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"Il rispetto e la lealtà istituzionale non mancheranno mai nell'azione politica del gruppo"

Parte la Giunta Emiliano. Presidente Loizzo, protesta Laricchia: ignorati

"La nostra attività - ribadisce il capogruppo - sarà contrassegnata dal senso del dovere e della responsabilità in un percorso costruttivo delle risposte adeguate per dare soluzione ai bisogni della comunità"


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Bari – Il capogruppo Ignazio Zullo, a nome del gruppo Oltre con Fitto, augura buon lavoro al Presidente Emiliano e alla sua Giunta nella speranza di una profiucua collaborazione, pur nel gioco delle reciproche posizioni, e nella consapevolezza che il rispetto e la lealtà istituzionale non mancheranno mai nell’azione politica del gruppo a supporto dell’attività di governo in un momento di particolare difficoltà per regione e per la colletività pugliese. “La nostra attività – ribadisce il capogruppo – sarà contrassegnata dal senso del dovere e della responsabilità in un percorso costruttivo delle risposte adeguate per dare soluzione ai bisogni della comunità”.

Dichiarazioni programmatiche in Consiglio: sintesi intervento Emiliano. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha consegnato questa mattina al presidente del Consiglio regionale le linee programmatiche (già inviate e pubblicate a cura del Servizio stampa del Consiglio). Di seguito un estratto del suo intervento in aula: “Questa Giunta – ha detto Emiliano rivolto ai consiglieri regionali − si sottomette, secondo le regole dello Statuto, al Consiglio, consapevole di avere un ruolo meramente esecutivo di questo programma. Il programma ha una sua particolare sacralità, perché è stato realizzato attraverso un grande processo di partecipazione attiva dei cittadini ed è stato soggetto, oltre che a sette Sagre del Programma, ciascuna frequentata da centinaia di persone, ad un ulteriore momento deliberativo. Poi, è stato sottoposto alle forze politiche della mia coalizione che hanno apportato piccole modifiche, ma di assoluta coerenza con l’impianto fondamentale. E, infine, è stato sottoposto al voto dei pugliesi, e quasi 800.000 lo hanno validato votandolo. Ve lo consegno, perché questa è la cosa più importante che vi porto in dote oggi come nuovo Presidente dalla Regione Puglia. Non vi porto teorie politiche. Io sono semplicemente un servitore dello Stato. Solo undici anni fa non sapevo neanche dove si entrava nel Comune di Bari, non sapevo neanche come funzionasse un’Assemblea di un Comune o di una Regione. Ero uno dei tanti italiani che cercava di servire questo Paese al meglio delle sue possibilità. Soprattutto, l’ho fatto – la mia maggioranza lo sa –, dovendo scontare un periodo di apprendimento. Spero che la Giunta mi aiuti in questo processo di continuo apprendimento e di trasformazione di una persona normale, come ce ne sono a milioni, in un soggetto politico che ha delle responsabilità maggiori. Questo programma traduce una visione di questa Regione sulla quale abbiamo giurato anche prima, durante la campagna elettorale. Lo abbiamo detto chiaro: questo programma viene consegnato all’Assemblea legislativa perché sia attuato attraverso la funzione che gli è propria, quella legislativa, e che noi cercheremo di agevolare con le nostre istruttorie. Lo faremo consapevoli che gli organi istruttori dell’esecutivo non sono di proprietà del Presidente e devono essere messi a disposizione di ciascuno di voi perché l’esame e la strutturazione dei disegni di legge, che trasformeranno questo pezzo di carta in vita vissuta, in reale cambiamento della Regione, possano svolgersi consentendovi una piena attività e partecipazione.

Una delle cose che vorrei fare da subito infatti è far partecipare questa Assemblea – non perché non sia accaduto in passato – pienamente di tutte le visioni che sono contenute in questo programma.

