Cultura
"Una gigantesca autostrada cosmica sta per essere costruita nei pressi del sistema solare"

Ristorante al termine dell’universo – D.Adams, 1984

Romanzo del 1980, apparso per la prima volta in Italia nella collana Urania

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Bologna/Manfredonia. “Ristorante al termine dell’Universo” è il secondo romanzo della “trilogia in cinque parti” iniziata con “Guida galattica per gli autostoppisti” e proseguita poi con altri tre volumi. Nel 2009 è stato aggiunto un sesto romanzo, “E un’altra cosa…”, scritto però da Eoin Colfer.

RISTORANTE AL TERMINE DELL’UNIVERSO. “Una gigantesca autostrada cosmica sta per essere costruita nei pressi del sistema solare. Un’uscita secondaria è prevista nei pressi di un piccolo pianeta azzurro-verde, abitato da primitive forme di vita intelligente, discendenti delle scimmie. Un pianeta vecchio e inutile, insomma, che va rimosso. Viene a saperlo Ford Prefect, un alieno in incognito sulla Terra. Che fare? Abbandonare al più presto il pianeta in demolizione alla ricerca di lidi più sicuri. E così, in compagnia dell’amico umano Arthur Dent, dell’ex presidente della galassia Zaphod Beeblebrox, del lunatico androide Marvin e della sensuale profuga Trillian, Ford inizia le sue peregrinazioni attraverso l’universo. Alla ricerca di un ultimo angolo caldo dove poter gustare una buona cena, e dove il cibo letteralmente parla”.

ANALISI. “Ristorante al termine dell’Universo” è un romanzo del 1980, apparso per la prima volta in Italia nella collana Urania (numero 968) nel 1984. Il primo volume della serie, “Guida galattica per gli autostoppisti”, era l’adattamento delle prime quattro puntate di una serie radiofonica di grande successo, mentre questo secondo capitolo si basa sulle altre otto puntate della serie originale BBC. Molti ricorderanno anche il film “Guida galattica per autostoppisti” diretto nel 2005 da Garth Jennings. I cinque romanzi sono pubblicati anche in un unico volume Oscar Absolute Mondadori dal titolo “Guida galattica per gli autostoppisti. Il ciclo completo”. Stiamo quindi parlando di una serie cult, molto amata dai lettori. “Ristorante al termine dell’Universo” è una vertiginosa girandola di humour e nonsense, nella quale è un po’ difficile però riuscire a capire qualcosa, a seguire l’ordine degli eventi e le azioni dei personaggi. Un capitolo interlocutorio, inferiore al primo, tutto basato su dialoghi bizzarri, paradossali e divertenti, nei quali brilla, più degli altri personaggi, l’andoide depresso Marvin.

L’AUTORE. Douglas Noel Adams (Cambridge 1952 – Santa Barbara, California, 2001), laureato in letteratura inglese, ecologista, ma anche appassionato di scienza e filosofia, si è presto dedicato alla sceneggiatura di serial radiofonici. Nel 1979 ha pubblicato “Guida galattica per gli autostoppisti” nato da una serie di enorme successo trasmessa dalla BBC. A questo sono seguiti nel 1980 “Ristorante al termine dell’Universo”, nel 1982 “La vita, l’Universo e tutto quanto”, nel 1984 “Addio, e grazie per tutto il pesce” e nel 1992 “Praticamente innocuo”, tutti legati alle avventure di Arthur Dent e Ford Prefect, surreali e irriverenti viaggiatori delle galassie.

Il giudizio di Carmine
Douglas Adams
RISTORANTE AL TERMINE DELL’UNIVERSO
1984, Mondadori
Valutazione: 2/5

(A cura di Carmine Totaro, Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata)



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