Cronaca

Cerignola, ricettazione d’auto: due fermi dei Carabinieri

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Controlli carabinieri a Cerignola

Controlli carabinieri a Cerignola

Cerignola – NELL’AMBITO dei controlli svolti nella zona industriale di Cerignola, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto in flagranza di reato due pregiudicati per ricettazione in concorso. Arrestati Tommaso Musicco, classe 1971, nullafacente, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Cerignola e Riccardo Deramo, classe 1983, nullafacente, pregiudicato. I due sono stati sorpresi dai carabinieri mentre all’interno di un capannone della zona industriale stavano smontando un’autovettura Ford Focus risultata rubata nella serata del 20 settembre a Termoli. Al momento dell’irruzione dei militari all’interno del capannone, l’autovettura rubata era stata già completamente smontata di tutte le componenti interne: strumentazione, sedili, sportelli, portellone cofano motore e, senza il repentino intervento dei carabinieri, nel giro di qualche ora i due arrestati l’avrebbero completamente smontata in ogni sua parte. All’interno del box sono stati rinvenute, inoltre, numerose parti di diverse autovetture, nonché tre motori di marca Audi, Peugeot e Wolkswagen provenienti da altre autovetture sicuramente rubate nei giorni scorsi ed i cui dati identificativi sono in corso di accertamento.

I due arrestati (St, Cc)

I due arrestati (St, Cc)

CAPANNONE DOTATO DI TUTTE LE ATTREZZATURE NECESSARIE PER LO SMONTAGGIO – Il capannone era dotato di tutte le attrezzature per lo smontaggio: dal muletto necessario a sollevare le autovetture, ai trapani, alle seghe elettriche, agli avvitatori e tutti i tipi di chiavi. I militari hanno rinvenuto all’interno del capannone, infine, un inibitore di frequenze perfettamente funzionante, utilizzato dai malviventi per ostacolare le frequenze GSM dei sistemi antifurto satellitare nonché di tutte le conversazioni telefoniche nel raggio di 30 metri. Tutto il materiale rinvenuto all’interno del box è stato sottoposto a sequestro mentre i due arrestati dopo le incombenze di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore dottor Vincenzo Bafundi, sono stati associati nel carcere di Foggia.



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