessere, i quali hanno reso evidente che la fusione del PD unisce, in un connubio malefico, i peggiori vizi del PCI e della DC.

Ma i “vecchi valori” della sinistra, se pur non albergano ormai quasi in nessun partito, non sono morti. Resta ancora il ricordo e ne permane l’odore nel cuore e nella mente di quelli che pur si ostinano a militare nei partiti, oppure in associazioni e liste civiche, ma soprattutto hanno infoltito la grande massa di coloro che si astengono dal partecipare alla vita politica oppure non vanno più a votare. È da qui che bisogna partire per unire la estesa massa dei progressisti, che non hanno dimenticato la lezione del passato, la bella politica del passato, fatta di valori insopprimibili, che sono poi i valori della democrazia e della nostra incrollabile Costituzione repubblicana.

(A cura di Italo Magno, presidente Manfredonia Nuova)



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Commenti


  • Ilpolpo Libero

    Dice bene ma, la confusione viene da lontano. Non dobbiamo dimenticare le spezie antiche, “L’appello ai fratelli in camicia nera”. Il testo fu firmato da oltre sessanta dirigenti del PCdI, tra cui Palmiro Togliatti. Fascismo e comunismo hanno tantissimo in comune. La dittatura fascista, fu una dittatura di sinistra, nei fatti. Una via di mezzo fra socialisti e bolscevichi, più dalla parte dei bolscevichi. E questo PDRenzi scimiotta, in ritardo il Blairismo. Presi per fessi, dalla finanza ed abbandonati. Riforma costituzionale, “ispirata” da “agenzie finanziarie”, non dimentichiamolo. Tanto in ritardo, che qualcuno li avverta, che perfino i liberisti si sono pentiti delle loro formule ed azioni degli ultimi 30 anni.


  • VERITA' VERA

    IL VERO COMUNISTA RIMANE COMUNISTA E NON CAMBIA IL NOME DEL SUO PARTITO…


  • antonella

    Grazie per essere memoria di ieri,
    Inno morale di oggi.


  • Antonello Scarlatella

    Sono pienamente d accordo con Italo.
    Il PD si sta’ comportando come una holding. Non e’ politica ma solo ed esclusivamente un centro di potere.
    Probabilmente una loggia massonica starebbe piu’ attenta ai problemi del popolo.
    Parlare di sinistra ad oggi riferendosi al PD e’ un eufemismo.
    Pd e’ un associazione di affari. Non si identifica nella politica figuriamoci se vogliamo collocarla a sinistra.
    Renzi l ha ridotto in macerie. Tutti io per primo avevo fermamente creduto in lui.
    Invece sono una armata brancaleone di persone infide, mediocri, di bassissimo livello.
    Vi e’ da dire che gli altri partiti sono anche peggio….ma anche complici.
    La politica non esiste piu’ .
    La mia speranza che nasca una nuova classe dirigente sia nel PD sia in altri partiti capace di ripristinare il vero ruolo ai partiti la vicinanza al popolo e la smettano di essere dei brand commerciali solo e ad esclusivo servizio di lobbie, banche, criminalita’ organizzata e miultimazionali.


  • Nicola.

    Si mio caro professore, dei miei -, proprio come avviene nella tua cooperativa MANFREDONIA VECCHIA, tu al comando ed il resto ai tuoi ordini.Se c’è qualcuno che la pensa diversamente fai di tutto per mandarlo -Sì proprio così , il bue dice all’asino cornuto.


  • mike

    Caro Italo tutto d’accordo tranne i valori della sinistra.
    Io comunista dal 1967 (appena addolescente), oggi ex comunista dico che i valori della sinistra non esistono più, esistono solo valori del denaro, quindi valori delle proprie tasche. Tutti ipocriti, corrotti e ladri.
    Mafia=associazione a delinquere illegale
    Deputati= associazione a delinquere legale
    Dov’è la differenza?
    Nessuno cerca di risolvere il problema del degrado ambientale e istituzionale (vedi la burocrazia in Inps, Agenzia dalle Entrate,ect)
    Ora provate a contraddirmi.


  • Anonima

    Pescatore presente nel tuo partito. Mediante tante e tante scuse non porta il pesce al mercato ittico per evadere e basta detto da lui.Pensa un po’.

  • Anonima sei proprio un ignorante in materia


  • dino giordano

    I valori della sinistra si possono leggere nel manifesto del Partito Comunista , scritto da Karl Marx(non da Berlinguer Enrico) datato 18….
    Parlano di eguaglianza sociale,tradotto in volgare moderno nè ricchi, nè poveri, ma tutti uguali nei diritti e nei doveri,questi sono i VALORI.
    POI le cose sono andate diversamente.
    Fine delle Ideologie con l’unica eccezione del LIBERISMO come pensiero e ideologia unica.
    Manfredonia Nuova è comunista? Credo proprio di no e se ne guarda bene, perchè il libero mercato è l’orizzonte comune di una sinistra che non c’è da anni.