Certo, se non si paga, il meccanismo non riparte, questo lo so anche io. Però, quel problema è lasciato lì da quante legislature? Guardo l’ex assessore al bilancio. Da quattro legislature? Il buco a quanto è arrivato, a 500 milioni? Ormai la situazione nella quale comincia questa legislatura, signori consiglieri e signore consigliere, è drammatica. Noi possiamo metterci la giacca e la cravatta, possiamo sorridere, possiamo cercare di fare coraggio, però dobbiamo prendere atto, qualunque problema tocchiate, che siamo seduti su una serie di questioni che sono molto spesso più grandi di noi e contro le quali dovremo combattere. Non dobbiamo limitarci a dire “Siamo la Regione più bella del mondo secondo il National Geographic”. Questo riconoscimento, come tanti altri, è importante, ma non basta. Il mio compito è stabilire in che maniera riusciamo a evitare che la gente si ammali di tumore, perché pare che qui si ammalino in numero superiore che in altre Regioni. Non lo so, può darsi che sia un dato sbagliato, può darsi, consigliere Casili, che io e lei crediamo al dottor Di Ciaula e siamo degli ingenui, però se fosse vero e se davvero quei dati fossero confermati, possiamo rimanere seduti qua dentro a far finta di niente? Non è possibile. È assolutamente chiaro ed è il motivo per il quale intendo lavorare con un metodo molto simile al mio mestiere precedente: fare delle istruttorie e prendere delle decisioni. Credo nell’approccio scientifico alla decisione politica, e nell’importanza di informare le persone in dibattiti pubblici, coinvolgendo i Sindaci. Comincia per noi un percorso di apprendimento nel quale dobbiamo evidentemente sostenerci in modo reciproco. E i 258 Sindaci pugliesi saranno fondamentali per ispirare la nostra funzione legislativa. Possiamo ispirare la nostra legislazione attraverso la connessione con gli altri soggetti che hanno ruoli istituzionali importanti; possiamo ritornare a parlare con i corpi intermedi; possiamo ritornare ad utilizzare il termine concertazione. Vorrei essere molto meno un capo politico e molto di più un soggetto che vi rappresenta nel vostro insieme.

La sanità è una delle mie angosce principali. Ho passato questi primi giorni, oltre che a combattere con una serie di vertenze urgenti, con la Xylella e con l’Ilva, a cercare di capire come rimettere ordine nella sanità pugliese. Al di là degli schieramenti politici, avete voglia di partecipare ad una grande discussione per esempio sull’introduzione di un luogo collettivo, strategico della sanità pugliese? Vorremmo realizzare un Consiglio superiore della sanità pugliese. A settembre dobbiamo riorganizzare tutto, perché scadono tutte le cariche. Penso che senza una misurazione della performances sia impossibile testare l’efficienza del modello che adotteremo. Vorrei che mi deste dei pareri, possibilmente anche scritti, in modo che io possa riscontrarli a tempo debito, non nei corridoi. Cercate di rispondere ai cittadini, per telefono, attraverso i social network, di persona, è importante creare questa connessione e avere la capacità di essere innestati nella realtà. Infine vorrei parlare dei diritti di cittadinanza, soprattutto della necessità di una legge contro l’omofobia e la transfobia. Così come dobbiamo lavorare anche sul fronte dell’accoglienza, dei migranti. Se questo Consiglio regionale riuscirà sulle grandi questioni a uscire dal gioco delle parti potrà cambiare le cose. È possibile immaginare che qui dentro non si parli solo di formule politiche, non si parli solo di governi, di partiti? Tutte cose sacrosante e importanti, ma è possibile che quest’Aula sia travolta dalla vita e dia una risposta prima alla vita delle persone e poi a tutto il resto?

Io spero di si. In fondo la politica gestisce in modo organizzato la brevità della vita. Penso che questa connessione tra la nostra attività e la vita delle persone debba essere poi in realtà l’headline di questo programma: una lunga vita felice che vale la pena di vivere fino in fondo. Questo è il mio programma ed è su queste linee che io vi chiedo di discutere e di dirmi che cosa ne pensate.

Il Presidente Loizzo sollecita collaborazione ai gruppi consiliari. Accelerare al massimo le procedure regolamentari per consentire l’insediamento di tutti gli organismi del Consiglio regionale, a partire da domani. E’ la prima raccomandazione che il presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo, appena insediatosi, ha rivolto ai gruppi consiliari. “Confido che mi vengano immediatamente comunicate dai gruppi consiliari le composizioni dei loro uffici di presidenza in modo da convocare già nella tarda mattinata di domani la Conferenza dei capigruppo per mettere a punto il calendario dei lavori sino alla conclusione della sessione estiva, così come il regolamento stabilisce” – afferma Loizzo. “Il passaggio successivo è l’insediamento delle Commissioni consiliari. E’ mio intendimento procedere lunedì, ma ho bisogno della collaborazione dei capigruppo che devono fornirmi i nominativi dei loro rappresentanti in seno alle sette commissioni permanenti, organismi deputati all’esame dei disegni di legge del governo e delle proposte di legge di iniziativa dei consiglieri regionali. Tra i primi adempimenti a cui il consiglio regionale è chiamato – ricorda il presidente Loizzo – c’è il rendiconto generale della Regione Puglia”.

