Foggia
"Schiavi ricattati dai caporali"

Orlando nel Ghetto di Rignano “Una città fantasma”

"Una non città. Eppure migliaia di uomini e donne danno vita alle porte di Foggia a una comunità di lavoratori sfruttati"

Di:

Foggia. ”Una città fantasma. Una non città. Eppure migliaia di uomini e donne danno vita alle porte di Foggia a una comunità di lavoratori sfruttati. Schiavi ricattati dai caporali. È qualcosa di inaccettabile. È da questo luogo che penso sia più giusto ribadire l’impegno del governo ad approvare nel più breve tempo possibile la nuova legge contro il caporalato”. Visita a sorpresa stamani del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al ‘ghetto’ di Rignano Garganico, una quarantina di chilometri da Foggia, “dove alloggiano oltre duemila migranti sfruttati nei campi”.

In precedenza, Orlando era stato in prefettura a Foggia per discutere di caporalato, insieme ai sindacati confederali e alle associazioni dei produttori agricoli. Come riporta il Corriere del Mezzogiorno ”Sulla questione del Ghetto di Rignano e sulle parole di Emiliano “Nel gran ghetto della provincia di Foggia è nata ed è cresciuta una vera e propria associazione mafiosa”, il ministro ha affermato: “Queste valutazioni competono all’autorità giudiziaria. Il ghetto costituisce il riflesso drammatico di un fenomeno. Non possiamo cancellare solo il ghetto, iniziativa che va assunta; bisogna affrontare i motivi che determinato la sua nascita. Dobbiamo capire perché si costruiscono i ghetti”.”

“Perchè i diretti interessati non sono coinvolti?”, dicono i referenti del Comitato lavoratori delle Campagne rete Campagna in lotta. Noi lavoratori agricoli auto-organizzati da settembre 2015 ci siamo mobilitati e abbiamo ottenuto promesse che non sono state mantenute. Non abbiamo bisogno di altre parole, le nostre condizioni di cita e di lavoro sono inaccettabili e peggiorano continuamente. I cosiddetti responsabili di tutto questo sono gli stessi che oggi siedono intorno al tavolo con il ministro. E le loro scelte pesano sulle spalle di tutti i lavoratori e le lavoratrici. Per eliminare davvero lo sfruttamento e i ghetti, le vere soluzioni partono dal riconoscimento del nostro lavoro. Chiediamo la regolarizzazione di tutte e tutte coloro che lavorano nelle campagne, a partire dai documenti e da contratti di lavoro regolari!”, terminano nella nota.

accordo_caporalato_2016

FOTOGALLERY FACEBOOK

FOTOGALLERY VINCENZO MAIZZI

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



Vota questo articolo:
2

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati