Capitanata

Mafia, agguato ad Apricena, salgono a 2 le vittime

Di:

Giuseppe Padula (ST)

Apricena – SONO due le vittime dell’agguato avvenuto stamani ad Apricena, lungo la strada che porta a San Paolo di Civitate, nel foggiano. Sull’episodio indagano i carabinieri del comando Provinciale di Foggia. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Lucera.

Colpiti Giuseppe e Michele Padula di Apricena, allevatori garganici. Michele, 28 anni, è morto sul colpo mentre suo zio Giuseppe, 44 anni, è deceduto dopo il ricovero all’ospedale Masselli Mascia di San Severo. I due sono stati raggiunti da numerosi colpi di arma da fuoco in un agguato avvenuto ad Apricena, nei pressi di via San Paolo, mentre stavano raggiungendo una masseria a pochi chilometri dal centro abitato dove si trasformano prodotti caseari.

Da raccolta dati, Giuseppe fu condannato all’ergastolo in primo grado ma scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare, per il duplice omicidio di Michele Russo, di 59 anni e di suo figlio Matteo di 27, con corpi ritrovati nella cd grava di Zazzano, in agro di San Marco in Lamis.

Il 13 aprile 2011 i carabinieri della Comando Compagnia di San Severo avevano ritrovato un ingente quantitativo di armi, munizioni ed esplosivi nei pressi di un casolare nelle campagne di Apricena, di proprietà dell’allevatore pregiudicato ed imputato per il duplice omicidio avvenuto nel 2001. La cd “Santa barbara” (un fucile a pompa, una pistola, una carabina con migliaia di munizioni – anche da guerra – due chilogrammi e mezzo di tritolo, quattro bombe artigianali ad alto potenziale, detonatori e oltre quattro chili di polvere da sparo) fu trovata nascosta all’interno di alcuni recipienti nascosti nella vegetazione, in prossimità del casolare.

Scarcerato per decorrenza dei termini della custodia cautelare, Padula era stato arrestato nell’aprile del 2011 con le accuse di detenzione illegale di armi clandestine, esplosivo, munizioni comuni e da guerra e ricettazione. L’uomo era da tempo sotto costante controllo da parte dei militari. L’esplosivo e le armi, tra cui un fucile a pompa, una pistola a tamburo calibro 3.57 e una carabina, furono trovati, nascosti in buste, all’interno di contenitori dell’olio in un campo vicino al casolare di proprietà dell’uomo arrestato.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Mafia, agguato ad Apricena, salgono a 2 le vittime ultima modifica: 2013-08-22T18:17:53+00:00 da Redazione



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