Laricchia: Ufficio di Presidenza tiene fuori la prima forza di opposizione. “L’Ufficio di Presidenza tiene fuori la prima forza di opposizione, la seconda forza politica del Consiglio, il primo candidato Presidente non eletto”. Così Antonella Laricchia (M5S), dopo le dichiarazioni programmatiche del presidente Emiliano. “Io vi ringrazio di cuore – ha proseguito rivolgendosi alle altre forze politiche presenti in consiglio – , perché quando agite così, senza vergogna alcuna, pensate forse di abbatterci, di vincere una prova di forza, invece ciò che fate è rinforzare il nostro consenso, perché buttate via la maschera davanti ai cittadini e ravvivate la motivazione che è in noi, ed è fortissima, quella per cui abbiamo scelto di dedicarci con una dedizione ed un impegno che vi sfiancheranno”. “Oggi siamo più forti. Saremo un’opposizione durissima – ha concluso Laricchia – , perché non meritate i nostri voti che, infatti, abbiamo scelto di non mettere al mercato delle vacche che, invece, voi avete, naturalmente, tenuto in questi giorni. In verità, non meritate, purtroppo, neanche un briciolo della nostra stima e di quella degli elettori”.

Rizzi. Il programma di Emiliano? 29 pagine dell’ovvio. “Dopo l’insediamento del Consiglio regionale, eletto sulla base di una legge elettorale antidemocratica che ha puntato a cancellare il voto di migliaia e migliaia di elettori in virtù di soglie di sbarramento antidemocratiche e cucite addosso alle forze politiche di sistema, il governatore Emiliano ha illustrato il suo programma di governo. Si è trattato di uno spartito di 29 pagine che riecheggiando quello del suo predecessore mantiene gli assi della campagna elettorale appena conclusa. Questi rimangono basati su finanziamenti alle imprese multinazionali, sia diretti che attraverso lo Stato e la UE piuttosto che finanziare un reddito sociale per i disoccupati, attraverso una contrattazione con sindacati e “prenditori” che tanti affari hanno fatto in Puglia alla faccia dei lavoratori (da Bridgestone a Sangalli, ecc.). Dal punto di vista ambientale, niente di nuovo su Ilva. Mentre su Tap e trivellazioni, Emiliano prosegue con la farsa ipocrita di porsi quale oppositore al governo nazionale, mentre dirige il partito regionale di cui è segretario lo stesso Renzi, con il gioco delle parti di essere fedele a Roma e oppositore a Bari. In Consiglio regionale oggi, oltre le scaramucce sulla spartizione delle poltrone tra maggioranza e finta opposizione, non c’è stato altro. Dal nostro punto di vista, continueremo la nostra opposizione irriducibile alle politiche antipopolari del Pd e dei suoi rappresentanti regionali e nazionali, a partire dalle prime misure del governo Emiliano che si annunciano gravose per i lavoratori pugliesi”. (Michele Rizzi, Alternativa Comunista)

Il programma di governo del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. In allegato si trasmettono le dichiarazioni programmatiche che il Presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano ha esposto in Consiglio regionale.

Passaggio di consegne: rito della “campanella” tra Introna e Loizzo. Passaggio di consegne tra il presidente del Consiglio regionale uscente Onofrio Introna ed entrante, Mario Loizzo. Nell’ufficio al secondo piano del palazzo di via Capruzzi, si è svolto il breve rito della “campanella”: Introna ha consegnato a Loizzo una campanellina di bronzo, per regolare i lavori d’Aula, consegnando materialmente l’Assemblea e le strutture consiliari al presidente appena eletto.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Parte la Giunta Emiliano. Presidente Loizzo, protesta Laricchia: ignorati ultima modifica: 2015-07-22T16:08:58+00:00 da Redazione



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