Attentato Brindisi, Cancellieri: nessuna pista esclusa
Brindisi/Roma – ATTENTATO Brindisi: “in corso ulteriori e intense attività d’indagine, con il supporto del patrimonio informativo delle banche dati delle forze di polizia”, per l’individuazione del responsabile della tragedia “e anche per comprendere se abbia avuto dei complici. Al momento vengono scrupolosamente vagliate tutte le possibili direttrici e nessuna pista può essere esclusa”. Queste le dichiarazioni, da agenzie nazionali, alla Camera del ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri. Come risaputo, stamane 22 maggio, primo punto all’ordine del giorno della Camera l’informativa urgente del Governo sul grave attentato presso l’istituto professionale “Morvillo – Falcone” di Brindisi, che ha causato la morte di Melissa Bassi e il ferimento di altre cinque studentesse.
A seguire informativa urgente del Governo sul recente terremoto in Emilia.
Le indagini. Le dichiarazioni del Ministro Cancellieri seguono il rilascio della Questura di Brindisi della persona condotta negli uffici della polizia ieri pomeriggio per essere ascoltata “come testimone” nell’ambito delle indagini sull’attentato alla scuola. Come detto dal capo di gabinetto della questura di Brindisi, Anna Palmisano,”nessuna svolta nè ci sarà nelle prossime ore”, con “situazione fluida” e di lavoro “su vari fronti”.
Camera. Nel pomeriggio riprende la discussione del testo unificato delle proposte di legge (C. 4826-A) Norme in materia di riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti e movimenti politici, nonché misure per garantire la trasparenza e i controlli dei rendiconti dei medesimi. Delega al Governo per l’adozione di un testo unico delle leggi concernenti il finanziamento dei partiti e movimenti politici e per l’armonizzazione del regime relativo alle detrazioni fiscali.
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Conclusa la II edizione di Innovabilia. Confermate le iniziative e gli eventi anche per opporsi a tutte le violenze e per rispondere al vile attentato di Brindisi con il volto bello e positivo della Puglia. Ieri alle 16,30
l’Università ha sospeso tutte le proprie attività istituzionali per osservare un minuto di silenzio in contemporanea con l’inizio dei funerali della studentessa Melissa Bassi.
“Avremmo potuto sospendere la manifestazione subito dopo aver appreso dell’attentato di Brindisi che ha sconvolto l’Italia. Innovabilia, però, è un momento importante di inclusione, in cui si accolgono e sostengono le differenze. Ogni manifestazione della giornata sarà dedicata ai ragazzi coinvolti nell’esplosione. Il nostro è un grido forte per rifiutare ogni tipo di violenza. Noi vogliamo un’altra Puglia, un’altra Italia”. Con queste parole Elena Gentile, Assessore al Welfare della Regione Puglia, ha commentato il vile e tragico gesto che ha coperto di tristezza l’ultima giornata di Innovabilia, sabato 19 maggio 2012. Il festival dedicato alle innovazioni per migliorare la qualità della vita delle persone con diversa abilità, promosso dalla Regione Puglia e organizzato dall’ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, in collaborazione con l’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico, ha voluto subito reagire a questa tragedia italiana portando avanti tutte le attività per mostrare il volto bello della Puglia, il volto sociale.
Consensi di critica e di pubblico per tutte le iniziative dell’Università di Foggia che ha partecipato anche agli eventi serali dell’ultima giornata: allo spettacolo di Dario Vergassola e al concerto di Roy Paci con un intervento del Magnifico Rettore, prof. Giuliano Volpe, che ha invitato tutti a risollevarsi e le nuove generazioni a rispondere al folle attentato di Brindisi attraverso la cultura e lo studio.
“Non sappiamo ancora se sia il parto di un folle o una studiata strategia mafiosa volta a colpire la parte migliore dell’Italia. – Ha dichiarato il prof. Volpe – Non è comunque un caso che si colpisca una scuola, la scuola, cioè il luogo della formazione, della cultura, dell’affermazione dei valori della legalità e della democrazia. E proprio dalla scuola, dalle università, dalla cultura può e deve venire la più forte risposta contro ogni violenza e contro le mafie. Ed è significativo che parta da Innovabilia, da una manifestazione che pone al centro le persone con maggiori difficoltà e fragilità che quotidianamente offrono una lezione di coraggio, di resistenza contro ogni rassegnazione, di vitalità, una protesta forte e civile per difendere la scuola, i giovani, le loro speranze, la loro creatività, la loro voglia di cambiamento. Il vile attentato deve sospingerci ad una reazione immediata ed efficace per mostrare a coloro che intendono destabilizzare la società meridionale e italiana, che essa ha una enorme forza di resistenza. La mia particolare vicinanza e della comunità universitaria foggiana alla famiglia di Melissa Bassi, alle famiglie degli studenti dell’Istituto Morvillo Falcone e alla cittadinanza brindisina nonché al Presidente della Regione, al Sindaco di Brindisi, alle forze e a tutte le Istituzioni regionali l’invito ad una rapida reazione di civiltà contro tutte le barbarie”.
Ieri alle 16,30 tutte le attività didattiche, di ricerca e amministrative sono state sospese per osservare un minuto di silenzio in concomitanza con la cerimonia funebre della studentessa Melissa Bassi, tragicamente scomparsa a seguito della violenta esplosione avvenuta davanti alla Scuola “Morvillo – Falcone” di Brindisi.
