ManfredoniaRicordi di storia
A cura di Alberto Mangano

La spiaggia dei foggiani (di Alberto Mangano)


Di:

”La fondazione del Lido di Siponto risale al 1936, quando il Consorzio Generale per la Bonifica della Capitanata iniziò appunto la bonifica delle Paludi Sipontine, trasformandole in campi coltivabili.

Parte di quei campi furono lottizzati per edificarvi delle villette e le prime di esse sorsero sulla zona rocciosa, esistente tra le paludi e la piccola stazione ferroviaria.

Nasceva così, con una geniale intuizione, il villaggio turistico di Siponto, che sarebbe divenuto, negli anni a venire, un raro e fulgido esempio di stazione turistica.

Siponto, meta prevalente dei foggiani sconvolti dalla calura estiva del Tavoliere, è stata per decenni il centro turistico-balneare più frequentato della provincia ed ha goduto di un crescente sviluppo turistico e culturale fino agli anni ’70, allorchè Manfredonia, abdicando al ruolo di fiorente città turistica e marinara, travolgeva Siponto dapprima in una paralisi turistica e successivamente in una urbanizzazione che è stata causa della perdita della propria identità di villaggio”. (…)

fonte, articolo completo su manganofoggia.it

La spiaggia dei foggiani (di Alberto Mangano) ultima modifica: 2017-08-22T11:41:04+00:00 da Redazione



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Commenti


  • ilproletario

    Dagli anni ’50 e fino agli anni ’80, il treno proveniente da Foggia scaricava a Siponto una massa enorme di foggiani destinati alle spiagge. La gran parte di quei foggiani, si può dire il 90%, erano figli e familiari di ferrovieri che, quindi, non pagavano alcun biglietto ferroviario e, inoltre, portavano con sè tutte le vettovaglie e, al massimo, riempivano le bottiglie alla fontanella della stazione ferroviaria o vicino la pineta. Anche per questo, forse anche incoscientemente, l’Amministrazione Comunale si è sempre più disinteressata del villaggio Siponto, lasciandolo in un certo senso ai foggiani.

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