Manfredonia
"Fu proprio lei, di primo mattino, assieme a Salomè e Maria la madre di Giacomo il Minore, ad andare al sepolcro (opera di Giuseppe di Arimatea) per ungere la salma del Cristo"

“La Maddalena tra fede, leggenda e cultura della fruizione”

Solo quando venne chiamata per nome fu consapevole di trovarsi davanti Gesù Cristo in persona, e la sua risposta fu un sussulto di gioia e devozione esclamando: "Rabbunì", cioè "maestro buono”


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Manfredonia – La figura della Maddalena, la cui festività ricorre oggi, è stata secondo il Vangelo di Giovanni la prima annunciatrice della resurrezione, meritandosi il titolo di “apostola degli apostoli” e di “evangelista” in qualità di prima annunciatrice della buona notizia. Infatti fu proprio lei, di primo mattino, assieme a Salomè e Maria la madre di Giacomo il Minore, ad andare al sepolcro (opera di Giuseppe di Arimatea) per ungere la salma del Cristo. Le due Marie trovarono il sepolcro vuoto ed ebbero una “visione che annunciava la risurrezione di Gesù”. Per questo, Maria di Magdala, nota come la Maddalena, accorse a raccontare quanto visto a Pietro e agli altri apostoli, e ritornata al sepolcro, pianse davanti alla porta della tomba. Qui il “Cristo risorto” le apparve, ma in un primo momento non lo riconobbe. Solo quando venne chiamata per nome fu consapevole di trovarsi davanti Gesù Cristo in persona, e la sua risposta fu un sussulto di gioia e devozione esclamando: “Rabbunì”, cioè “maestro buono”. Quante persone oggi riconoscono in Gesù il buon maestro non ci è dato di sapere, sicuramente Papa Francesco fa tanto per ricondurci a lui, così è per la Cappella della Maddalena di Manfredonia, un luogo sacro dalla leggenda ispirato. Si narra in maniera leggendaria come Re Manfredi, superato un grave pericolo di naufragio, sbarcò e si salvò proprio in questo luogo e dove per grazia ricevuta fece erigere una Cappella. La denominazione del luogo come Cappella della Maddalena deriva dalla possibilità di poter ammirare l’affresco della Maddalena con la deposizione di Cristo nell’edicola prossima all’albero di Jesse raffigurante la Stirpe di Davide. A questo proposito citiamo: “Non è possibile lasciar cadere l’occasione, senza prospettare il rammarico di molti nel vedere condannati ad una progressiva scomparsa gli affreschi, malamente difesi dall’umidità e dagli agenti atmosferici … . auguriamoci che in un non lontano giorno gli amministratori di Manfredonia trovino la maniera ed i mezzi per attuare un generale, intelligente restauro del tutto. “. Queste sono state le parole datate dello storico Nicola de Feudis. Oggi dopo decenni possono essere considerate ancora d’attualità, considerando lo stato precario di conservazione degli affreschi e la non idonea acclimatazione degli ambienti.

Da ricordare come la valorizzazione del luogo risale ai primi anni del duemila, con un restauro completo voluto dalla civica amministrazione, ora molto probabilmente da rifare. Lo stesso ambiente presenta dei reperti archeologici recuperati recentemente, ed una collezione di monete antiche, mentre prima dell’ingresso nella Cappella vi è una rara raccolta di santi e madonne sotto campane di vetro. Anche per questo le presenze sono cospicue considerando che solo le scolaresche annoverano la presenza di oltre mille ragazzi provenienti da gran parte della Capitanata nell’anno scolastico 2014/15; A questo si aggiungano i vari visitatori che giungono anche in prossimità di eventi speciali come quello organizzato anche quest’anno da “Puglia Promozione” – Agenzia Regionale del Turismo – denominato Open Days che a Manfredonia prevede la fruizione culturale dei beni storici con l’apertura straordinaria dei seguenti siti:
Il Centro Storico;la “Cappella della Maddalena” e il Museo Etnografico “Melillo” di Siponto.

Infatti, dalle 20,00 alle 23,00 di ogni sabato, già a partire da sabato 4 luglio e fino a sabato 26 settembre, sarà possibile visitare questi siti con l’ausilio di una Guida gratuita, regolarmente iscritta nell’albo regionale delle Guide. La visita guidata alla “Cappella della Maddalena” sarà effettuata dalle ore 20,00 alle ore 21,15 per poi proseguire nel Centro Storico; è consigliabile la prenotazione al numero 0884/581998 Mentre durante tutto l’anno si può semplicemente visitare la Cappella della Maddalena da lunedì a venerdì dalle ore 08,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16 alle ore 20.

(A cura di Benedetto Monaco – benedetto.monaco@gmail.com)

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“La Maddalena tra fede, leggenda e cultura della fruizione” ultima modifica: 2015-07-22T20:14:32+00:00 da Benedetto Monaco



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