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per passare il turno, l’Italia deve battere l’Inghilterra e sperare nella vittoria del Portogallo contro la Svezia

U21, Cataldi: “Appesi ad un filo. Sarà dura, siamo pronti”

Il futuro appeso ad un filo, come sottolinea in conferenza stampa il centrocampista della Lazio Danilo Cataldi

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Roma – Gli unici conti che tornano, il giorno dopo, non hanno nulla a che fare con la classifica. Fanalino di coda del girone, l’Italia Under 21 ha tenuto incollati ieri sera davanti alla tv oltre quattro milioni di spettatori con il 19.67% di share, grazie ai quali la Rai ha vinto la serata. Gli Azzurrini, stretti nel pareggio contro il Portogallo, abbandonano la matematica. Un solo punto in due partite permette alla squadra di Di Biagio di restare in gioco e di tentare il tutto per tutto negli ultimi 90 minuti contro l’Inghilterra, mercoledì sera a Olomouc, incrociando le dita sul risultato dell’altro incontro tra Portogallo e Svezia. Tradotto in soldoni: per passare il turno, l’Italia deve battere l’Inghilterra e sperare nella vittoria del Portogallo contro la Svezia.

Il futuro appeso ad un filo, come sottolinea in conferenza stampa il centrocampista della Lazio Danilo Cataldi: “C’è più rammarico per non essere riusciti a vincere contro il Portogallo rispetto alla sconfitta con la Svezia. Ci siamo buttati a capofitto nella partita, fin dall’inizio. Tante occasioni abbiamo creato, purtroppo ci manca la cattiveria giusta negli ultimi metri; e poi c’è anche la componente sfortuna, i nostri attaccanti durante questo biennio hanno dimostrato sempre di sapere come fare gol. Il mister ci ha fatto i complimenti dopo la partita e lo stesso ha fatto il Commissario tecnico Conte: la sua presenza qui nel nostro hotel ci dà una spinta in più, il sogno di giocare con la maglia azzurra della Nazionale A è sicuramente uno stimolo a dare tutto”.

FONTE: FIGC



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