  • Conoscitore Michele

    X anonima: tengo a precisare che il mio pescato conferito al grossista,che ha un numero CE,è autorizzato per legge e con tanto di fattura e senza obbligo di conferimento al mercato ittico.Siamo obbligati e provvisti di una bolla di accompagnamento e di un registro, lookbook,. Il motivo per cui tutto il compartimento di pesca è latitante è che non c’è un dialogo tra i gestori e i pescatori. Dopo il fermo biologico del 2016 ,il primo giorno di pesca ci siamo ritrovati senza asta per uno sciopero interno senza preavviso, così il pescato è stato venduto direttamente al grossista. E da quel giorno molti di noi per orgoglio conferiscono il pescato al grossista. Finchè non ci saranno regole e organizzazioni il mercato non funzionerà mai. Regnano troppi favoritismi perciò condivido quello che ha scritto Italo Magno. E nessuno può giudicare il mio operato in associazione e sul lavoro, tanto meno tu anonima.


  • Pescatore

    Miche’ non dcenn chiacchjir vacand.T cunvin pcche’ nu paye’ a nisciyun.PU fatto da regolarta’ u se buon ca ste in dfett e mizz.Mang u trasport e u TP d piscij ca purt so lghel e chiudiml qua SNO’ c dem a zapp SOP i pit com ALU solt.


  • Pescatore xxl

    Conferma AAA a compagno pescatore. Siamo noi ca facm schif e un altra cosa quando un pescatore si mette in politica boicottando i propri interessi anche solo impegnarsi per migliorarli, vuol dire che della propria categoria non li greca niente.E mittc a firma sott.

  • Caro pescatore che per me non lo sei , il tuo linguaggio giapponese non lo capiamo se per favore prima di giudicare una persona si lavi la bocca con l’acido muriatico , visto che vi fatte tutti grandi andate voi a eseguire questo tipo di lavoro …


  • Santiago nadar

    Pescatore e pescatore xl non avete sbagliato neanche una parola.Interessi e c….zz propri ecco adesso come si agisce nel settore.Non puoi pescare rossetto o bianchetto, ma si lo peschiamo lo stesso bello così vero.Io faccio il metalmeccanico da anni ma se qualche legge mi dice di saldare a tig invece che a filo continuo con elettrodo normale ne io eseguo tutti eseguono.Per anonima ho fatto il pescatore sui pescherecci anconetani per 23 mesi e ti posso assicurare che e’ molto meglio andare per mare.Credimi.

  • Allora perché non ci sei rimasto se ti piaceva tanto ????


  • VivaRiccardoSindaco

    Palazzo San Domenico e quella puzza di mer…cato. Caro prof ing dott al posto di pensare alle politiche nazionali pensiamo al nostro caro paese dei Balocchi ormai allo sfascio grazie agli scalda sedia da palazzo.


  • Anonimo

    Caro prof anche tu però circondati di gente più a modo perché dai commenti si evince che qualche tuo seguace stando in difetto risponde von toni poco educati e poco professionali. Comunque i pescatori fanno un mestiere duro senza dubbio però sono fortunati pescano in un mare che non è loro cioè come i contadini che per raccogliere il prodotto devono comperarsi la terra. Loro comunque sono molto ricchi solo adesso un po si sono ridimensionati manon credete che prendono mille euro.Questo mai…


  • Luigi

    Per Anonimo

    C’è da dire però che a differenza della persona poco educata e poco professionale a cui fai riferimento (mamma mia, sta sempre ad insultare il governo, il Pd e tutti quelli che osano contraddirla) Magno sembra utilizzare toni molto più seri, pacati e ragionevoli.


  • Un cittadino qualsiasi

    Grazie Prof. Magno, dal profondo del cuore per i servigi morali e informativi che sta rendendo alla cittadinanza, con assoluto spirito di sacrificio, trasparenza, puntualità e coraggio. Questa è la mia analisi di cittadini sipontino diciamo abbastanza maturo, ma spesso confuso da quello che propinavano e propinano gran parte dei politici locali. Assolutamente pentito dal profondo del cuore di non averlo votato alle scorse elezioni comunali. Lei è un esempio di onestà e un riferimento certo e assoluto per la cittadinanza. Le prometto che a partire dalla prossima volta che entrerò in una cabina elettorale per esprimere il voto, sarò più attento, oculato nella scelta e riflessivo.


