Manfredonia
"Come mai con un problema così grande che riguarda 15 mila famiglie lasciate senza reddito, le tre firmatarie dell'accordo del marzo 2014 non hanno organizzato una grande manifestazione?"

Ex Lsu Ata, Rignanese (Cobas) condanna gestione vertenza

"In diverse occasioni le aziende hanno fermato i lavoratori utilizzando il sistema della banca ore che si attiva sempre in negativo cioè con ore a debito (che alla fine verranno trattenute dal tfr)"


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Manfredonia ANTONIO Rignanese, rappresentante COBAS di Manfredonia, condanna in una nota stampa “la gestione della vertenza ex Lsu-Ata ed appalti storici portata avanti da CGIL, CISL e UIL, che dopo aver firmato un accordo ministeriale il 28 marzo 2014 che prevedeva un grande piano industriale atto a garantire reddito e occupazione, ha trascinato i lavoratori in uno stato di sospensione senza retribuzione nei mesi di luglio e agosto”. “Questo progetto chiamato ‘Scuole belle’ ha magicamente trasformato gli addetti alle pulizie in manutentori, muratori, imbianchini, giardinieri e altro (con un corso di riqualificazione di solo 4 ore), senza verificare l’idoneità degli stessi a tali mansioni. Si è creato un vero e proprio inferno lavorativo, infatti parte dei lavoratori sono stati costretti a percorrere più di 100 Km al giorno per raggiungere i cantieri scuola e in alcuni casi a spese proprie.

In diverse occasioni le aziende hanno fermato i lavoratori utilizzando il sistema della banca ore che si attiva sempre in negativo cioè con ore a debito (che alla fine verranno trattenute dal tfr), in qualche occasione hanno sostituito gli Ex Lsu con lavoratori interinali (questo progetto era nato per garantire reddito e occupazioni agli addetti alle pulizie). Dopo aver gestito nelle maniera peggiore questa vertenza, le tre sigle sindacali, hanno continuato a sottovalutare il problema visto che già dal mese di maggio il MIUR aveva lasciato intendere di non avere a disposizione le risorse della terza trance di ‘Scuole belle’ (luglio 2015/marzo 2016). All’ennesimo fallimento sindacale, per lavarsi le mani come fece Ponzio Pilato, la triade finge un piccolo presidio nei pressi del MIUR a Roma (domani 23 luglio dalle ore 9 alle ore 14), invitando pochissimi lavoratori (i più fidati non più di 250).

Ora la domanda mi sorge spontanea: come mai con un problema così grande che riguarda 15 mila famiglie lasciate senza reddito, le tre firmatarie dell’accordo del marzo 2014 non hanno organizzato una grande manifestazione, come è successo negli anni passati? Se la memoria non mi inganna l’8 luglio e il 12 dicembre 2013, almeno 7 mila lavoratori hanno manifestato nei pressi del MIUR di Roma per la salvaguardia del reddito e dell’occupazione. Sembra quasi che i segretari nazionali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UIL trasporti abbiano paura di dirottare i lavoratori su Roma, perchè temono la loro rabbia. E’ per questo che rinnovo il mio invito a tutti i lavoratori iscritti a queste tre sigle sindacali di convogliare sulla capitale, domani 23 luglio 2015 per esternare tutta la loro rabbia e amarezza nei confronti di questo progetto pianificato in modo inadeguato”.

Per il COBAS Lavoro Privato settore Ex lsu Ata Antonio Rignanese – Manfredonia 22/07/2015

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Redazione Stato@riproduzioneriservata

Ex Lsu Ata, Rignanese (Cobas) condanna gestione vertenza ultima modifica: 2015-07-22T19:34:51+00:00 da Redazione



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