Emilia, aumentano gli sfollati: oltre 5.300

I danni provocati dalle scosse di terremoto a Finale Emilia in provincia di Modena 20 Maggio 2012.ANSA/ELISABETTA BARACCHI
Monti incontra i familiari delle vittime. Intanto il presidente del Consiglio, Mario Monti, arrivato ieri sera a Ferrara dove ha passato la notte, si è recato stamane nelle località più colpite dal sisma. Monti ha visitato inizialmente Sant’Agostino, il paese del Ferrarese che ha pagato il maggior tributo di vittime nel sisma che ha sconvolto la regione. Oltre ai sindaci della zona, il premier sta incontrando anche i familiari dei lavoratori scomparsi mentre lavoravano in alcuni stabilimenti della zona: Gerardo Cesaro, Leonardo Ansaloni e Nicola Cavicchi, oltre a Tarik Naouch, scomparso in una ditta di Bondeno, sempre nel Ferrarese.
Al suo arrivo, accompagnato dal presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, dal questore di Ferrara, Luigi Mauriello e dal numero uno della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il premier si è intrattenuto con il sindaco di Sant’Agostino, Fabrizio Toselli, davanti al municipio completamente sventrato dal terremoto. Ad accogliere il presidente del Consiglio anche il sindaco di Cento, Piero Lodi, il sindaco di Mirabello, Angela Poltronieri, il sindaco di Bondeno, Alan Fabbri e quello di Vigarano Mainarda, Barbara Paron.
Possibile stop pagamento per famiglie colpite da sisma. “Ho parlato con Errani della possibilità di sospendere i pagamenti fiscali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, nel corso della sua visita. Ma arrivano anche le contestazioni: “Non tagliateci i fondi”. Proprio al suo arrivo a Sant’Agostino, il presidente del Consiglio è stato fischiato e contestato da alcuni cittadini del paese. “Vergogna, vergogna, dacceli tu i soldi”, hanno gridato le sorelle Roberta e Raffaella Malaguti, che abitano in paese e che da due notti dormono in macchina per paura di nuove scosse. “Abbiamo fischiato – aggiunge la sorella – perché abbiamo saputo che oggi in Parlamento è in discussione la legge sulla Protezione civile che vuole tagliare gli aiuti alle vittime di calamità naturali. Ci hanno detto che noi forse saremo gli ultimi ad essere aiutati, ma agli altri cosa accadrà?”.
Governo proclamerà stato di emergenza. Il premier Monti ha annunciato che “fra poche ore a Roma, nel Consiglio dei ministri, dichiareremo lo stato di emergenza” per le zone colpite. Ha poi definito “gravi” i danni provocati sul tessuto produttivo emiliano. E’ una terra, ha osservato, “che dobbiamo aiutare a tornare produttiva al più presto”. Con la visita a Sant’Agostino Monti ha voluto portare “il senso di vicinanza del governo, con tutte le sue strutture, a queste famiglie, a questa popolazione così colpita negli affetti e anche nella sua attività quotidiana” nel paese.
Da segnalare come la scia sismica di stanotte abbia provocato la rottura delle tubazioni di acqua e del gas. A riferirlo Elisa Poletti al centro operativo misto di Finale Emilia (Modena).
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2 Commenti
SISMA: NO AD AUMENTO 5 CENTESIMI BENZINA. PRONTO RICORSO AL TAR SE CDM VARERA’ PROVVEDIMENTO
IL CODACONS: LO STATO TASSI FUMO E ALCOL E NON BENI DI PRIMA NECESSITA’ COME I CARBURANTI
DA TASSA DISGRAZIE STANGATA DA 60 A 100 EURO ANNUI AD AUTOMOBILISTA
Pieno sostegno ai cittadini colpiti dal terremoto dei giorni scorsi ma netta opposizione ad un aumento su scala nazionale delle accise sulla benzina fino a 5 centesimi di euro al litro, allo scopo di reintegrare il Fondo per le calamità.
