Cronaca

Multe auto, Contribuenti.it: Italiani primi in classifica

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Vigili urbani,sanzioni da violazioni codice stradale (Ph: adnkr@)

Acciaroli – GLI italiani sono i più indisciplinati alla guida dell’auto. Dall’indagine presentata stamani ad Acciaroli, condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Magazine dell’ Associazione Contribuenti Italiani è emerso che a Milano, Napoli, Latina e Aosta viene elevata una multa ogni 10 secondi; seguono Roma, Ancona, Torino e Venezia con 12 secondi, Genova, Salerno, Firenze e Bari con 13 secondi, Pescara, Bologna, Udine, Verona e Perugia con 15 secondi, Caserta, Vercelli, Pisa e Palermo con 19 secondi. Chiudono la classifica Potenza, Reggio Calabria Cagliari, Isernia e Campobasso con 24 secondi.

L’Italia e’ Risultato anche il Paese europeo con il piu’ alto incremento delle multe automobilistiche negli ultimi 5 anni, con il 984%.

La Top Ten delle contravvenzioni più contestate è la seguente:
. Divieto di sosta
. Eccesso di velocità
. Passaggio agli incroci col semaforo rosso
. Guida senza casco
. Uso del cellulare alla guida
. Guida senza cinture di sicurezza
. Passaggio in ZTL
. Divieto di accesso
. Sorpassi a destra
. Guida sprovvista di documenti

Dopo l’Italia, nella lista nera figurano la Romania con il 128%, la Grecia con il 112%, la Bulgaria con il 102%, l’Estonia con il 96%, la Slovacchia con il 94% e Cipro con il 89%. Fanalino di coda la Francia con il 31%, la Spagna con il 24%, il Belgio con 22%, l’Inghilterra con il 16%, la Germania con il 12% e chiude la Svezia con il 8%.

A livello territoriale, in Italia le multe automobilistiche sono aumentate del 991% nel Nord Est, del 985% nel Centro, del 982% nel Nord Ovest, del 963% nel Sud e del 948% nelle Isole.

“Dai dati è emerso che – ha affermato Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – solo 2 italiani su 10 pagano la multa senza contestazione, il restante 88% impugnano il verbale innanzi al Prefetto o Giudice di pace”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Multe auto, Contribuenti.it: Italiani primi in classifica ultima modifica: 2013-08-22T16:25:53+00:00 da Redazione



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  • Redazione

    COMUNICATO STAMPA

    Economia

    22 Agosto 2013

    DL FARE: CODACONS DIFFIDA AL MINISTERO ED ESPOSTO A 104 PROCURE SE NON SI APPLICA SUBITO LA LEGGE SULLO SCONTO MULTE

    NIENTE MULTE IN TUTTA ITALIA FINCHÈ NON SARANNO AGGIORNATI I VERBALI

    SE IL VERBALE NON CONTIENE LA CIFRA RIDOTTA FIN DA OGGI, LA MULTA PUO’ ESSERE ANNULLATA DAL GIUDICE DI PACE

    STAFF LEGALE DEL CODACONS PER CONSIGLIARE I CITTADINI

    Sconto sulle multe per tutti e fin da oggi. E’ questa la conseguenza dell’entrata in vigore del decreto del fare. Altrimenti le multe sono tutte annullabili dinanzi al giudice di pace. I verbali, insomma, devono essere tutti aggiornati ed in regola con le modifiche introdotte al Codice della strada, altrimenti niente multe in tutta Italia finché i moduli non saranno pronti e non saranno indicati i giusti importi ridotti del 30%.

    Per queste ragioni il Codacons ha deciso di diffidare il ministero degli Interni e di presentare un esposto a 104 Procure della Repubblica sul decreto del fare affinché sia immediatamente applicata la nuova legge nella parte che prevede lo sconto del 30% se la contravvenzione viene pagata entro 5 giorni. Altrimenti, se i verbali saranno senza l’indicazione della riduzione, saranno ipotizzabili i reati di abuso ed omissioni di atti d’ufficio.

    E’, infatti, ormai un diritto del consumatore poter pagare con lo sconto, anche se i comandi dei vigili non sono ancora pronti con la modulistica. Il cittadino sanzionato, perciò, ha diritto di versare la sanzione ridotta del 30% mettendo sul c/c postale la causale “pagamento ridotto, art..”. Altrimenti, se nel verbale non è indicata questa possibilità, il cittadino può ricorrere al giudice di pace e ottenere l’annullamento della multa.

