Cultura

Approvato progetto recupero del Castello e di Grotta Scaloria

Di:

Il Castello di Manfredonia. (Fonte image: reciproca.it)

Manfredonia – LO scorso 15 settembre, con delibera n 355, la Giunta Comunale di Manfredonia composta dal Sindaco Angelo Riccardi e dagli Assessori Comunali Prencipe Anna Rita, Angelillis Antonio, Cascavilla Paolo, D’Ambrosio Damiano, Palumbo Matteo, Rinaldi Pasquale e Zingariello Salvatore, ha approvato il progetto “Fruizione e valorizzazione di grotta Scaloria-Occhiopinto e del Castello Svevo Angioino” con una previsione complessiva di spesa pari a 714 512 euro. Si tratta di una serie di opere che puntano alla “valorizzazione delle risorse naturali e culturali, finalizzato al miglioramento delle funzione delle risorse turistico archeologiche e valorizzazione e fruizione del polo archeologico della Daunia finalizzato alla valorizzazione del patrimonio culturale in grado di mobilitare significativi flussi di visitatori e turisti.” Tale decisione, come riportato dalla delibera, arriva in base all’istruttoria espletata in precedenza dall’architetto Francesco Sammarco, Capo Servizio “Edilizia Pubblica e Patrimonio Storico”.

Una parte di tale progetto si concentrerà sull’importante sito neolitico costituito da Grotta Scaloria e sull Castello Svevo, attraverso la costruzione di percorsi senza barriere, sistemazione di aree a verde attrezzato, bonifica e valorizzazione degli ingressi delle grotte e un sistema di telesorveglianza.

Un’altra serie di interventi riguarderanno il polo archeologico della Daunia e saranno finalizzati alla valorizzazione del Castello Svevo quale Museo Archeologico Nazionale e centro archeologico di Capitanata, alla crescita dell’offerta culturale rappresentata dalle mostre permanenti sulla Daunia e dalla unicità delle note Stele, un patrimonio culturale unico nel Mondo che appartiene solo alla provincia di Foggia.

L’intervento proposto, da attuarsi a nord del centro abitato in località Scaloria, prevede lavori su aree in parte di proprietà comunale e in parte di proprietà di privati. Su una parte di questi terreni di proprietà Mastrogiacomo doveva sorgere il mercato rionale e da tempo era presente una pratica di esproprio. La Giunta comunale ha deciso di comprendere tali terreni nella zona interessata agli interventi di recupero.

Scoperta nel 1932 in occasione della costruzione dell’acquedotto Manfredonia – M. S. Angelo, la grotta Scaloria è composta da un ampio camerone (m. 80 x m. 100 circa) e, originariamente, si accedeva attraverso un orifizio che i lavori di scavo per la posa delle tubazioni avevano casualmente aperto ai margini di un camerone, poco distante dal punto dove in seguito è stato localizzato l’ingresso originario ostruitosi nel Tardo Neolitico. Tale ingresso è rimasto completamente impercorribile fino al 1979, quando è stato in parte riattivato per facilitare le operazioni di scavo che l’Istituto di Archeologia dell’Università di Genova ha condotto assieme a quelli dell’Università di California di Los Angeles e del Mississipi del Sud.

I risultati di questi scavi, che hanno permesso interessanti osservazioni sul deposito terroso esistente nei pressi dell’ingresso e il recupero di ingente materiale ceramico (31 vasi). (TINE’, 1975). La grotta si apre a circa 45 m. s.l.m. nella immediata periferia Nord di Manfredonia, in contrada Scaloria, nei pressi dell’attuale Palazzetto dello Sport. In base ad una serie di osservazioni si ritiene che nel neolitico la grotta fosse un luogo adibito a un cerimoniale connesso con un particolare culto dedicato alle acque di stillicidio.

Il Comune di Manfredonia ha aderito con Foggia, i maggiori comuni della Provincia e l’Ente Parco del Gargano alla pianificazione strategica di Area Vasta “Capitanata 2020”. Allo scopo di migliorare l’intesa tra le istituzioni e al fine di meglio collaborare alla tutela dei beni culturali è stato costituito presso tale Ente il Tavolo Tecnico con la presenza della Sovrintendenza Archeologica della Puglia e dell’Università di Bari – Istituto di Archeologia medievale. Tra gli argomenti affrontati da predetto Tavolo Tecnico figurano anche la tutela della Grotta Scaloria-Occhiopinto, importante sito di età neolitica, situato a monte della città, e, in generale, così come ha spiegato tempo fa in un intervista a Stato il sindaco Angelo Riccardi, nel progetto Area Vasta sarà compreso tutto il patrimonio archeologico di Manfredonia. Ai fondi di Area Vasta promosse dalla Regione concorrono, tra le altre, le risorse dei Programmi Operativi dei Fondi comunitari – FESR, FSE e FEARS,e del Fondo delle Aree Sottoutilizzate (FAS) per il periodo 2007-2013.

Approvato progetto recupero del Castello e di Grotta Scaloria ultima modifica: 2010-09-22T13:37:41+00:00 da Agostino del Vecchio



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • Zeus

    ma Zingariello non è quello che ha anche approvato il progetto della pista ciclabile a siponto……Ancora al comune stààààààà. Ha capito che i soldi servono per la “Fruizione e valorizzazione di grotta Scaloria-Occhiopinto e del Castello Svevo Angioino” con una previsione complessiva di spesa pari a 714 512 euro (….)…e non per pitturare l’asfalto….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi