Regione-Territorio

Di qua o di là?

Di:

(Ph: vanityflair)

PRIMA con l’avvento di Berlusconi, poi la sua permanenza e supremazia, dopo i suoi guai giuridici, ora la condanna. Sono vent’anni che non si fa altro che paralre del berlusca, anche quando si dovrebbe cancellarlo da editoriali e pubblicazioni varie, oltre che da dibattimenti politici che in questi anni hanno tratto beneficio per eludere discussioni più importanti.

Siamo a un bivio nazional politico?

Lo spero purché i media smettano di nominare Mister B e soprattutto i politici che invece di legiferare su questioni prioritarie per l’Italia, si arroventano su di lui, come se fosse l’unico argomento politicamente discutibile, giacché legalmente è stato definito, moralmente è a discrezione degli italiani e stranieri.

Siamo a un bivio, o di qua o di la, caro Letta & company: deciditi!
Per me è meglio di qua, più a Sinistra, please. Una legge elettorale personalizzata attende un cambiamento democratico, politiche e nuove leggi sul lavoro e l’occupazione stentano ad arrivare sul banco presidenziale, rafforzamento dell’economia latita tra le beghe dei partiti.

E mentre qualcuno si permette di annunciare uscite dalla maggioranza se Mister B sconterà le condanne date, L’Italia va a rotoli, mentre nei palazzi sii sperano nuove scelte con nuovi mandati.

Ma stiamo a scherzare?

Meglio nuove intese ma senza oneri e sprechi di altre votazioni. E che sia chiaro, patti di comodo e senza grilli(ni) per la testa, non abbiamo bisogno di fantapolitica o di armate alla Brancaleone, di urlatori e addetti copia/incolla, di fanatici del populismo più orrido mai vissuto negli ultimi 10 anni, di fondamentalisti politici che credono che la verità sia solo la loro perché il popolino, spesso di ex trombati dalla politica e segreterie di partiti, li sostiene.

Se così fosse, allora, si ritorna alle urne ma solo dopo, dapprima una nuova legge elettorale più democratica e voluta dal popolo Italiano che ha l’obbligo di ritornare Sovrano, poi con nuovi programmi per il Bene Pubblico e con Intenti Cementati da vincoli politici ben definiti dove l’attuale maggioranza deve capire che guardando più a Sinistra si vede meglio e bene, senza però abbandonare un simil-centro dal rosso sbiadito che modera alcune scelte critiche.

(A cura di Nico Baratta@)



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Commenti


  • Redazione

    OTTIMI MOTIVI PER UNA ROTTAMAZIONE

    Firenze, luglio 2013

    Dei tanti motivi per richiedere la rottamazione urgente di Matteo Renzi,
    citiamo nel seguito solamente i primi che vengono alla mente. Posso dire di
    non essere prevenuto nei suoi confronti, avendo, a suo tempo, contribuito
    alla sua elezione a Sindaco di Firenze (nessuno è perfetto).

    ** Vocazione all’astuzia – Tale tendenza naturale (pur minore rispetto
    a quella eccezionale di Berlusconi) attesta, per definizione, un’assenza di
    autentica intelligenza.
    ** Scarsa dedizione nell’assolvimento di un impegno assunto – La
    carenza di tale caratteristica, essenziale in Politica, è dimostrata dal suo
    impegno in tante altre attività, suggerite dalla sua illimitata ambizione, che
    rendono impossibile l’assolvimento del compito di Sindaco. Renzi non ha l’
    onestà di Ignazio Marino, che ha iniziato l’impegno elettorale per Roma
    solamente dopo le dimissioni come Senatore.
    ** Assoluta incoerenza nell’impegno politico – Da chi fa Politica ci si
    attenderebbero idee chiare e comportamenti coerenti con esse. Per quanto
    riguarda Renzi, mi limito a riferire un “complimento” fattogli da Berlusconi :
    “Renzi porta avanti le nostre idee, sotto le insegne del Pd”.
    ** Risultati quantomeno mediocri nel suo attuale “impegno” – Vivo
    in Firenze e sono quindi nella condizione di ben valutare l’operato di Matteo.
    Solamente 2 esempi : a. Per il recente passato, gli interminabili lavori per la
    sistemazione di piazza San Jacopino (circa 1 anno!!) b. Per il presente, gli
    interminabili lavori (tuttora in atto) a fianco della Stazione di S. M. Novella.
    ** Giovane età – Questo stato, che potrebbe essere positivo, nel caso
    di Renzi è una tremenda minaccia. Se lo votassero in tanti, pensate poi per
    quanti anni potreste doverlo sopportare !! (io no, perché sono anziano).

    Cordialmente, Alberto Acquaro

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