  • anna

    L’unica cosa che si evince da certi commenti , sempre degli stessi affiliati, che cambiano il nick name, è che ormai di denigrare Magno proprio non riesce, e quindi, si cerca di colpire quanti stanno vicini al professore, pur di metterli a tacere. Certo piacerebbe, poveri lecca, lavatevi la bocca con l’acido muriatico poiche è chiaro che i commenti contro chi non siete degni di nominare, è frutto di dictat di scuderia, dove ovviamente il gregge obbedisce.


  • SFASCIO SIPONTINO

    Più che odore di sinistra in quella direzione si sente odore di….


  • Osservatore

    @ squadrismo virtuale..squallidi personaggi..che schifo e che degrado mentale e politico.


  • Alex

    Scommetto che Anna e Antonella sono la stessa persona.

    Stesso tono denigratorio, stessa scrittura piena di rabbia e odio.

    Il fatto che Antonella non sia intervenuta (per insultare) avvalla la mia tesi.

    Davvero non capisco come una persona misurata come Magno possa circondarsi di gente simile. Mah…

    Mettere a tacere questa gente sarebbe un vantaggio per Magno, altro che ordini di scuderia.

    Ci fossero ordini sarebbero di far parlare il più possibile questi pieni di odio, infatti più parlano e più Magno perde punti, consensi e voti.


  • antonella

    Alex primo guardati allo specchio , poi se non ho risposto di persona è perche non mi va ne a me , ne altri con me di avere a che fare con gente del tuo stampo , ne con quelli che ti pagano per scrivere le tue zozzerie.
    Eccoti servito vai dal padrone e vai a riverire.


  • gabbiano

    IL DETTO DICE: LA LINGUA BATTE DOVE IL DENTE DUOLE:
    QUANDO SI PRENDE DI MIRA QUALCUNO È PERCHÈ QUESTI È SCOMODO.


  • Anonimo

    Professore circondati di gente coerente come te e lascia al proprio destino i tuoi interni disfattisti di se stessi.Fino a ieri volevano acconciare tutto e adesso di colpo colpe per tutti.Parlo di qualche tuo seguace che purtroppo non sa difendersi manco il proprio lavoro.


  • Onofrio

    Ha ragione Alex. Bisogna sempre mettere a tacere chi ha il coraggio di scrivere verità scomode, specie per chi amministra.
    Mettere a tacere era, ed è tutt’oggi, uno strumento di coercizione dei regimi dove la dittatura è molto forte.


  • Alex

    ahahahahahahaha

    Adesso sarei io a scrivere zozzerie…hahahahaahah

    I tuoi messaggi vengono continuamente censurati e sarei io o scrivere zozzerie?
    ahahahahahahahaha

    Mi pagano?
    Chi è che mi paga? Il Pd?
    Il Pd di Manfredonia mi paga per scrivere un commento dove dico che Antonella insulta tutti quelli che non la pensano come lei…

    Certo che ti credi importante…ahahahahahah, Antonella l’incubo del Pd di Mandredonia ahahahahahahahahahahhah

    Bellissima questa cosa…hahahahahaah

    P.s
    Ma magari mi pagassero, mi dessero anche 10 centesimi a commento, stare qui a scrivere dalla mattina alla sera…chissà magari a fine giornata verrebbe fuori un bel gruzzoletto.

    ahahahahahahahhaahahahahah


  • Mister X

    Nonostante gli sforzi del minculpop sipontino finalizzati a confondere le idee ai cittadini, a zittire entità mentali vive e riflessive che remano contro la loro corrente, una cosa è certa, i sacerdoti e chierichetti della gestione “cosa pubblica” sipontina, saranno massacrati alle prossime votazioni e i loro sogni di gloria politiche si areneranno miseramente, è solo una questione di tempi.


  • antonella

    Hai ragione Alex a te non dovrebbero pagarti per scrivere, perche l’inutilita dei tuoi scritti, suscita pena, infatti dovrebbero pagarti mandandoti a sciacquare gli scogli, credimi per te, farlo sarebbe sicuramente più utile, e renumerativo, e lo sarebbe anche per i tuoi padroni, che sicuramente ne guadagnerebbero risparmiando figure di c… a.
    Mi raccomando lava bene gli scogli.
    Salutami i capoccioni


  • Pescatore

    Prof.lascia stare non è per te.I pescatori non ti vogliono.


  • Nicola.

    Caro Alex devi sapere che Antonellona -gli scogli,poiché – per la presenza H 24 sul forum.


  • Michele L.t.

    Pescatori che vanno contro il mercato vanno contro di loro stessi.Se chiude quella baracca venti giorni lavorativi e le barche tutte vendute


  • anna

    Ma guarda il caso, scrive Alex, o stefano, e chi risponde? Nicola.
    A Nicola proprio nn riescia a comprendere che abbiamo inteso da un pezzo che a scrivere stupidagini sei sempre tu, puoi cambiare nick, e mail, ma la tua inutilità non cambierà mai.

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