FoggiaRicordi di storia

Bombardamenti a Foggia, ricordo incursione 22.07.1943 (FOTO)

Di:

(wikipedia) I bombardamenti di Foggia del 1943 avvennero tra il maggio e il settembre di quell’anno ad opera dell’aviazione Alleata, nel corso della seconda guerra mondiale. Le incursioni aeree furono complessivamente nove, e provocarono circa 20.000 vittime

Quadro storico e premesse. Il 1943 fu nella storia militare dell’Italia durante la seconda guerra mondiale un anno di massicci bombardamenti per molte città, perché gli alleati avevano deciso di invadere l’Italia per costringerla alla resa, ed avevano iniziato una serie di bombardamenti terroristici per fiaccare il consenso della popolazione verso il regime fascista.

In questo contesto storico particolarmente devastanti furono gli attacchi alla città di Foggia, poiché gli Alleati temevano che dalla stazione ferroviaria, considerata un importante nodo, potessero affluire rinforzi all’esercito italiano in Sicilia, dove le truppe statunitensi e britanniche erano sbarcate nel mese di luglio (Operazione Husky).

Il 17 agosto l’isola era definitivamente in mani alleate, mentre nel frattempo, il 25 luglio, il fascismo era caduto. Nonostante l’annuncio dell’armistizio di Cassibile dell’8 settembre firmato dal maresciallo Pietro Badoglio, l’aviazione alleata sotto il comando inglese proseguì i bombardamenti fino al 15 settembre.

Cronologia degli avvenimenti.
15 maggio 1943: Gli anglo-americani occupano la Tunisia.
28-30-31 maggio: Distruzione dell’aeroporto e della stazione ferroviaria di Foggia. (462 vittime)
21 giugno: seconda incursione aerea. (91 vittime)
10 luglio: gli anglo-americani sbarcano in Sicilia.
15 luglio: incursione sulla stazione ferroviaria. (1.293 vittime)
22 luglio: altra incursione aerea sulla stazione ferroviaria con mitragliamento in tutto il rione. (7.643 vittime)
25 luglio: caduta del fascismo.
16 agosto: incursione sui dintorni di Foggia.
19 agosto: Bombardamento a tappeto su tutta la città. (9.581 vittime)
24-25 agosto: migliaia di bombe vengono lanciate sulla città, anche durante la notte, fino al 25 mattina. (971 vittime)
8 settembre: Badoglio annuncia l’armistizio con gli anglo-americani (firmato a Cassibile il 3 settembre)
9 settembre: ennesima incursione aerea, nonostante l’armistizio appena firmato. (21 vittime)
17-18 settembre: ultima incursione aerea sulla città di Foggia. (179 vittime)

Cronaca dei bombardamenti del 1943. Qui di seguito si riportano, a titolo di testimonianza diretta, alcuni brani significativi estratti dal diario di guerra di Luca Cicolella e dalla Relazione di Mons. Farina.

22 luglio
«La prima incursione, che fu veramente disastrosa per la città, fu quella del 22 luglio: l’obiettivo pare fosse la stazione ferroviaria, ma per riuscire nell’intento di annientarla, il nemico demolì rovinosamente un intero rione della città. E sicuramente l’azione si svolse in pochi minuti, fulmineamente nel momento stesso che sibilavano le sirene dell’allarme, sorprendendo le persone nel massimo affollamento lungo le vie per le attività mattutine, il mitragliamento, davvero barbaro e brutale, aggiungeva alle rovine ed alle vittime del rione demolito, una moltitudine di vittime abbattute per le strade, sui mercati, nella villa comunale, ove molti avevan cercato di occultarsi sotto gli alberi » (Mons. Farina)

«L’orologio della stazione segna le 9,43. Il cielo improvvisamente si oscura. Quaranta fortezze volanti ed oltre cinquanta aerei di mitragliamento piombano su Foggia. Quando il campanone del Municipio rintocca grave per dare l’allarme, la strage è in atto. Le prime bombe cadono sulla stazione, fracassandosi con inaudita violenza sui fabbricati e chiudendo gl’ingressi dei sottopassaggi da cui giungono strazianti grida di dolore. Qualche minuto prima è giunto un treno proveniente da Bari. Moltissimi viaggiatori sono stati colti di sorpresa proprio mentre attraversavano i sottopassaggi. Altri sotto l’infuriare del bombardamento hanno creduto di potersi riparare negli stessi sottopassaggi. Invece sono andati incontro alla morte certa…

…Ma c’è già chi vuole sfruttare la tragedia. Nella notte non tornano le fortezze volanti. Arrivano i ladri. Sono “sciacalli” che si avventano sui morti, frugano nelle tasche, portano via denaro, anelli, catenine d’oro. Entrano nelle case semidistrutte, riempiono casse di biancheria, asportano mobili e gioielli. Ogni notte tornano a saccheggiare la città. Nessuno interviene. Si teme che siano armati » (Luca Cicolella)

Le cronache
« Foggia 3 ottobre 1954 – L’amore e la pietà dei concittadini presero ad erigere questo sacro tempio dedicato alle Vittime civili che in numero di 20.298 caddero innocenti ed impotenti nella dolorosa estate del 1943. Che la somma dei vostri olocausti fermi per sempre la furia bellicosa degli uomini a venire e sia scudo contro di essi. Che in questo mesto e pio luogo convengano i posteri a rimembrare il sacrificio, rendendo a voi tributo ed affetto, o fratelli caduti, e per voi da Dio implorando la pace che in terra vi mancò nel momento supremo del tormentoso trapasso »
(dalla Pergamena-ricordo che Foggia custodisce sotto il sacrario delle vittime civili del ’43)

La cronistoria dei bombardamenti su Foggia è stata raccontata con efficacia cinematografica – anche se descritta solo con parole – dal giornalista cerignolano Luca Cicolella nel libro intitolato …e la morte venne dal cielo, pubblicato una prima volta nel 1973 e una seconda volta nel 1983.

Il libro riporta in appendice anche la Relazione inoltrata nel 1943 dall’arcivescovo di Foggia Fortunato Maria Farina al Papa, per informarlo dei bombardamenti subiti dalla sua città. La città era stata fotografata dai ricognitori degli Alleati prima dei bombardamenti e fu devastata e ridotta a un cumolo di rovine e macerie cosparse di cadaveri, resti umani e carcasse di animali. Le immagini – definite “apocalittiche” dal Cicolella – dimostrano che durante la “tragica estate del ’43” Foggia fu una città fantasma, un cimitero a cielo aperto per il quale di giorno vagavano familiari disperati e di notte sciacalli intenti a spogliare di qualsiasi valore i cadaveri. Inoltre ladri armati si aggiravano in cerca di bottino per le abitazioni abbandonate, incuranti delle epidemie che sarebbero potute esplodere.
Onorificenze concesse alla città

Foggia ricevette la medaglia d’oro al valor civile dal Presidente del Consiglio Antonio Segni il 22 novembre 1959, per aver perso durante i bombardamenti 20298 civili, e il 2 maggio 2006 la medaglia d’oro al valor militare di cui la recente consegna è stata eseguita il 25 aprile 2007 dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano.

FOTOGALLERY A CURA DI VINCENZO MAIZZI

Redazione Stato Quotidiano.it



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati