Capitanata

Rifiuti di Foggia, è crisi Amica. Attivo il biostabilizzatore Ato/Fg3

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Michele Corsini, segretario provinciale Fp Cgil Foggia (image N.Saracino)

Foggia – E’ ancora emergenza dei rifiuti a Foggia. Colpa dello stato di messa in liquidazione dell’Amica Spa, con una situazione finale che continua a soppesare – e non poco – nei servizi di pulizia della cittadina. Nonostante l’impegno dell’ex-municipalizzata, con la task force istituita qualche settimana fa dal Commissario liquidatore, Michele Di Bari per fronteggiare la situazione di criticità del servizio scaturita a seguito del blocco parziale dei mezzi per cause riconducili all’obsolescenza dell’autoparco aziendale (si veda in seguito il piano di riorganizzazione, ndR), le difficoltà infatti continuano a perdurare.

DA DOMANI ATTIVO IMPIANTO ATO/FG3 – Intanto lo stesso Di Bari, sostenuto dal sindaco Mongelli, ha espresso la propria “soddisfazione” per l’attivazione da domani dell’impianto di biostabilizzazione Ato/Fg3 (gestione Amica), con un conferimento dei rifiuti che dovrebbe interessare solo quelli del capoluogo dauno (circa 200 tonnellate), prima dell’attivazione della discarica di servizio (con conferimento successivo anche dei rifiuti provenienti dai comuni dell’area). Relazione favorevole dell’ingegnere Donato Palumbo, direttore dei lavori dell’impianto di Passo Breccioso: “enormi i vantaggi con l’attivazione dell’impianto- ha scritto nella sua relazione l’ingegnere foggiano – solo la parte residuale del rifiuto (35%) sarà conferito nella discarica di soccorso”.

Continua l'emergenza rifiuti a Foggia. Qui siamo a via San Severo (image N.Saracino)

MA PER ORA RESTA LA FOTOGRAFIA DI UNA CITTA’ INVASA DAI RIFIUTI – CRITICITA’ PRINCIPALI IN PERIFERIA – Le criticità maggiori a Foggia interessano le zone periferiche della cittadina: spesso l’immondizia viene gettata al di fuori dei cassonetti, e frequenti di notte sono gli incendi, che sprigionano un odore nauseabondo. Via San Severo è sommersa di rifiuti, Parco San Felice durante il week-end diventa una vera e propria discarica a cielo aperto: casse di birra, contenitori per torta, piatti, posate di plastica e bottiglie di vetro che vengono costantemente abbandonate sull’erba. Ma anche in centro le cose non vanno meglio: a via Vittime Civili i cassonetti ormai trabordano di immondizia e il servizio di raccolta non riesce a far fronte alle emergenze. A ciò si aggiunge il senso di inciviltà di qualche cittadino che spesso e volentieri getta volutamente i propri sacchetti della spazzatura al di fuori dei cassonetti. La situazione è sempre più difficile, il pericolo per l’igiene pubblica è evidente e il futuro di Amica è più che mai in bilico. Attualmente non è dato conoscere che ne sarà dell’ex-municipalizzata: la liquidazione messa in atto ha contorni tutt’altro che chiari, dato che non si conoscono i tempi entro cui ciò avverrà. Colpa delle difficili condizioni economico-finanziarie del Comune di Foggia che rendono impossibile, allo stato attuale, presentare il concordato preventivo, stabilendo una somma di denaro da presentare ai creditori dell’azienda.

INTIMIDAZIONI A DUE DIRIGENTI AMICA: INCENDIATE DUE AUTOVETTURE – Intanto, anche per evidenziare lo stato di tensione gravitante attorno all’ex municipalizzata, nello scorso fine settimana due autovetture appartenenti ad altrettanti dirigenti di Amica sono state incendiate. Si tratta degli autoveicoli di Nicla Crincoli e di Matteo Roberto. Le autovetture dei due funzionari (impegnati nella riorganizzazione dell’azienda Amica) erano parcheggiate sotto le loro rispettive abitazioni. Gli accertamenti delle forze dell’ordine non hanno permesso di individuare la presenza di liquido infiammabile sulle due vetture ma difficilmente gli incendi potrebbero fa riferimento ad una semplice coincidenza. Questo anche i considerazione del fatto che non si tratta del primo episodio di natura intimidatoria (e/o illecita) che ha interessato negli ultimi tempi la Spa foggiana: nelle scorse settimane, infatti, si erano verificati atti simili, prontamente denunciati dai diretti interessati alla polizia. Inoltre qualche settimana fa l’Amica aveva subito il furto di alcuni mezzi pesanti all’interno dell’impianto di biostabilizzazione che sarò attivato domani, con un danno complessivo pari a 300mila euro.