Si allegano due fotografie che immortalano alcune iniziative svolte allo Stand n. 5, lo spazio espositivo dell’Università degli Studi di Foggia.
Torremaggiore: Un Sit-in per la legalità
Torremaggiore, 22 maggio 2012. Si terrà domani sera, 23 maggio, promosso dalla Parrocchia di Santa Maria della Strada di Torremaggiore, dall’Azione Cattolica e dall’AGESCI, un Sit-in per la legalità, per ricordare i tragici fatti di Brindisi, la morte di Melissa e l’attacco che, chiunque sia stato, ha portato ai giovani e alla scuola simboli del futuro dei nostri territori e dell’intero Paese.
Adulti, giovani e cittadini di Torremaggiore si troveranno, alle 19,30, presso il Parco dei caduti di Nassirya, nei pressi della Caserma dei Carabinieri, per un momento di riflessione e confronto, e per testimoniare che non si è disposti a subire oltre l’arroganza di chi, con la violenza, pensa di imporre “la propria legge”. Le giovani generazioni, la città di Torremaggiore, come il resto del Sud e dell’Italia vogliono reagire a qualsiasi barbarie e riaffermare i principi di uguaglianza e convivenza civile. La legalità, il rispetto del prossimo, la solidarietà devono essere il faro del futuro.
Con preghiera di pubblicazione, si trasmette a titolo di cortesia.
Alfarano(Pdl):”Necessario recuperare il senso dei valori per uscire dal tunnel”
Interevento del consigliere Giovanni Alfarano (Pdl)
Mi associo al coro unanime di cordoglio nei confronti delle famiglie Mesagnesi direttamente colpite dal vile ed ignobile attentato di Brindisi, a loro va la mia vicinanza, il mio incoraggiamento a reagire ad una vicenda che nessuno forse si sarebbe mai aspettato. La morte della giovane Melissa, anima innocente, ed il ferimento delle altre sue compagne merita rispetto e unanime condanna nei confronti di chi ha inteso colpire in questo modo così “barbaro”. Plaudo con estremo favore l’iniziativa di convocare l’assemblea straordinaria.
Nei giorni scorsi, meditavo attentamente su quanto accaduto e sulle sue cause. Sui social-network più in voga, leggevo numerosi commenti di semplici cittadini. Alcuni di questi riportavano testuali parole: “Hanno sbagliato bersaglio!” oppure “Avrebbero dovuto mettere l’ordigno dinanzi alla sede del Parlamento”.
La lettura di questi post, credo debba indurre tutti ad una profonda riflessione sul forte clima di odio e di livore, formatosi giorno dopo giorno, rispetto alla politica in generale, senza distinzione alcuna.
Certo, è vero, sono tanti gli esempi di mala amministrazione che hanno caratterizzato la scena politica degli ultimi anni. Sia ben chiaro, nessuno intende fare una difesa d’ufficio di ciò che potremmo definire “indifendibile”.
Lo stato di grande crisi che sta attraversando il Paese viene da lontano e raccoglie l’eredità di una moltitudine di scelte ispirate alla salvaguardia di interessi particolari. Interessi che hanno creato, nel corso degli anni, una vasta gamma di privilegi “sproporzionati” ed in contrasto con quelli che sono gli ideali fondamentali che dovrebbero alimentare l’azione di chi esercita pubbliche funzioni. Ideali che dovrebbero mettere al centro dell’attività istituzionale gli interessi dell’intera comunità.
A tutto questo, va premesso che la difesa della democrazia non deve avere colori politici. Chi non lo comprende è servo della propria vocazione alla speculazione. Se il Paese non recupera il senso dei valori, del rispetto, della solidarietà, della credibilità, dell’affidabilità e della coesione sociale, difficilmente riuscirà ad uscir fuori dal tunnel.
La sfida è dura ma non impossibile! Non si può continuare a far finta di non vedere e di non sentire. Non ci si può limitare a manifestare la propria vicinanza solo mediante comunicati stampa, manifestazioni e fiaccolate popolari di rito. E’ necessaria una “svolta”. Bisogna affrontare il tema in maniera diretta, lucida e trasparente evitando strumentalizzazioni inutili.
L’obiettivo primario che deve darsi la politica deve essere quello di avviare un processo virtuoso ed umile di ascolto che ridia credibilità a tutti coloro i quali vengono chiamati a compiere scelte responsabili per il bene del Paese, recuperando nel contempo la fiducia e la speranza dei cittadini. Per fare questo, bisogna mettere insieme tutte le forze migliori della nostra società.
Basta con la politica dei palazzi, delle camere chiuse, degli interessi di bottega, sorda a raccogliere il grido di dolore proveniente dai tantissimi cittadini vessati da una politica miope ed insensibile e che ha inteso risolvere i problemi solo tassando, tassando e, tassando. I cittadini sono stanchi. Bisogna fare il contrario attuando politiche che razionalizzino la spesa, ottimizzando le risorse, partendo dal presupposto che bisogna spendere limitatamente alle proprie possibilità, dato che sino ad oggi si è speso più di quello che era disponibile. Bisogna dare al Paese, segnali ancora più forti di quelli dati sin qui. Ripeto, bisogna invertire il trend. E la nostra Regione può divenire modello di riferimento per tutta l’Italia qualora decidesse di mettere in campo una seria politica di ridimensionamento della spesa improduttiva e di riduzione della pressione fiscale regionale che tanto incide sulle tasche dei contribuenti.