Cronaca

Trasferimento macchinari in Polonia, Firem: indaga la procura

Di:

Carabinieri, controlli (archivio, atnws@)

E’ tutto sospeso in attesa del prossimo incontro fissato per venerdì, ma ieri i dipendenti della Firem, l’azienda di Formigine (Modena) produttrice di resistenze elettriche che senza avvertire nessuno, ha trasferito merci e macchinari in Polonia durante la chiusura per ferie, hanno ricevuto delle lettere da parte della proprietà nelle quali li si invitava a presentarsi regolarmente al lavoro, il prossimo 2 settembre… a Olawa, in Polonia.

La mossa (forse solo una provocazione?) dell’azienda è poi però rientrata appunto, quando nel corso di un incontro tenuto ieri, con contestuale presidio dei lavoratori, presso il piccolo Comune del modenese (al quale l’azienda non ha partecipato direttamente, ma ha mandato un suo legale) si è congelato tutto fino ad un nuovo confronto, fissato per venerdì 23 agosto.

Intanto, l’altra novità è che nella vicenda si è inserita la procura di Modena, che ha aperto un fascicolo sul caso (senza precedenti) della Firem. Al momento si tratta di un’indagine conoscitiva, per cui non ci sono indagati o reati contestati, ma i giudici vogliono verificare se vi siano state violazioni di legge nelle operazioni di trasferimento effettuate dall’azienda.

Sulla questione è intervenuta oggi (21 agosto) anche la Cgil dell’Emilia-Romagna, che chiede “l’immediata attivazione” della Regione per ricondurre “ad atteggiamenti civili” la proprietà della Firem di Formigine (Modena), l’azienda produttrice di resistenze elettriche che ha trasferito merci e macchinari in Polonia durante la chiusura per ferie, “e per attivare comunque le procedure per garantire la copertura retributiva dei 40 lavoratori rimasti senza posto di lavoro”.

Il sindacato chiede inoltre l’intervento dei ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, “anche in riferimento agli accordi commerciali tra Italia e Polonia, per evitare che tali operazioni piratesche abbiano a ripetersi. Soprattutto chiediamo che venga ripristinata l’attivita’ produttiva a Formigine. Al di là dell’indagine conoscitiva avviata dalla Procura di Modena, non ci fermeremo e osteggeremo in tutti i modi possibili scelta e arroganza dell’azienda. La dignita’ del lavoro non puo’ essere schiacciata sotto i piedi”.

Fonte Rassegna.it



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