Cronaca
Sul fronte dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina, sono stati arrestati 11 scafisti

Puglia, celebrazioni per 241° anniversario Guardia Finanza

Nel settore della tutela della proprietà intellettuale sono stati sequestrati 4.900.000 prodotti con marchi contraffatti

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Bari – LE Fiamme Gialle della regione Puglia hanno celebrato oggi, 22 giugno, il 241° Anniversario di fondazione del Corpo con una cerimonia interna, sobria ma solenne, nella caserma “Giovanni Macchi” sul lungomare di Bari.

Alla presenza delle massime Autorità civili e militari, i Finanzieri del Comando Provinciale e del Reparto Operativo Aeronavale alla sede hanno partecipato all’alzabandiera cantando l’inno nazionale sulle note scandite dalla Fanfara della Legione Allievi. Il Comandante Regionale – Generale di Divisione Giuseppe Vicanolo ha ricordato il significato particolare della Festa del Corpo che cade quest’anno nel centenario della 1^ Guerra Mondiale, quando 12.000 Finanzieri furono mobilitati per combattere sul fronte italiano ed albanese, lasciando sul campo 2.932 caduti per la Patria.
Tra questi, il primo è stato l’eroe a cui è intitolata la storica caserma della Guardia di Finanza di Bari, ossia il Magg. Giovanni Macchi, morto il 14 giugno 1915 all’età di 44 anni, quando era alla testa del proprio Battaglione al confine delle Alpi Carniche, sul Monte Pal Piccolo; accerchiato da soverchianti forse nemiche, il Maggiore Macchi non si staccò mai dalle truppe e, soldato fra i soldati, combatté per tre ore imbracciando un fucile finché, esaurite le munizioni, fu colpito mortalmente alla testa.

Medaglia d’Argento al Valor Militare, il suo esempio di fulgidissimo amor patrio è stato onorato con una corona d’alloro deposta ai piedi della lapide toponomastica all’ingresso principale. La cerimonia è proseguita con la premiazione di 6 pattuglie di militari di tutti i Comandi Provinciali pugliesi, che si sono distinti nei vari settori di servizio durante l’ultimo anno.

L’Anniversario costituisce anche un momento di riflessione sul presente, tracciando un primo bilancio del lavoro di quest’anno, fino al 31 maggio u.s.. Le direttrici lungo le quali si stanno snodando le attività operative dei Reparti sono tre: la prima è rappresentata dall’attività investigativa, ossia dallo sviluppo di indagini di polizia giudiziaria riferite ai più gravi reati in campo economico e finanziario; la seconda è costituita dai piani operativi, che sono programmi d’intervento calibrati sulle più pericolose manifestazioni d’illegalità nelle diverse province; la terza consiste nell’azione di controllo del territorio, con la quale i Reparti territoriali e le articolazioni del Reparto Aeronavale assicurano il presidio sistematico ed unitario di strade, aree urbane, porti, aeroporti, frontiere marittime e terrestri per contrastare i traffici illeciti.

ATTIVITA’ INVESTIGATIVA. Nei primi 5 mesi del 2015, i Reparti del Corpo pugliesi sono stati destinatari di 2.293 deleghe d’indagini dell’Autorità Giudiziaria ordinaria, 1.709 delle quali concluse. Del totale delle deleghe pervenute, il 15% (pari a 338) ha interessato il settore dei reati tributari, con una forte incidenza di quelle connesse all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (72).
292 incarichi investigativi sono riferibili al settore della spesa pubblica. Di essi, 176 hanno riguardato reati contro la Pubblica Amministrazione ed in materia di appalti e 116 casi di indebita richiesta o percezione di finanziamenti a carico del bilancio nazionale e dell’Unione Europea.

Ulteriori 1.519 deleghe hanno riguardato delitti di riciclaggio, usura e contro il patrimonio, 39 condotte di contraffazione e 89 richieste di accertamento formulate dalla Corte dei Conti per ipotesi di danno erariale.

