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A cura del professore Paolo Cascavilla

Scrivere chiaro. dopo chiediamo a zia Anna

Due manifesti semplici, di routine, sulla iscrizione alla scuola materna e alla scuola primaria, scritti senza cura e diligenza

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Roma. Sempre a proposito dello scrivere chiaro. Due manifesti semplici, di routine, sulla iscrizione alla scuola materna e alla scuola primaria, scritti senza cura e diligenza. Io ho dovuto leggerli due volte. Una signora con una bambina di 3-4 anni, ci ha provato e poi ha detto: va bene, dopo chiediamo a zia Anna.

Il primo: Scuola primaria. Si rende noto che i genitori hanno l’obbligo di iscrivere alla classe I della scuola primaria per l’anno scolastico 2016-2017 i bambini che compiono 6 anni di età entro il 31 dicembre 2016. I genitori possono iscrivere anticipatamente i bambini che compiono 6 anni di età dopo il 31 dicembre 2016 e comunque entro il 30 aprile 2017, ove le scuole possono assicurare idonee condizioni per una proficua accoglienza ed efficace inserimento. Le iscrizioni alla prima classe di scuola primaria presso le istituzioni scolastiche statali si effettuano esclusivamente on line. Il termine di scadenza delle iscrizioni è fissato per il 22 febbraio.Le domande possono essere presentate dal giorno 22 gennaio al 22 febbraio. Per le modalità di iscrizione si possono contattare le segreterie delle istituzioni scolastiche.

Il secondo: scuola dell’infanzia. Si rende noto che i genitori possono iscrivere alla scuola dell’infanzia i bambini e le bambine che abbiano compiuto o compiano entro il 31 dicembre 2016 il terzo anno di età. Possono, altresì, essere iscritti i bambini e le bambine che compiono 3 anni di età dopo il 31 dicembre 2016 e comunque non oltre il termine del 30 aprile 2017, in presenza delle necessarie condizioni logistiche e funzionali di verifica presso la scuola. Nel caso in cui il numero delle domande di iscrizioni sia superiore al numero dei posti complessivamente disponibili, hanno precedenza le domande relative a coloro che compiono 3 anni di età entro il 31 dicembre 2016. Il termine per effettuare le iscrizioni è fissato al 22 febbraio. Le domande di iscrizioni devono essere redatte su apposito modulo e possono essere presentate presso le Direzioni didattiche dal giorno 22 gennaio al 22 febbraio 2016. Per i bambini e le bambine già frequentanti l’anno scolastico 2015-2016 dovrà essere presentata entro il 22 febbraio 2016 la sola domanda di conferma.

Numerose sono le difformità tra i due manifesti. Alla scuola primaria si iscrivono solo i bambini? Non le bambine? C’è differenza tra “abbiano compiuto ” e “compiano”? E ancora l’uso di espressioni tecniche e termini arcaici (condizioni logistiche e funzionali, altresì, ove… ). E’ scontato che abbiano la precedenza coloro che compiono gli anni entro il 31 dicembre, ma se ci sono posti liberi quale sarà la precedenza (ordine di presentazione delle domande? o la data di nascita?). E poi inutili ripetizioni che confondono.

Provo a riscrivere il primo: Si rende noto che i genitori hanno l’obbligo di iscrivere alla classe I della scuola primaria per l’anno scolastico 2016-2017 le bambine e i bambini che compiono 6 anni di età entro il 31 dicembre 2016. Se ci sono posti liberi si possono iscrivere anche bambine e bambini che compiono 6 anni entro il 30 aprile 2017. L’iscrizione si presenta on line dal 22 gennaio al 22 febbraio.

Invito i lettori a riformulare il secondo manifesto. Coloro che lo inviano potranno avere una copia “storica” di Linus. Così come a chi dice il film in cui c’è uno straordinario “ove”.

Ma c’è un altro manifesto: quello del Referendum popolare del 17 aprile sulla possibilità del voto a domicilio. Si può ritrascrivere in 3-4 righe. Oppure si poteva semplicemente dire di rivolgersi agli Uffici comunali. Invito il Sindaco a fare un gioco, che sarebbe piaciuto a don Lorenzo Milani. E’ divertente. Invitare dei bambini o degli anziani o altri e far leggere loro la bozza del manifesto. O ancora, perché non fare a scuola esperimenti di semplificazione o semplicemente di chiara scrittura, analizzando i manifesti pubblici e utilizzando significativamente l’ora di educazione civica?

(A cura del professore Paolo Cascavilla www.futuriparalleli.it)



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