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"Questo movimento nasce per dare risposta alla grande domanda di cambiamento"

Anche la Capitanata presente alla nascita di ‘Possibile’ a Roma

Si può cambiare solo partendo da un nuovo “Patto repubblicano” che garantisca la partecipazione, l’uguaglianza, la libertà, l’alternativa

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Roma – DOMENICA 21 giugno a Roma si è tenuta l’assemblea fondativa di “Possibile”, il nuovo soggetto politico promosso da Giuseppe Civati. Questo movimento nasce per dare risposta alla grande domanda di cambiamento, di innovazione, di inclusione, di uguaglianza presente nel nostro Paese, ma che non trova adeguate proposte e soluzioni né nelle politiche asfittiche dell’attuale governo delle larghe intese, né nell’offerta politica oggi presente in Italia.

“Possibile” è un progetto di sinistra innovativo che riprende lo spirito lungimirante dei nostri padri costituenti e che intende elaborare un vero progetto collettivo di cambiamento del Paese. “Cambiamento”, parola ormai troppo abusata, non può essere lo Sblocca Italia, il Josb Act, la Buona scuola o l’Italicum, leggi che fanno fare ai cittadini italiani enormi passi indietro sul piano dei diritti, della partecipazione democratica, della libertà e della dignità personale.

Si può cambiare solo partendo da un nuovo “Patto repubblicano” che garantisca la partecipazione, l’uguaglianza, la libertà, l’alternativa e che ridia piena sovranità al Popolo. Inoltre è indispensabile ridare all’impegno politico il valore dell’interesse comune, della trasparenza, della militanza volontaria e gratuita. “Possibile” si attiverà al più presto con la costituzione dei Comitati territoriali o tematici e con la promozione di una serie di referendum “possibili”, legati, ad esempio, alla riforma elettorale, ai diritti dei lavoratori o ancora alla riforma sulla scuola nel caso in cui venga approvata così come è, nonostante sia stata contestata da tutti i docenti italiani.

“Possibile” vuole riportare la gente alla partecipazione democratica e a riappropriarsi del proprio destino. Nell’assolato cortile romano del circolo Arci dove domenica mattina si sono riunite più di duemila persone provenienti da tutte le province d’Italia, piene di speranza e di tanta voglia di fare, c’era anche la delegazione di donne e uomini della Capitanata che hanno già aderito a Possibile: Alfredo Bertozzi, Carmela Iacovelli, Domenico Della Martora, Laura Accarrino e Rita Saraò da Foggia, Giuseppe Quitadamo e Salvatore Castrignano di Manfredonia, Alba Siena da San Giovanni Rotondo, Gino Calabrese da San Paolo di Civitate, Luigi Ciavarella, Nicola Ciavarella e Paolo Soccio da San Marco in Lamis.

Insieme agli altri aderenti al movimento hanno costituito il primo Comitato in provincia di Foggia e nei prossimi giorni si riuniranno per scegliere il proprio portavoce ed elaborare un programma per far conoscere “Possibile” in tutti i centri della provincia e attivarsi con le prime iniziative politiche.

Domenica sera i componenti della delegazione della Capitanata sono rientrati a casa pieni di entusiasmo, di passione, di speranze e, pur consapevoli della grande responsabilità di cui si faranno carico, hanno portato nel loro cuori le parole conclusive dell’intervento di Pippo Civati: «Ecco il consiglio che vale per oggi e per domani, quando la nostra sfida si trasferirà in cento, mille città: non sottovalutare le conseguenze della passione. Non farlo mai, perché la politica italiana lo ha già fatto abbastanza. E ha già mortificato a sufficienza le persone, le parole e le cose. E le conseguenze sono state pessime, per la sinistra, soprattutto, ma in generale per tutti quelli che vogliono ritrovare fiducia nella Repubblica e nella società. Da oggi è Possibile, grazie a un atto di sincerità e di generosità collettivo. Fuori moda, forse, ma per nulla fuori tempo».

(Foggia, 22 giugno – 2015-06-22)



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