Cronaca

Foggia, WWF: “l’aumento TARSU non deve finire nei rifiuti”

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Welcome to Foggia (ph: Roberta Paraggio, St)

Foggia – MENTRE imperversa il ciclone scatenato dall’aumento del 30% della TARSU, dalla Regione Puglia, evidenzia il WWF Foggia, arrivano precise indicazioni sui risultati che, con i relativi introiti, l’Amministrazione Comunale dovrà necessariamente raggiungere.

Lo strumento da utilizzare per ripulire Foggia è chiaramente indicato dalla Regione: si deve realizzare una raccolta differenziata non più fittizia ma davvero estesa ed efficace. Il Disegno di Legge recentemente approvato dalla Giunta Regionale prevede, infatti, che i comuni che non raggiungeranno il 30 % di raccolta differenziata pagheranno al massimo la cosi detta “ecotassa” per effettuare lo sversamento in discarica e cioè 25,82 euro a tonnellata. Tale tassa, che ha ovviamente riflessi sulla TARSU pagata dai cittadini, si ridurrà invece progressivamente per i comuni giudicati virtuosi sulla base della percentuale realizzata di raccolta differenziata e del rispetto di alcuni indicatori di efficienza, sempre individuati dalla Legge Regionale, come, ad esempio, la qualità della raccolta della frazione organica e degli imballaggi.

Al raggiungimento del 60 % di raccolta differenziata e rispettando tutti gli indicatori previsti, il Comune pagherà solo 2,9 euro a tonnellata con una conseguente notevole riduzione anche della tassa pagata dai cittadini. Inoltre i comuni “ricicloni” potranno attingere ulteriori risorse economiche da un fondo di sostegno realizzato proprio con le penalità che la Regione prenderà dai comuni non in regola. In definitiva la Regione utilizzerà la leva fiscale, applicando una ecotassa elevata per l’utilizzo delle discariche ai comuni meno efficaci e meno attivi nella differenziata e viceversa prevedendo premi e incentivi per quelli virtuosi che sostanzialmente potranno arrivare ad azzerare l’ecotassa e di conseguenza anche la TARSU.

L’aumento del 30% previsto a Foggia per questa tassa, evidenzia il WWF, potrà anche con il tempo essere digerito se segnerà davvero il risolutivo passaggio da una città sporca a una città pulita. È quello che vivamente desiderano gli adirati cittadini che in questi giorni pagheranno il tributo nonostante una emergenza rifiuti che dura da due anni, mai del tutto chiarita nelle sue dinamiche e nelle sue responsabilità. “Se la Regione Puglia ha indicato nella Raccolta differenziata lo strumento per realizzare una città pulita – ha dichiarato Carlo Fierro, presidente del WWF Foggia – tocca ovviamente all’Amministrazione comunale mettere a punto la strategia per renderlo operante. È necessario, pertanto, come da più soggetti è stato ripetutamente richiesto, presentare al più presto un dettagliato Piano per la realizzazione della raccolta differenziata basata sul modulo porta a porta nonché un piano circostanziato per il risanamento e la riorganizzazione dell’Azienda AMICA. Altrimenti, ancora una volta, i soldi per la TARSU che con tanti sacrifici, in questi tempi di crisi, i cittadini verseranno al comune risulteranno inutili e finiranno realmente e disastrosamente nei rifiuti.”


Redazione Stato



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