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Il Parco regionale delle Dune “capitale” dei Parchi Puliti

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Conferenza Parchi Puliti

Conferenza Parchi Puliti (St)

Bari – SACCHI, guanti, rastrelli e tanta buona volontà. Sono questi gli ingredienti dell’iniziativa “Parchi Puliti” che torna anche quest’anno il 24, 25 e 26 settembre organizzata da Legambiente Puglia e dall’Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità dell’Assessorato alla Qualità del Territorio della Regione Puglia con la collaborazione di Virosac e Radio Selene. Una tre giorni di volontariato attivo per guardare i parchi dalla parte dei parchi che coinvolgerà cittadini, scuole ed associazioni di volontariato che si daranno appuntamento nelle aree protette della Puglia muniti di sacchi in mater-bi e guanti per raccogliere buste, bottiglie, contenitori di plastica e rifiuti di ogni genere abbandonati dall’incuria e dall’indifferenza. Per l’occasione sono stati realizzati materiali dedicati, quali cappellini, magliette, opuscoli sui parchi, locandine ed appositi cartelli con la frase “Quest’area è stata ripulita dai volontari. Aiutaci a mantenerla così” che verranno apposti dai volontari a fine giornata in tutte le aree ripulite.

LA CONFERENZA STAMPA – “Parchi Puliti costituisce un’importante occasione per visitare e conoscere meglio la natura in Puglia. -dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia- Il 13,8% del territorio regionale è interessato da aree naturali protette ed in particolare da 2 parchi nazionali, 3 aree marine protette, 16 riserve statali, 18 aree protette regionali e 77 Siti di Interesse Comunitario. In questi tre giorni, -continua Tarantini- vogliamo valorizzare questo immenso patrimonio naturalistico promuovendo gesti concreti di cittadinanza attiva e chiedendo parchi più fruibili, più puliti, non violati dalle tante brutture e forme di inquinamento che compromettono il nostro territorio. In questi anni, la Regione Puglia ha istituito numerose aree protette. Ora però bisogna metterle in rete e affrontare le questioni gestionali per farle partire davvero e valorizzarle turisticamente. Di contro, si deludono le aspettative della popolazione che vede nell’istituzione delle aree protette l’occasione di reali cambiamenti”.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Bari da Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia, Angela Barbanente, Assessore alla Qualità del Territorio della Regione Puglia e Antonio Nicoletti, Responsabile Nazionale Aree Naturali Protette di Legambiente.

BARBANENTE: “ESTENSIONE E VALORIZZAZIONE DELLE AREE PROTETTE” – “Le aree protette sono laboratori di un diverso modello di sviluppo che riconcilia popolazioni e luoghi – commenta l’Assessore Barbanente – L’azione amministrativa della giunta regionale pugliese nei confronti dei parchi è articolata in due fasi. Nella prima fase ci siamo occupati dell’estensione delle aree protette, adesso ci stiamo dedicando alla loro valorizzazione. La Regione Puglia – continua – in netta contrapposizione con la politica nazionale, continua infatti a rafforzare il suo impegno per la tutela e la fruizione delle aree protette, attraverso aiuti economici, piani di sviluppo rurale e i SAC, cioè quei sistemi di integrazione tra ambiente e cultura che permettono di associare lo sviluppo sostenibile con la corretta gestione dei beni e l’agricoltura.”