“Lo Stato i fondi per aiutare le popolazioni colpite dal sisma li ha, e se non li ha deve provvedere a trovarli non attraverso una tassazione indiscriminata dei beni di prima necessità come la benzina, bensì tassando vizi e dipendenze, ad esempio incrementando l’imposizione fiscale su prodotti da fumo e alcolici – spiega il Presidente Carlo Rienzi – La sola ipotesi di un ulteriore aumento delle accise sui carburanti è una follia, considerato che i listini di benzina e gasolio in Italia sono a livelli stellari e impoveriscono sempre più le famiglie con ripercussioni in tutti i settori”.
Un eventuale incremento delle accise di 5 centesimi di euro al litro produrrebbe – calcola il Codacons – un aggravio di spesa compreso tra i 60 euro annui ad automobilista (in caso di utilizzo normale dell’autovettura) e i 100 euro annui (qualora l’automobile sia utilizzata con maggiore frequenza).
“Lo Stato deve aiutare le vittime del terremoto, ma se oggi il Consiglio dei Ministri varerà l’aumento della benzina per finanziare il fondo per le calamità – conclude Rienzi – saremo costretti a impugnare il provvedimento al Tar del Lazio, chiedendone l’immediata sospensione”.
Le cause del terremoto in Emilia sono misteriose, o no?
Nei giorni scorsi ho ricevuto la telefonata di Caterina, la mia compagna, che vive a Spilamberto in provincia di Modena. Mi diceva della chiamata allarmata ricevuta nel mezzo della notte da sua figlia che stava a Bologna e che si informava sulla sua salute.. Lì per lì non aveva capito.. poi ha appreso che c’era stato il terremoto, proprio nelle vicinanze, ma lei cullata da Morfeo non si era accorta di nulla.. Ed è stata pure una fortuna.. così non ha avuto preoccupazioni di sorta. Non così altrettanto placidamente è andata per molti emiliani che hanno dovuto passare la notte all’addiaccio ed alcuni sono pure morti sotto le macerie..
Il terremoto in Emilia è un fatto raro, anzi l’Emilia non è mai stata inserita nelle aree a rischio sismico. Essendo la pianura padana il risultato di un lento riempimento con i detriti portati dal Po in millenni di mutazioni geologiche. L’Emilia e la valle del Po è una pianura, la più grande d’Italia, e le pianure di solito sono zone di scarsi movimenti tellurici. Nei secoli e millenni si sono assestate dando vita sulla loro superficie a foreste e vegetazione d’ogni specie. Ed infatti la pianura padana è anche ricca, nel suo sottosuolo, di gas naturali. E qui veniamo al dunque….
Il gas viene estratto dalle viscere della terra e lo squilibrio causato dallo spostamento di pressione interna può, e sicuramente lo ha fatto, procurare fratture nelle falde sotterranee… Inoltre la pianura padana è tutta una groviera dovuto al fatto che le polle dell’acqua potabile si trovano molto in profondità (per via dell’immenso inquinamento delle acque superficiali, dovuto all’uso di veleni agricoli ed altri inquinanti). Da qui la possibilità che il terremoto in Emilia possa vere cause legate alle attività estrattive umane…Questo il dubbio da me espresso a caldo, allorchè ho appreso del sisma.. Fatalià oggi ho ricevuto una mail di un conoscente di quelle parti, Giorgio Quarantotto, che mi scrive: “Perchè non si indaga? che almeno si mandi una richiesta scritta alla protezione civile o all’Istituto Nazionale di Geosifica e Vulcanologia per l’accertamento che il terremoto non sia imputabile al fracking..?”
Paolo D’Arpini
Circolo vegetariano VV.TT.
Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2012/05/23/la-frattura-emiliana-cause-possibili-del-terremoto-in-emilia-lestrazione-del-gas-naturale-e-del-pescaggio-ad-alte-profondita-dellaqua-potabile/