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Foggia, anche Circolo PRC aderisce a campagna “L’Italia sono anch’io”

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Foggia – IL Partito della Rifondazione Comunista di Foggia, circolo “Che Guevara” aderisce alla Campagna per i diritti di cittadinanza e il diritto di voto per le persone di origine straniera, l’Italia sono anch’io. Nella città di Foggia, ogni anno, chiedono la cittadinanza più di 1800 immigrati, e la grande maggioranza di loro sono stranieri, ai quali va riconosciuto il diritto di voto per le elezioni locali e , così, potersi esprimere sulle questioni che riguardano la comunità cittadina.

L’apporto economico dei migranti stranieri, già indispensabile all’economia agricola, si va estendendo a tutti i settori della società. Con il fine di promuovere la piena uguaglianza tra cittadini italiani e stranieri, la loro partecipazione ed il protagonismo dei migranti in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali, chiediamo, al consiglio comunale, di rendere subito esecutivo l’articolo 47 dello statuto del comune di Foggia che prevede la costituzione della “consulta degli immigrati” con compiti di rappresentanza e tutela degli interessi degli immigrati residenti, che designa un suo rappresentante, con diritto di parola in consiglio comunale, in ordine ai temi riguardanti la vita e i problemi degli immigrati.

IL MANIFESTO NAZIONALE DELLA CAMPAGNA – Le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 5 milioni (stima Dossier Caritas Italiana Fondazione Migrantes al 1° gennaio 2010), pari all’8 % della popolazione totale. Di questi un quinto circa sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nati in gran parte in questo Paese, solo al compimento della maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza. Il luogo di provenienza dei loro genitori è lontano, spesso non ci sono mai stati. A loro, alle loro famiglie, vengono per lo più frapposte soltanto barriere. Limitazioni insormontabili e ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze, ingiustizie e persecuzioni.

L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Ma nei confronti di milioni di stranieri questo principio è disatteso. Noi, uomini e donne che considerano l’uguaglianza valore fondante di ogni democrazia e la decisione di persone di origine straniera di diventare cittadini/e italiani/e una scelta da apprezzare e valorizzare, siamo convinti che la battaglia per il riconoscimento dei diritti di ogni individuo sia decisiva per il futuro del nostro Paese. Tutti e tutte dobbiamo assumercene la responsabilità e operare perché l’Italia sia più aperta, accogliente e civile.

Per questo ci impegniamo a:
1. Promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana.
2. Agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza tra italiani e stranieri vengano rimossi, determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione.
3. Promuovere la partecipazione e il protagonismo dei migranti in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali. Siamo infatti convinti che esercizio della cittadinanza significhi innanzitutto possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte.
4. Avviare un percorso che porti alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare:
– una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita.
– una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale
strumento più alto di responsabilità sociale e politica.

A sostegno di quanto proposto, ricordiamo che la Convenzione europea sulla Nazionalità del 1997 già chiedeva agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente”.

Sentiamo l’urgenza di riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico; per farlo, intendiamo impegnarci con una raccolta di firme e l’organizzazione di eventi e iniziative capaci di sollecitare organizzazioni e singoli a dar vita ad un movimento trasversale e unitario sul tema del diritto di cittadinanza. Facciamo appello alle Istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro e della cultura, a tutte le persone che vivono in Italia, affinché ognuno svolga il ruolo che gli compete per costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza in cui a ogni individuo che nasca e viva nel nostro Paese sia consentito di essere a tutti gli effetti cittadino/a italiano/a
.

ADESIONI – Alla campagna, a livello nazionale, aderiscono Enti, sindacati ed associazioni, tra cui Arci, Acli, Caritas, Migrantes, Cgil e Libera e alcune Regioni: Emilia, Liguria, Toscana e Puglia (tutte governate dal centrosinistra). A Foggia, il Comitato si è installato ufficialmente lunedì e sarà presentato nei prossimi giorni con una conferenza stampa congiunta. Aderiscono Acli, Arci, CGIL, Caritas diocesi Foggia-Bovino, Libera, FCEI – Federazione delle chiese evangeliche in Italia, UGL SEI, Fondazione Migrantes, Scalabrini, Rete IO CI STO, Legambiente circolo “Gaia” di Foggia, Foglio di Via, Fratelli della Stazione, Progetto Centro interculturale Baobab, Cooperativa Sociale Arcobaleno, Associazione di volontariato Centro attività per ragazzi L’Aquilone, AICS Foggia, Frontiera TV, Legaconsumatori, APS Mondo Nuovo di Lucera, Paser “Ferdinando Imhoff” di Manfredonia e i sindaci dei comuni di Foggia (Gianni Mongelli), Orta Nova (Iaia Calvio), Zapponeta (Domenico Rizzi).



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