Il primo social network dedicato alla “messa a punto” delle nostre “menti”

Mindebug, il social network universitario nato a Manfredonia

Lo scopo del progetto è consentire agli utenti di “investire” il tempo trascorso in rete nella lettura e nell’acquisizione materiale didattico

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Troppo spesso i social sono diventati uno strumento demenziale, di spersonalizzazione e di minimizzazione della conoscenza (e, purtroppo, anche delle coscienze). Con mindebug intendiamo dare risposta alle esigenze di quanti sono stanchi di ‘sprecare’ il proprio tempo su altri social network, per consentire loro di “investirlo” nella lettura e nell’acquisizione di informazioni (news, articoli accademici e materiale didattico) utili e con validi contenuti”.

Con queste parole i fondatori di Mindebug presentano il loro progetto agli utenti. Abbiamo ascoltato uno dei fondatori, Raffaele Salvemini, per farci spiegare qualcosa in più su questa idea brillante e innovativa.

Cos’è Mindebug?

Mindebug è nato dalla collaborazione di diversi progetti, tutti attinenti al campo universitario. L’idea ha preso forma quando, in un gruppo su Facebook legato alla pagina satirica ‘Ingegneria del Suicidio’, abbiamo notato che gli utenti iniziavano a comunicare tra di loro per scambiarsi opinioni circa gli argomenti dei corsi di studio e materiale didattico. Ci siamo accorti, però, che un gruppo Facebook era piuttosto limitato per soddisfare le richieste degli utenti da questo punto di vista: il materiale didattico condiviso, e le richieste di aiuto, venivano sovrastate quotidianamente da nuovi post, diventando invisibili agli occhi di molti.

Abbiamo pensato così di creare un ‘archivio’ contenente tutto il materiale condiviso, con in più la possibilità di lasciare interagire gli utenti tra loro. Nasce così Mindebug per dare la possibilità agli utenti di creare gruppi, forum, forum nei gruppi, topic, caricare files, creare blog, scambiare opinioni, gruppi privati, messaggi personali tra gli utenti, tutto colmare alcune lacune di Facebook; potremmo definirlo un social-network intelligente”.

Mindebug: il social network per studenti universitari

In cosa differisce dagli altri social?

“Abbiamo ‘scremato’ per così dire, quella parte obsoleta di Facebook, fatta di frivolezze e bufale; si tratta di un cultural-social network per offrire un servizio agli studenti universitari. Ci dedichiamo però anche ai professionisti e alle aziende, creare così un veicolo di comunicazione tra studenti e aziende, così da potersi ‘presentare’ professionalmente parlando con le aziende. A differenza di LinkedIn, volto interamente al mondo del lavoro, Mindebug permette sia di concentrarsi sugli aspetti universitari sia di entrare in contatto con le aziende, presentando per esempio propri progetti”.

Cosa significa “Mindebug”?

“Il nome deriva dalla contrazione delle parole ‘Mind’ e ‘debug’, ovvero ‘messa a punto delle menti’; aiutando gli altri, lasciandomi aiutare, imparando, scoprendo, informandomi, il tutto veicolando le informazioni corrette e anti-bufale”.

Com’è stata accolta l’idea tra gli studenti e perchè una raccolta fondi online?

“Decisamente bene, attualmente contiamo 3000 iscritti. Non puntiamo a competere con Facebook o con altri grandi social, ma semplicemente fornire un servizio da sempre assente sulla rete. Questa cifra però richiede un investimento, non indifferente per i fondatori, necessario per il corretto funzionamento dei server, così da garantire efficienza e continuità del servizio. Abbiamo deciso così di lanciare una colletta su split.it per consentirci di portare avanti il progetto.

Chiediamo perciò agli utenti che hanno gradito l’idea di offrirci un caffè, un banalissimo e simbolico euro, che però ci permetterà di mandare avanti il social di cui tanti si stanno servendo gratuitamente. Un caffè che significherebbe tanto, per noi e per gli utenti, in quanto, server a parte, abbiamo davvero tante idee e tanti progetti da offrire”.

Una piccola anteprima per Stato Quotidiano?

“Abbiamo idee volte agli utenti iscritti per realizzare aree personali più avanzate di quelle attuali: non un semplice profilo, ma una struttura complessa e organizzata professionalmente sulle esigenze di ciascun utente, con sezioni personali articolate, e poi l’app per dispositivi mobili, gratuita, del nostro progetto”.

Mindebug, il social network universitario nato a Manfredonia ultima modifica: 2017-02-22T19:11:38+00:00 da Antonio Piazzolla



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