CORSINO: “FUTURO DELL’AZIENDA IN BILICO” – “I dipendenti sono in totale apprensione”, denuncia a Stato il segretario provinciale della Funzione Pubblica Cgil Foggia, Michele Corsino. “Non si riesce a capire cosa l’Amministrazione comunale e Michele Di Bari vogliono fare dell’Amica”, sostiene Michele Corsino, il quale ha annunciato un incontro a breve tra organizzazioni sindacali, Sindaco e Commissario liquidatore per definire le proposte e individuare le strategie da intraprendere per l’immediato futuro. Sul tavolo verrà posta anche la questione dell’impianto di biostabilizzazione di Passo Breccioso, la cui entrata in funzione sbloccherà quella che a molti pare ormai un’ “eterna partenza”. “L’impianto di Passo Breccioso (vedi in seconda pagina, ndR) sarebbe il primo segno concreto che l’azienda è in grado di muovere i passi con le proprie gambe”, afferma ancora il segretario provinciale della FP Cgil Foggia, le cui previsioni per il futuro dell’ex-municipalizzata sono però decisamente poco rosee: “Il quadro che si prospetta per Amica non è ottimista. Questa situazione purtroppo è figlia di passate gestioni “allegre” che non hanno tenuto conto delle reali esigenze dell’azienda”.

Un'immagine del tetto in eternit di via Lucera, a Foggia (image N.Saracino

EDIFICI ETERNIT – Come se non bastasse l’emergenza rifiuti a mettere in pericolo la salute dei foggiani, a peggiorare le cose c’è la presenza in città di edifici in eternit, un materiale altamente dannoso per l’organismo. A via Lucera, in pieno centro abitato, sorge infatti un edificio abbandonato da anni, il cui tetto è composto interamente di eternit. Sulla proprietà di tale edificio, che è affiancato da una schiera di locali a loro volta disabitati, è mistero: quel che è certo è l’assoluta inermità delle istituzioni di fronte a un reale pericolo per i cittadini.

SEL: RIFIUTI UN PERICOLO PER LA CITTA’ – “La città versa in una condizione di sporcizia a tratti grave, la raccolta dei rifiuti continua a essere frammentata e incostante, lo spazzamento avviene con irregolarità, l’auspicato riordino interno della società nella sostanza è fermo, con posizioni di privilegio attualmente mantenute a scapito della operatività dell’azienda”. Lo afferma in una nota il coordinamento cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà di Foggia, secondo cui tre sono le priorità da affrontare al momento: l’attivazione di un gruppo operativo all’interno dell’azienda capace di intercettare finanziamenti pubblici per venire incontro alle esigenze economiche della società; lo sviluppo di un indotto energetico alternativo attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle discariche esaurite di proprietà dell’Amica SPA; la ripresa delle campagne di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, tanto nella città quanto, soprattutto, nelle scuole, al fine di aumentare i flussi di rifiuti differenziati con benefici tanto per lo smaltimento quanto in termini economici. Sel ribadisce inoltre il proprio no agli inceneritori e crede che “la tutela delle aree verdi comunali sia prioritaria per la nostra città. Tanto il futuro parco archeologico dell’ex Ippodromo quanto il Parco dell’Incoronata devono rappresentare per il nostro territorio delle eccellenze da un punto di vista ambientale. Quindi siamo contrari a ogni deroga ai vincoli ambientali sulle aree, chiedendo all’amministrazione comunale quali siano le progettualità in essere e come queste saranno sviluppate in futuro” .

Rifiuti di Foggia, è crisi Amica. Attivo il biostabilizzatore Ato/Fg3 ultima modifica: 2010-09-22T19:44:30+00:00 da Nicola Saracino



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