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A cura della Polizia di Stato

Estorsione a impresa edile, 1 arresto a Bitritto

L’arrestato, dopo aver chiesto una somma di denaro al responsabile del cantiere, lo ha obbligato, dietro minacce, a sospendere i lavori

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Bari. Nelle prime ore di stamane, a Bari, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Armando Battaglia, 34enne con precedenti di Polizia, anche di tipo associativo, ritenuto contiguo al clan “Di Cosola” e responsabile, in concorso con altri individui non identificati, di estorsione aggravata anche dalle condizioni previste dall’art.7 L.203/91. Le indagini, supportate da attività di appostamento e di osservazione, da dichiarazioni di persone informate sui fatti e da individuazioni fotografiche, sono state avviate, nei primi giorni del mese di giugno scorso, quando il responsabile di un’impresa edile di Bitonto ha denunciato che l’arrestato, in compagnia di altri individui, si era presentato sul cantiere avviato da pochi giorni nel comune di Bitritto ed aveva richiesto la cifra di 2000 euro per permettergli di lavorare, minacciandolo di gravi ritorsioni personali nel caso non avesse ottemperato ed intimandogli, inoltre, di chiudere immediatamente il cantiere.

L’attività lavorativa è stata interrotta per circa una settimana ed il giorno della riapertura il Battaglia si è ripresentato reiterando la richiesta di danaro e minacciando di morte il responsabile dell’impresa. La vittima, a seguito delle ulteriori e più gravi minacce, ha deciso di denunciare l’accaduto fornendo particolari utili che, con i riscontri dell’attività investigativa, hanno consentito all’A.G. di emettere il provvedimento caute

Redazione Stato Quotidiano.it



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