Foggia
"L’attentato dinamitardo che ha colpito l’automobile del presidente di Ataf SpA, Raffaele Ferrantino, è un episodio inquietante e di una gravità inaudita"

Foggia, attentato intimidatorio al presidente di Ataf Ferrantino

"Quanto accaduto questa mattina, purtroppo, riporta drammaticamente d’attualità il contesto in cui sempre più spesso si trovano ad operare gli amministratori del territorio"

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Foggia. «L’attentato dinamitardo che ha colpito l’automobile del presidente di Ataf SpA, Raffaele Ferrantino, è un episodio inquietante e di una gravità inaudita. Dalle intimidazioni verbali la china si è spostata adesso sul piano degli attentati veri e propri, peraltro compiuti in pieno giorno, alla luce del sole. Un clima che non esito a definire di terrore, soprattutto perché questo episodio segue le intimidazioni già compiute nel recente passato ai danni del management dell’azienda di trasporto pubblico. Al presidente Ferrantino, a titolo personale ed istituzionale, formulo la mia più completa e totale solidarietà. Sono certo che la Magistratura saprà fare luce sull’accaduto ed assicurare alla giustizia i criminali autori di questo gesto vigliacco. Ringrazio il Prefetto di Foggia, Maria Tirone, per l’importante segnale di vicinanza e di attenzione istituzionale dimostrato con la celerità con la quale ha convocato una riunione del Coordinamento Provinciale delle Forze di Polizia proprio sull’attentato intimidatorio ai danni del presidente Ferrantino.

Quanto accaduto questa mattina, purtroppo, riporta drammaticamente d’attualità il contesto in cui sempre più spesso si trovano ad operare gli amministratori del territorio. Una situazione profondamente preoccupante, che impone a tutti – politica, sindacati, associazioni, semplici cittadini – il massimo del senso di responsabilità, anche nelle modalità con cui si sviluppa la legittima polemica politica. I toni alti, le invettive al limite della calunnia e della diffamazione, un uso sconsiderato dei social network rischiano infatti di essere l’humus nel quale possono maturare gesti sconsiderati e pericolosissimi per la vita stessa delle donne e degli uomini impegnati ogni giorno al servizio della comunità. Prosciugare la palude della violenza significa avvertire il peso di questa responsabilità e agire di conseguenza, senza concedere alcuna attenuante o giustificazione a chi predica l’odio mascherandolo dietro il paravento della dialettica politica».

Nota dei capigruppo di maggioranza al Comune di Foggia a seguito dell’atto intimidatorio subito dal presidente di ATAF SpA, Raffaele Ferrantino . “Al presidente di ATAF SpA va tutta la nostra vicinanza e solidarietà per l’ennesimo vile atto intimidatorio subito”. Così i capigruppo di maggioranza al Comune di Foggia stigmatizzano con forza la vicenda che ha riguardato ancora una volta il management dell’azienda di trasporto pubblico locale, ed in particolar modo del presidente del Consiglio di Amministrazione, Raffaele Ferrantino, nella cui autovettura, questa mattina, è stata piazzata una bomba carta in pieno giorno ed in una arteria cittadina molto trafficata come via Gramsci. “Il clima di pesante e perenne intimidazione che si respira intorno all’azienda ATAF SpA e nell’Amministrazione comunale non è più tollerabile – fanno sapere i capigruppo di maggioranza a Palazzo di Città –. A questo punto chiediamo l’intervento delle varie istituzioni (magistratura, governo e forze dell’ordine) affinché si faccia piena luce sugli attentati che negli ultimi mesi hanno subito tanto il presidente di ATAF, Raffaele Ferrantino, quanto il direttore dell’azienda, Massimo Dicecca. Siamo fiduciosi nell’operato della magistratura e delle forze di polizia, che speriamo possa quanto prima individuare i responsabili di questi vili gesti. Se qualcuno pensa in questo modo di condizionare l’operato degli amministratori del Comune di Foggia – conclude la nota dei capigruppo di maggioranza – si sbaglia di grosso. Invitiamo, inoltre, tutti gli attori coinvolti nella vicenda ad abbassare i toni della polemica e ad assumere atteggiamenti più responsabili, onde evitare, a fronte di situazioni insostenibili, di costringere l’Amministrazione comunale ad assicurare il servizio di trasporto pubblico locale negli altri modi consentiti dalla legge”.

Intimidazione presidente Ataf. De Pellegrino: “Convinta solidarietà personale ed istituzionale a Raffaele Ferrantino. Il sindaco eviti dichiarazioni irresponsabili e rispetti la dialettica politica”. Dichiarazione del capogruppo del PD in Consiglio comunale Alfonso De Pellegrino. ”Esprimo pubblicamente, oltre che privatamente, la più convinta solidarietà personale ed istituzionale al presidente del CdA di Ataf SpA Raffaele Ferrantino, vittima di un grave atto intimidatorio; ulteriormente aggravato dalla fondata supposizione che sia riconducibile alla sua attività di amministratore della società comunale di trasporto pubblico. Quanti si occupano dei beni comuni nella nostra città e nella nostra provincia sono, purtroppo, esposti a minacce ed intimidazioni, tali e tante da far vacillare la volontà di chi mette a disposizione tempo, competenza e qualità per il bene della comunità alla quale appartiene.Un fenomeno gravissimo su cui è doveroso, una volta di più, attirare l’attenzione delle istituzioni tutte, a partire da quelle che si occupano della sicurezza sociale. Altrettanto importante è non incrinare la compattezza della rappresentanza istituzionale della città di fronte a fenomeni di questo genere. Preoccupazione che, mi spiace annotarlo, non appartiene al sin-daco di Foggia che punta l’indice contro chi svolge la propria funzione politica esprimendo critiche sulla gestione della società presieduta da Raffaele Ferrantino. Non è in Consiglio comunale che si trovano mestatori d’odio e avvelenatori di pozzi. Chi siede nell’Aula consiliare, appartenga alla maggioranza o alla minoranza, svolge la propria funzione con gli strumenti propri della democrazia, compreso l’insopprimibile libertà di pensiero di cui si nutre la dialettica politica. E’ da irresponsabili affermare il contrario. A maggior ragione se si ha l’onore di rappresentare la città e l’istituzione che la governa.”

Redazione Stato Quotidiano.it



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