TEMA DELLA CAMPAGNA LA BIODIVERSITA’ – Quest’anno, il tema della campagna è la biodiversità, ossia la varietà delle forme di vita vegetali e animali presenti negli ecosistemi del pianeta. Infatti, il 2010 è l’anno internazionale della biodiversità, un’iniziativa lanciata dalle Nazioni Unite per sensibilizzare i governi e l’opinione pubblica sul ruolo fondamentale che svolge la biodiversità nell’assicurare la vita sulla Terra. L’Italia è uno dei Paesi più ricchi di biodiversità in Europa con circa 57.000 specie animali (1/3 di quelle europee) e 5.600 specie floristiche (il 50% di quelle europee) oltre a una notevole diversità di ambienti e paesaggi. Per parlare dello stato di conservazione della biodiversità in Puglia, la Legambiente Puglia e l’Assessorato alla Qualità del Territorio della Regione Puglia con la collaborazione del Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere hanno promosso una mostra itinerante “La Biodiversità in Puglia” e un convegno regionale “Il contributo della Regione Puglia alla conservazione della Biodiversità: il ruolo e l’azione dei parchi” che si svolgerà sabato 25 settembre dalle ore 9.30, ad Ostuni (Br) presso l’Istituto Tecnico Agrario “E. Pantanelli”. L’evento regionale dell’edizione 2010 di Parchi Puliti si svolgerà nel Parco Naturale Regionale Dune Costiere. L’appuntamento è alle ore 9.00 di domenica 26 settembre presso l’ex Stazione di Fontevecchia, attuale Casa del Parco per un’escursione lungo i sentieri sterrati delle aree agricole del Parco. Armati di guanti, i volontari puliranno l’area fino alle 12.30 poi potranno degustare i prodotti delle aziende agricole biologiche del Parco.

Le iniziative “Parchi Puliti”: Nel Parco Nazionale del Gargano sono stati organizzati due appuntamenti. Il primo a Sannicandro Garganico, domenica 26 settembre alle ore 9.30 in località Parco attrezzato San Giuseppe per la pulizia dell’area. Il secondo ad Ischitella, sempre domenica 26 settembre dalle ore 9:00, con partenza da piazza Vera d’Aragona, si ripuliranno le numerose sorgenti presenti sul territorio. Sabato 25 settembre alle ore 9:00 i volontari del circolo Gaia di Foggia si danno appuntamento per la pulizia all’interno del Parco Regionale Bosco dell’Incoronata. Venerdì 24 dalle ore 9:00 fino alle 13:00, a Canosa di Puglia i volontari del circolo di Legambiente ripuliranno l’area del Ponte Romano sul Fiume Ofanto. Anche nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, sono due gli appuntamenti organizzati dai circoli di Santeramo in Colle e Corato. A Santeramo si comincia venerdì 24 con la proiezione nelle scuole di un documentario sul Falco Grillaio, mentre sabato 25 è prevista la pulizia dei dormitori . Tutti i cittadini, invece, sono invitati domenica 26 alle 9.00 presso il distributore AGIP in via Altamura, per un’escursione ecologica con la pulizia dei rifiuti presso la zona Guardiola-Quite di Santeramo. A Corato, l’iniziativa organizzata in collaborazione con il Comune di Corato e con l’ASIPU, è per sabato 25 settembre presso il sito archeologico delle tombe di San Magno e della Chiesetta neviera, dove i volontari si occuperanno della pulizia della zona mentre, le visite guidate al sito archeologico saranno a cura della sezione cittadina dell’Archeo Club. Nel Parco Naturale Regionale di Lama Balice, presso Villa Framarino, i volontari di Modugno e di Bari si incontreranno venerdì 24 settembre alle ore 9.30 per la pulizia del parco.


Redazione Stato



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  • Legambiente Puglia

    Legambiente Puglia: “Dopo tanti attacchi, finalmente qualcuno ammette i propri errori e ci presenta delle scuse”

    “Dopo gli attacchi ricevuti dai media per aver sostenuto le energie rinnovabili in una regione che rischia di ospitare centrali nucleari e dopo gli attacchi non documentati sui presunti inganni dell’Associazione riguardo alle fonti rinnovabili, finalmente riceviamo una lettera di scuse” – dichiarano Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia e Sebastiano Venneri, Vicepresidente Nazionale di Legambiente.

    Il blog “comunedicutrofiano.com”, dedicato l’informazione locale del comune di Cutrofiano (Le), chiede scusa per le inesattezze riportate in un articolo pubblicato, frutto di disinformazione, e ha provveduto ad eliminare il post dal blog, al fine di non ledere l’immagine dell’associazione Legambiente diffondendo notizie non corrispondenti al vero, e a pubblicare sul sito le sue scuse formali.