PIANI OPERATIVI. Nel 2015, i piani operativi affidati ai Reparti per il relativo sviluppo sono nel complesso 40, suddivisi nelle 3 macroaree generali d’intervento istituzionale, vale a dire la lotta all’evasione ed alle frodi fiscali (18 piani), la tutela della spesa pubblica (10 piani) ed il contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria (12 piani).

Contro l’evasione e le frodi fiscali, oltre alle indagini di polizia giudiziaria, sono state effettuate 997 verifiche approfondite e 2.265 controlli mirati, nei confronti di contribuenti preventivamente selezionati per l’esistenza di elementi indicativi di un forte rischio di evasione attraverso l’analisi delle banche dati, l’attività di intelligence e di controllo economico del territorio.

Denunciati 347 soggetti indiziati di 419 reati fiscali, di cui il 30% riguarda gli illeciti più gravi di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (126 casi) ed il 47% le omesse o infedeli dichiarazioni (198).

Individuati 227 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, hanno omesso completamente di presentare le dichiarazioni annuali, nonché 270 datori di lavoro che hanno impiegato 727 lavoratori “in nero” e 841 irregolari.

Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi di responsabili di frodi fiscali per otre 28 milioni di euro (in tutto il 2014 erano stati 29,6 milioni), mentre sono state avanzate nuove proposte di sequestro per circa 70 milioni.
Le adesioni ai rilievi contenuti nei verbali di constatazione elevati dai Reparti per violazioni alle imposte sui redditi sono aumentate del 57% rispetto ai primi 5 mesi dell’anno scorso (da 3,5 a 5,5 milioni di euro).
Relativamente al settore della tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti 1.011 interventi complessivi, che hanno interessato i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai finanziamenti comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti.

L’ammontare delle risorse pubbliche risultate indebitamente richieste o percepite da 519 persone indagate si aggira sui 97 milioni di euro.
I soggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria per reati in materia di appalti sono stati 52 in tutto, di cui 5 tratti in arresto, per un valore complessivo di procedure irregolari pari a 39 milioni di euro. Sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata, sono stati sviluppati 139 accertamenti patrimoniali nei confronti di 380 soggetti, avanzando proposte di sequestro di beni di provenienza illecita per 155 milioni di euro (in tutto il 2014 erano stati 164 milioni); nel contempo, sono stati eseguiti decreti di sequestro e confisca emanati dall’Autorità Giudiziaria ai sensi della legislazione antimafia su beni del valore di 71,7 milioni di euro (in tutto il 2014 erano stati 48,5 milioni).

Sul versante della lotta al riciclaggio ed all’usura, sono state approfondite 427 segnalazioni di operazioni sospette e denunciate 50 persone all’Autorità Giudiziaria, 4 delle quali tratte in arresto.
Le indagini finalizzate alla repressione dei reati fallimentari e societari hanno portato alla denuncia di 81 persone ed all’accertamento di distrazioni patrimoniali per circa 71 milioni di euro. I controlli nell’ambito dei porti ed aeroporti ai fini valutari hanno portato alla scoperta di 133 violazioni per omesse dichiarazioni di disponibilità finanziarie pari a 842.000 euro.

Nel settore della tutela della proprietà intellettuale sono stati sequestrati 4.900.000 prodotti con marchi contraffatti, recanti false indicazioni di origine Made in Italy o non sicuri, con la denuncia di 267 persone alle Procure della Repubblica

CONTROLLO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI. Il controllo del territorio per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le diverse componenti territoriale, investigativa, aeronavale e speciale del Corpo. Nel contesto di tali attività, sono state sequestrate dai Reparti pugliesi 977 kg di hashish e marijuana, 34 kg di eroina e cocaina e 1,8 kg di altre sostanze stupefacenti, arrestando 113 narcotrafficanti.

Sul fronte dello sfruttamento dell’immigrazione clandestina, sono stati arrestati 11 scafisti. Intercettati, infine, carichi di sigarette di contrabbando nelle aree portuali per 5,6 tonnellate e sequestrati oli minerali sottratti al pagamento delle accise per 279 tonnellate (in tutto il 2014 erano stati 227 tonnellate).

Redazione Stato



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