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Cassano: “Bambini dislessici, si attendono risposte”

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Dislessia, interrogazione Cassano (albanesi.it)

Dislessia, interrogazione Cassano (albanesi.it)

Bari – “SALUTIAMO con favore l’introduzione del question time nel nostro Consiglio Regionale e ci auguriamo possa servire ad avere finalmente risposta, da parte del Governo regionale, alle decine e decine di interrogazioni giacenti. Alcune peraltro su temi che riguardano problematiche sociali ed erogazione di servizi essenziali ai cittadini pugliesi”. E’ quanto dichiara in una nota il vicecapogruppo vicario del Pdl alla Regione Puglia, Massimo Cassano, che aggiunge: “E’ il caso, per esempio, dell’organizzazione dei servizi socio – sanitari in favore dei bambini dislessici”.

BILANCIO DI PREVISIONE REGIONE PUGLIA: “PREVISTI CONTRIBUTI PER 150MILA EURO” – Nel Bilancio di previsione 2010 della Regione Puglia è stato previsto un contributo di 150mila euro in favore dei soggetti affetti da dislessia e con la Legge 4 del 2010 (Omnibus) il Consiglio regionale ha approvato norme che contemplano una serie di interventi a favore dei bambini con dislessia e altri disturbi specifici dell’apprendimento, impegnando così la Regione ad adeguare il sistema sanitario alle problematiche dei disturbi specifici di apprendimento, dotando i servizi di neuropsichiatria infantile di personale qualificato e strumenti diagnostici idonei, predisponendo una campagna di screening e monitoraggio su tutto il territorio regionale. Ad oggi non vi è traccia di tali servizi, non risulta sia partita l’organizzazione sul territorio, non è pervenuta alcuna risposta alla interrogazione presentata mesi fa dal collega Zullo”.

Ci auguriamo che la seduta di Consiglio di giovedì, destinata proprio al questione time, possa essere utile per avere e dare finalmente risposte alle tante famiglie di bimbi dislessici che a pieno titolo rientrano in quella categoria di deboli e meno fortunati – dice Cassano – che la sinistra e questo Governo regionale hanno sempre detto di voler mettere al primo posto nella organizzazione dei servizi sanitari. Ci sono i soldi, c’è la legge – conclude Cassano – non si capisce cosa manchi, se non forse, l’interesse della Giunta regionale nei confronti dei soggetti affetti da dislessia”.

Disabato: “Il piano di adeguamento della spesa sanitaria e il bene della Puglia” – “La Puglia per Vendola voterà nel prossimo Consiglio regionale le modifiche al piano di adeguamento della spesa sanitaria ai limiti stabiliti dal Governo nazionale”, ha detto in una nota del capogruppo de la Puglia per Vendola in Consiglio regionale, Angelo Disabato. “Si tratta, com’è noto, della sospensione degli articoli delle leggi regionali che riguardano le internalizzazioni del personale sanitario impugnate dal Governo presso la Corte costituzionale, il blocco del turn over, il divieto per le aziende che forniscono farmaci di superare i tetti di spesa fissati dagli accordi contrattuali secondo la normativa vigente”.

“Siamo costretti a votare questi provvedimenti, che non sono una volontà politica dell’Amministrazione Vendola ma una condizione imposta dal Governo nazionale, per sbloccare i cinquecento milioni di fondi per la sanità che spettano legittimamente alla Puglia e che il Governo trattiene ingiustamente. L’interferenza inaccettabile del ministro Giulio Tremonti, che il 29 luglio non ha voluto firmare un accordo che era già stato concordato tra i tecnici del Ministero dell’Economia e quelli della Regione, rende inevitabile questa scelta dolorosa. La Puglia è l’unica regione del Mezzogiorno che ha i conti in ordine: la sanità pugliese, infatti, non è stata commissariata dal Governo centrale. Ribadiamo quindi, ancora una volta, la necessità di modificare i criteri relativi al patto di stabilità. Sollecitiamo con forza, inoltre, lo sblocco dei 3,2 miliardi di euro di fondi Fas, per i quali la Regione ha già presentato il suo Piano attuativo regionale (Par)”.


“Le eccellenti performance dell’economia pugliese per quanto riguarda la piccola impresa innovativa, l’industria creativa, il rinnovamento nell’agroalimentare, dimostrano che negli ultimi anni la buona politica dell’Amministrazione Vendola è stata in grado di riposizionare la Puglia dagli ultimi ai primi posti in Europa per quanto riguarda l’innovazione. Occorre ora che il Governo sappia ascoltare, nella nuova progettualità per il Mezzogiorno, le richieste dei governatori del sud per allentare i vincoli del patto di stabilità e decidere insieme a loro la destinazione delle risorse che spettano alle Regioni del Mezzogiorno. Si tratta di soldi nostri sui quali nessuno ha il diritto di accampare pretese secondo criteri diversi, nel nostro caso, dal bene della Puglia”.

Redazione Stato



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