    “E’ un gesto che accogliamo soddisfatti, – continuano Tarantini e Venneri – perchè significa che le voci negative sull’operato di Legambiente sono diffuse da gente inattendibile o che non si documenta a fondo: la verità e la trasparenza di Legambiente trapelano da tutte le nostre azioni, le nostre campagne e le nostre iniziative. In riferimento alle nostre battaglie in favore delle energie rinnovabili, spesso contestate per via del deturpamento del paesaggio, nel corso della riunione del direttivo del 18 settembre 2010, Legambiente ha approvato all’unanimità una mozione. Questa rappresenta un segnale di coerenza delle nostre idee, in cui invitiamo tutti a lavorare per una diffusa mobilitazione a beneficio delle rinnovabili e contro una campagna mediatica che fa comodo solo agli interessi forti che spingono il nucleare e il carbone, continuando a rinviare qualsiasi politica di risparmio, di riduzione delle fonti fossili, inquinanti e pericolose. È importante, inoltre, che non si mettano sullo stesso piano gli impatti provocati dal fotovoltaico in termini di consumo di suolo con quelli realizzati negli ultimi decenni da un’urbanizzazione che ha stravolto, in modo irreversibile, tanti paesaggi italiani di pregio. Per muoverci in modo corretto, – concludono – ora che le linee guida nazionali sono state approvate, occorre aprire tavoli di confronto con le Regioni perché nei 90 giorni disponibili si definisca in modo chiaro dove le rinnovabili si possono fare e dove no.”

  • (Legambiente vs Blog)
    La legge del più forte non giova ad un dialogo civile.

    Leggendo le dichiarazioni del direttivo Legambiente Puglia, mi permetto di precisare con chiarezza, che non condivido la linea intrapresa da Legambiente sulle rinnovabili nei terreni agricoli, riassumendo in alcuni punti le motivazioni:

    1- le rinnovabili come Fotovoltaico, Eolico e Biomasse, com’è dimostrato, non potranno mai sostituire completamente le fonti non rinnovabili;
    2- la Puglia produce già più energia del suo fabbisogno, l’energia in eccesso deve essere trasportata, ne consegue che più del 6% viene persa nel trasporto per l’effetto joule, per il quale la corrente elettrica che scorre nei cavi produce calore;
    3- nella legislazione Italiana non esiste un limite di produzione energetica vincolata al fabbisogno reale del territorio, la vendita dei certificati verdi, determina al contrario l’aumento di produzione dell’energia da fonti non rinnovabili in un rapporto del 20% , consentendo ad esempio a Cerano di aumenterà la sua produzione di energia per poi esportarla anche ad altre nazioni;
    4- il costo degli incentivi statali per le energie rinnovabili, ricadrà in misura sempre maggiore sulla bolletta elettrica, aumentando e non diminuendo il costo dell’energia;
    5- secondo quanto riportato dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P) della provincia di Lecce in attuazione dal 2006, i soli tetti di capannoni, zone per insediamenti produttivi in disuso, edifici pubblici, abitazioni, ecc… basterebbero abbondantemente a soddisfare le prescrizioni delle direttive Europee per il 2020, per il fabbisogno di energia da fonte rinnovabile della provincia di Lecce, si produrrebbe così energia a filiera corta, consumabile sul posto;
    6- l’installazione di enormi parchi Fotovoltaici ed eolici, non possono essere considerati un valore aggiunto al paesaggio, ma una vera devastazione indiscriminata e irreversibile del territorio, paragonabile ad una urbanizzazione selvaggia di cui si è detto;
    7- Il Nucleare a fissione non piace a nessuno, ma il futuro energetico sarà il nuovo nucleare a Fusione, senza radiazioni, pulito, ad emissioni zero ed illimitato (http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_nucleare).

    Gianfranco Pellegrino.

    P.S.- Le leggi di mercato: http://www.sorgeniamenowatt.it/chi_siamo/Pagine/default.aspx

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