    Per questo il ministero degli Interni deve, attraverso una circolare urgente, chiarire ai comandi dei vigili e alle forze dell’ordine che non potranno essere comminate sanzioni fino a che la modulistica non sarà aggiornata e corretta secondo le modifiche apportate all’art. 202 del Codice della Strada, pena mega ricorsi dinanzi al giudice di pace ed intasamento degli uffici giudiziari.

    A tal fine il Codacons ha deciso di mettere a disposizione dei multati un staff di legali sia per consigliare ai cittadini come indicare sul bollettino la cifra ridotta da pagare sia per far valere i propri diritti. Gli automobilisti multati, quindi, possono chiamare il numero a pagamento 892 007.

    “Ovviamente il Codacons, che sa sempre si batte in favore della sicurezza stradale, non vuole che si incrementino le infrazioni al Codice della strada. Proprio per questo, però, è opportuno che anche le multe siano date nel rispetto della normativa vigente che, si presume fino a prova contraria, sia fatta e aggiornata con la finalità di ridurre il numero degli incidenti” ha dichiarato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    E’ legittima la multa elevata all’automobilista che parla al cellulare mentre è fermo allo stop!

    Rientra nella circolazione stradale anche il momento in cui il veicolo dà precedenza al transito altrui. Verbale valido fino a querela di falso.

    Pertanto, risulta valida la multa all’automobilista che parla al cellulare mentre è fermo allo stop: se manca il procedimento di querela di falso l’infrazione è confermata, naturalmente avvalorata dal verbale e dalla chiara deposizione dell’agente sul punto.

    Lo ha sancito il Tribunale di Campobasso che, con la sentenza 415 del 25 settembre 2013, ha accolto il ricorso del ministero dell’Interno: il Viminale chiedeva che venisse bocciato il ricorso dell’automobilista contro il verbale di accertamento elevato dalla polizia stradale per violazione dell’articolo 173, commi 2 e 3 bis del Cds, per aver circolato alla guida del proprio veicolo impugnando un cellulare.

    Per i giudici molisani sbaglia il Giudice di Pace che ha annullato il verbale di contestazione agli atti sul presupposto che dall’istruttoria non sarebbe emerso con certezza il luogo in cui si sarebbe consumata la presunta infrazione: al riguardo, si è osservato in primis che nel giudizio di opposizione a ordinanza-ingiunzione relativa a violazioni del codice della strada, la fede privilegiata di cui all’articolo 2700 Cc assiste tutte le circostanze inerenti alla violazione, giacché il pubblico ufficiale è tenuto non solo a dare conto della sua presenza ai fatti attestati, ma anche delle ragioni per le quali tale presenza ne ha consentito l’attestazione; ne consegue che le contestazioni delle parti, ivi comprese quelle relative alla mancata particolareggiata esposizione delle circostanze dell’accertamento, devono essere svolte con il procedimento della querela di falso, in mancanza del quale il verbale assume valore di prova della violazione anche nel giudizio di opposizione.

    E ancora, che è ammessa la contestazione e la prova unicamente delle circostanze di fatto della violazione che non sono attestate nel verbale di accertamento come avvenute alla presenza del pubblico ufficiale o rispetto alle quali l’atto non è suscettibile di fede privilegiata per una sua irrisolvibile contraddittorietà oggettiva, mentre è riservata al giudizio di querela di falso, nel quale non sussistono limiti di prova e che è diretto anche a verificare la correttezza dell’operato del pubblico ufficiale, la proposizione e l’esame di ogni questione concernente l’alterazione nel verbale, pur se involontaria o dovuta a cause accidentali, della realtà degli accadimenti e dell’effettivo svolgersi dei fatti.

    Insomma, nel caso esaminato sussiste l’infrazione, avvalorata dal verbale e dalla chiara deposizione dell’agente sul punto. Ma non solo: per la Corte territoriale è irrilevante che l’automobilista fosse fermo allo stop mentre era al telefono in quanto tale circostanza non fa venir meno la contestata violazione, visto che ai sensi dell’art. 3 n. 9 Cds, per circolazione deve intendersi il movimento, la fermata e la sosta dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulla strada!
    Foggia, 5 dicembre 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

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